mercoledì 18 settembre 2013

Una visita al San Francisco Armory/5. Il fiume segreto e i panda giganti



Continua da QUI.
 
La parte migliore del tour comincia, secondo me, dalla sala degli attrezzi. Ramòn ci lascia entrare solo a patto che non tocchiamo assolutamente nulla, perché tutti gli attrezzi sono sterilizzati e pronti all’uso. La stanza non è grande, ma ha le pareti rivestite di oggetti disposti ordinatamente per tipologie: fruste e frustini; cinture; collari, manette e museruole; varie ed eventuali, tipo una mano finta e una maschera antigas; scatole da testa; secchi pieni di catene, nuove e arrugginite. La ruggine, ci fa notare Ramòn, è finta, perché altrimenti sarebbe pericolosa per la salute.







Dopo un breve passaggio per l’aula universitaria, entriamo nella stanza decisamente più spettacolare di tutto il palazzo. Un enorme seminterrato con le pareti scrostate e chiazzate di muffa verdognola, il pavimento di terra battuta solcato da canaletti nei quali scorre, anzi, ristagna, acqua ricoperta da una cosa arancione, non si capisce se vegetale, minerale o animale, una sorta di muffa-alga-concrezione-calcarea. A un’estremità dello stanzone c’è una grossa vasca protetta da una rete alta fino al soffitto, nella quale ristagna una maggiore quantità di quel liquido misterioso. Ramòn ci spiega che il seminterrato dell’Armory Building è l’unico punto di tutta la città in cui si può ancora vedere il Mission Creek, un fiume che attraversava la città e che venne ricoperto molto tempo fa. Secondo alcuni non si tratterebbe del Mission Creek, ma di acqua freatica che va a finire nel fiume. Qualunque cosa sia, quest’acqua ha qualcosa di soprannaturale. Il seminterrato viene a volte usato come set (oppure affittato per farci qualunque cosa, servizi fotografici, film di altro genere, basta che non si tratti di p***o, per evitare la concorrenza), ma nessuno tocca l’acqua. Trovate alcune foto migliori delle mie QUI (quello nell’ultima foto è il fondatore di Kink.com, con una faccia molto inglese). Uno dei film più famosi tra quelli girati qui da Kink.com è una scena di sesso di gruppo con dei panda giganti. In un angolo del seminterrato era stato costruito un boschetto di bambù dove si svolgeva la scena clou del film. Mentre Ramòn spiega – e io mi sforzo, anche se non per molto, di immaginare una scena di sesso di gruppo con uomini travestiti da panda giganti che non risulti involontariamente comica – Polanski (ve lo ricordate?) annuisce vigorosamente. Ha visto anche questo.





(QUI trovate un lungo articolo pubblicato pochi mesi fa sull’autorevole rivista N+1, in cui l’autrice racconta di aver assistito ad alcune riprese di Kink.com, compresa quella con i panda giganti. C’è anche un personaggio che si chiama Ramòn. Che però non è il nostro Ramòn, o almeno credo. QUI invece un articolo pubblicato pochi giorni dopo sull’altrettanto autorevole rivista The Atlantic, in cui si riprende e si commenta l’articolo precedente. Al di là degli aspetti folclorici, c'è molto da riflettere.)

(5/Continua)

24 commenti:

  1. Ruggine finta, fiumi sotterranei, Panda giganti: non fosse il palazzo che è, potrebbe essere Gardaland!

    RispondiElimina
  2. No, le performance con i panda giganti, anche con tutta l'apertura mentale e tutta la concentrazione possibile, proprio non ce la fanno a stimolarmi altro che una grassa risata!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, bisogna proprio essere devoti alla causa per non trovarli ridicoli.

      Elimina
  3. Molto, molto da riflettere. E da digerire.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sto preparando un articolo più lungo. Ma non ho ancora capito cosa ne penso.

      Elimina
    2. Leggendo i vari commenti mi sono ricordata di una cosa: nel film su Anonymous (verso la fine del ventesimo minuto) accennano a persone che amano vestirsi con costumi di animali e che spesso provano attrazione sessuale nei confronti di persone che amano travestirsi allo stesso modo. Ho trovato questo in merito, mi pare che si tratti proprio di quello.

      Elimina
    3. Grazie, questa mi mancava! Furry fandom, certo, come ho fatto a non pensarci!

