domenica 18 agosto 2013

Una visita al San Francisco Armory/1. La storia

All'incrocio di 14th e Mission c'è un edificio molto particolare.
The Armory è un enorme palazzo con la facciata di mattoni, costruito nel 1912 (per sostituire il precedente edificio che sorgeva nella Western Addition ed era stato distrutto dal terremoto del 1906) e usato come arsenale della National Guard fino al 1976. Fra gli anni '20 e gli anni '40 fu anche la principale sede degli eventi sportivi della città, tanto da venire soprannominato "il Madison Square Garden del West". Dopo il trasferimento della National Guard nel 1976, l'edificio rimase  inutilizzato per trent'anni, anche se nel 1978 venne inserito nel National Register of Historic Places (oltre che, dal 1980, in quello dei Designated Landmarks di San Francisco). Nell'enorme cortile interno, inoltre, George Lucas girò diverse scene di interni d'astronave della serie di Star Wars, e anche la San Francisco Opera utilizzò quello spazio per la costruzione di set. 

A metà degli anni '90 l'edificio era ormai in uno stato di profondo degrado. Tra il 1996 e il 2006 vennero avanzate diverse proposte per riutilizzarlo (unità di self storage, clinica di riabilitazione, palestra con parete di roccia, uffici per imprese dot-com, centro di telecomunicazioni, condominio di lusso, case popolari), che però si scontrarono sempre con l'opposizione della comunità locale, preoccupata per la gentrificazione o per l'impatto sociale e ambientale dei progetti.

Di queste divisioni approfittò Peter Acworth, il titolare di Kink.com, un sito di p****grafia specializzato in BDSM. Alla fine del 2006 Acworth acquistò The Armory per la ridicola somma di 14,5 milioni di dollari, e a dal 2007 l'edificio è utilizzato come studio cinematografico. La vendita ha provocato reazioni contrastanti nella comunità cittadina. Molti hanno accolto il nuovo uso dell'Armory come un modo per rivitalizzare l'edificio senza alterarne l'aspetto, un modo che oltretutto sarebbe stato in linea con la tradizione cittadina di tolleranza verso le minoranze sessuali. Altri, invece, si sono opposti con forza all'apertura degli "studios" nel bel mezzo di un quartiere residenziale.  

Gli Armory Studios offrono visite guidate e anche seminari a tema. Mentre i seminari non suscitano particolarmente il mio interesse, ho pensato che una visita guidata potesse fornire una prospettiva interessante su un mondo poco conosciuto. Non mi sbagliavo: la visita è stata molto interessante. Ne parlerò nei prossimi giorni, pubblicando anche qualche foto (le foto sono perfettamente tollerate durante la visita, durante la quale non succede assolutamente nulla di sconveniente). Cercherò solo di evitare termini e link che possano attirare sul blog visitatori non graditi.

(1/Continua)

22 commenti:

  1. a questo punto aspettiamo il reportage :)

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    1. Ci sto lavorando, ma non è facile, visto il tema estremamente delicato. Oltre a non voler attirare pervertiti sul blog, vorrei anche evitare di scandalizzare i lettori. Cercherò di non fare alcuna osservazione personale e di limitarmi a un'impassibile osservazione oggettiva. Tanto ci saranno le foto ;-)

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    2. Ma come nessuna osservazione personale? Non mi fare questo, Silvia. Io conto sempre sul tuo punto di vista ;)

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    3. Ok, grazie del feedback :-)
      Mi sono un po' preoccupata dopo che ho visto le reazioni orripilate di molti cittadini. E' un argomento davvero scabroso, e non vorrei inoltrarmi in spiegazioni sul fatto che in realtà si tratta di persone perfettamente consenzienti che si divertono così. Anzi, dando un'occhiata ai siti sull'argomento (anche solo alla voce Wikipedia) si capisce che si tratta di pratiche compiute entro limiti ben precisi - sempre stabiliti dai soggetti - e con un alto grado di sicurezza. Resta il fatto che, per chi non le pratica, queste attività risultano quanto meno inquietanti. Ecco, non volevo inoltrarmi e invece mi sono inoltrata ;-)

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    4. Sicuramente ne ha fatto un uso ben particolare (so che potrei vedere se il reportage è già stato pubblicato, ma mi piace seguire e commentare passo passo :P), ma finché si tratta di persone maggiorenni e consenzienti, che non impongono nulla a nessuno, si ha poco da ridire :)

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  2. Una trasformazione stupefacente! Aspetto con curiosità il reportage: ti ricordi quello straordinario di David Foster Wallace al Festival del film osé ( diciamo così)? Mi parrebbe un ottimo modello!

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    1. Sì, era bellissimo! Però vorrei evitare di rileggerlo prima di scrivere il mio ;-)

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  3. È ironico che dopo diverse opposizioni per proposte del tutto comuni sulla riqualificazione, sia capitata questa che è abbastanza particolare.
    Ma poi non vedo come possa turbare il vicinato dato che ( penso) tutte le attività vengono svolte all'interno dell'edificio .... Mah.. Dai, sono curiosa!

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    1. Il fatto è che non si tratta solo di uno studio cinematografico, ma viene usato anche per attività semi-aperte al pubblico (devi firmare un disclaimer) tipo wrestling (di un certo tipo, ovviamente, ma dalla descrizione abbastanza innocuo) e cene SM. Il problema però è soprattutto morale, in quanto nessuno lì dentro si fa veramente male (cioè, nel BDSM si distingue fra "good pain" e "bad pain", il secondo assolutamente da evitare. Inoltre il dolore non è sempre parte di quel tipo di pratica, che prevede soprattutto un gioco di ruoli fra dominante/dominato), ma la mercificazione del corpo compiuta dal p***o è comprensibilmente sgradita a molti.

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  4. Quindi è diventato il sito per film p***o? Da tuo lettore abituale, e perv***to attendo il reportage ;)

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  5. Mi vien da ridere avremo un post stile pagina della sfinge della settimana enigmistica: una sciarada, un incastro, un bifronte sillabico, un cambio di senso tutto ******* ai lettori la soluzione :D

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  6. Ah ah, leggendo il post ho capito alla fine il senso dell'autocensura sulla parola p***o...
    Uhm, leggo che hanno anche l'happy hour :D

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    1. Sì, di fronte al palazzo hanno aperto un bar. Forse l'happy hour è lì? Oppure hanno uno sconto sulla cena con gli schiavi?

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  7. Si vede che sei lontanissima dalla Bible Belt, qui hanno cercato di cambiare il nome della squadra di football di una scuola semplicemente perche' si chiamavano Devils.
    Mi piacerebbe visitare quel museo, il BDSM e' un aspetto della personalita' umana che mi ha sempre incuriosito; a parte chi lo fa per denaro, mi chiedo cosa porti una persona a decidere di fare lo schiavo.
    E no, non sono una fan di 50 Shades.

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    1. Sì, è davvero una cosa che incuriosisce. I "models" che lavorano qui sono tutti ben pagati, però una cosa si capisce chiaramente: se non gli piacesse non potrebbero assolutamente farlo.

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    2. e meno male da appossionato del bdsm disprezzo quel bestseller da quattro soldi scritto con i piedi

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  8. mi sembra molto interessante e promettente.

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  9. Ti rileggo da pc dopo un sacco e scopro la traduzione automatica al passaggio di mouse, figata!

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    1. C'è solo qui perché ho fatto un esperimento con gugoltransleit.

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