      Elimina
  4. sesso per panda giganti con il bollino del patrocinio del WWF :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mentre ce lo raccontava non ci potevo credere. Nel primo dei due articoli che ho citato si racconta che le riprese non sono state facili, perché i costumi intralciavano la ehm... azione.

      Elimina
  5. che poi i panda si sa che si stanno estinguendo perche' di far sesso proprio non gli va.... pensa che addirittura gli fanno vedere i film porno, ma niente, non gli interessa...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ah, questa è magnifica! Quindi il regista del pandaporno ha scelto proprio la specie più sbagliata! :-D

      Elimina
  6. Immagini inquietanti e imbarazzanti...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non dimenticare che i "modelli" sono più che consenzienti: sono entusiasti. Il discorso possiamo farlo sulla commercializzazione della por****fia (ma non siamo contro la censura? E perché la gente che scopa no e quella che si ammazza sì?), ma su questa tipologia in particolare non avrei niente da ridire. A loro piace e non fanno male a nessuno, neanche a se stessi.
      Detto questo, sì, sono inquietanti (un po' meno visti dal vivo, dove prevale l'effetto Gardaland di cui sopra).

      Elimina
  7. Bah, il sesso tra panda finti non riesco ad immaginare a chi possa...attizzare :)
    Ma...cos'è la Kink University?

    ps l'articolo di N+1 mi piacerebbe leggerlo -e pure l'altro- ma è troppo lungo, ci fai un suntino? Scusa la pigrizia :P

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Allora, secondo un articolo che ho trovato, la Kink University doveva essere un sito web che forniva lezioni sul "BSDM lifestyle". Sempre secondo quell'articolo, il sito sarebbe stato lanciato alla fine dell'anno: l'articolo però è del dicembre 2010, e poi non ho trovato altre conferme online dell'esistenza di questo sito. Dietro la porta di quella foto c'è un'aula scolastica in cui sono stata fotografata mentre fingo di scrivere alla lavagna con aria da Vispa Teresa. Sono stata tentata di pubblicare la foto, ma poi ho deciso che dovevo salvare la mia reputazione.

      Quanto ai due articoli - molto interessanti - credo che li citerò nell'articolo che ho intenzione di scrivere io, se ci riesco prima di partire per le vacanze, la settimana prossima.

      Elimina
  8. Che impressione.

    Un abbraccio e buon venerdì!

    RispondiElimina
  9. Come sai sono un po' perverso, ma quella dei panda mi mancava, però la trovo geniale (andrò a cercare immagini) ... sì, perché animali in via d'estinzione (non per nulla è il simbolo del wwf, del quale sono stato attivista e dove ho fatto il servizio civile da ragazzo, fedele al motto Make Love, Not War)... insomma mi attizza l'argomento, purtroppo vedo poche immagini, sei stata molto brava a trattare l'argomento in maniera soft. Apprezzo molto tutto l'insieme, e trovo non ci sia nulla di strano (a parte l'acqua che passa sotto lo stabile).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, in effetti trovare il tono giusto per scrivere di queste cose non è facile. Non voglio passare per un'entusiasta, ma neanche per una che disapprova, perché non ci trovo assolutamente nulla da disapprovare. Sono adulti consenzienti e contenti, perbacco! Non ho neanche messo link per gli stessi motivi, ma sul sito di Kink.com puoi trovare tantissimo materiale.

      Elimina
  10. Trovate immagini del film con i panda ... da cultore della materia dico: notevole, notevole ... come idea ovviamente, che nel porno è tutto, visto che poi la trama e le conclusioni sono sempre le stesse (come i film sulla vita di Gesù o i vari santi, si sa come finisce).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Orpo, adesso lo cerco anch'io.

      Elimina
    2. Per tanti motivi, avrei interpretato volentieri un panda ;)

      Elimina
  11. Devo controllare cos'è "scientificamente" la muffa arancione-rosa e che differenza c'è con quella verde che naviga sul canale vicino casa mia... Giusto per capire se è inquinamento o muffa vegetale.
    Comunque questo post l'ho iniziato per tre volte e solo ora riesco a leggerlo tutto. I link agli articoli magari li guardo un'altra volta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gli articoli sono molto lunghi. Come dicevo, mi piacerebbe scriverne uno io stessa, ma l'argomento è difficile e molto poco popolare, quindi non so.

      Elimina