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lunedì 19 novembre 2012

Pacifisti americani (nel 2003)/1

Dopo aver parlato ieri della faccia brutta dell'America, sono andata a cercare qualcosa di più incoraggiante. 
Dopo le mie avventure adolescenziali (su cui prima o poi scriverò ancora), tornai negli Stati Uniti solo nel 2003.
L'amministrazione Bush si stava preparando a invadere l'Iraq, e io ero appena stata alla manifestazione di Roma, tre milioni di persone contro la guerra.
Le mie impressioni e riflessioni vennero pubblicate su Carmilla on line. Le trovate QUI, scritte in un allegro stile naif e accompagnate da un'imbarazzante foto in cui dovevo avere all'incirca dodici anni.
Ah, dimenticavo: la bandiera della foto è mia, regalo di un amico americano. Ce l'ho ancora appesa in casa.
 

lunedì 15 ottobre 2012

Mitt Romney e il Vangelo della Ricchezza


Un paio di mesi fa il New Yorker ha pubblicato un pezzo di Adam Gopnick su Mitt Romney e il mormonismo, intitolato I, Nephi - Mormonism and its meanings. Ne ho tradotto il finale.


"È ingiusto dire, come potrebbero fare alcuni, che Mitt Romney non crede in nulla tranne che nella propria ambizione. Egli crede, con fulgida certezza, nel proprio successo, e, più in generale, nel Vangelo americano della Ricchezza che vi sta alla base: l'idea che i ricchi si sono arricchiti grazie alla propria bontà, che la ricchezza è un segno della loro virtù, e che per questo hanno il diritto di governare.
D'altra parte, quasi ogni religione americana prima o poi diventa un Vangelo della Ricchezza. (...) La cosa straordinaria (...) è che questo vangelo della prosperità è l'unica fede americana che non viene mai meno, anche quando le sue promesse sembrano infrante. In altre democrazie occidentali, lo scoppio dell'ultima bolla ha fatto sorgere dubbi sul sistema che l'ha prodotta. Qui le persone che hanno più probabilità di ereditare il potere sono quelle che vogliono produrre bolle ancora più grandi, quelle che credono nella bolla anche dopo che è scoppiata, e che considerano la sua perfezione come una fede così luminosa, salda e incrollabile che potrebbe essere stata scritta da qualche parte dagli angeli, su tavole d'oro massiccio."

martedì 28 agosto 2012

L'arcivescovo beone

L'arcivescovo di San Francisco Salvatore Cordileone, nominato in giugno e non particolarmente simpatico alla città per la sua strenua opposizione ai matrimoni fra omosessuali, è stato fermato per DUI (Driving Under the Influence) mentre tornava in macchina da una cena con amici insieme alla madre. È stato rilasciato su pagamento di una cauzione di $2500. Un bicchiere di vino con la mamma. Se non fosse che mi sta antipatico per altri motivi, l'arcivescovo Cordileone mi farebbe un po' tenerezza.  D'altronde dev'essere dura per un arcivescovo cattolico amante del vino vivere in un paese dove si incontrano scritte come queste.


San Francisco

Petaluma

lunedì 27 agosto 2012

Una messa alla St. John Coltrane African Orthodox Church

Finalmente sono andata a messa. Naturalmente ho indossato la maglietta, però non ho potuto scattare foto. Per fortuna ce ne sono alcune in rete, e anche un video, così potete farvi un'idea.

I Ministers of Sound sono l'arcivescovo Franzo King, alto e dinoccolato come Obama, che si alterna tra sassofono, batteria e tastiere con altri tre musicisti-officianti, più la Pastor Revered Sister Wanika (la figlia dell'arcivescovo) al contrabbasso, e il coro delle Voices of Compassion

Foto da qui

Tutti i partecipanti sono invitati a portare i loro strumenti e a partecipare alla liturgia. C'erano tre sassofonisti tra il pubblico, uno dei quali ha suonato un assolo spettacolare. La messa è praticamente una jam session in cui si suona A Love Supreme e si canta la liturgia, ma il sassofono la fa da padrone. Una messa davvero eccezionale.




Foto da qui

martedì 20 marzo 2012

The Saint John Coltrane African Orthodox Church/1

Per adesso ci sono stata e ho comprato la maglietta. Quando riuscirò ad andare alla funzione della domenica mattina vi racconterò di più.





mercoledì 21 settembre 2011

A sign from God

Per concludere la serie di post sulla chiesa episcopale e sul perché mi è simpatica:


[Da Wikipedia] "Rick Perry intende candidarsi per la nomination del Partito Repubblicano nelle elezioni presidenziali del 2012. (...) Ideologicamente, Perry si configura come conservatore, sia in materia fiscale che in materia sociale. È un accanito oppositore dell'aborto e della riforma sanitaria (che ha definito "socialismo sul suolo americano") e si è schierato apertamente contro l'omosessualità. Ha più volte manifestato la sua fervida fede cristiana e si è dimostrato favorevole all'insegnamento del creazionismo nelle scuole. È favorevole alla pena di morte e sostiene una linea politica aggressiva in materia di immigrazione." (Su quest'ultima affermazione ho alcuni dubbi, visto che, per accaparrarsi il voto "latino", Perry - governatore del Texas, che condivide centinaia di chilometri di confine con il Messico - ha assunto in realtà una posizione moderata sull'immigrazione clandestina, come d'altronde anche George W. Bush prima di lui.)

Però c'è poco da ridere, purtroppo, perché Perry ha al momento ottime probabilità di battere Obama. Spero tanto di sbagliarmi.

Detto questo, me me vado di nuovo in vacanza. Dopo le ferie-lampo allo Yosemite di cui ho parlato QUI e QUI, domani parto per un'altra microvacanza a... sorpresa! (Un posto dove non avrei mai pensato di andare, ma che spero mi offrirà una buona dose di delirio... e spero non di paura!) Ci risentiamo venerdì.

martedì 20 settembre 2011

Grace Cathedral: Albert Einstein e Keith Haring

La Grace Cathedral, come dicevo ieri, è la cattedrale episcopale di San Francisco, completata negli anni '60. Questo è un estratto della voce di Wikipedia sulla simpatica Chiesa Episcopale: "La Chiesa Episcopale fu attiva nel movimento del Vangelo Sociale della fine del diciannovesimo secolo, e sin dagli anni '60 e '70 ha svolto un ruolo di guida nei movimenti progressisti sulle questioni delle relazioni fra Chiesa e Stato. Nelle sue risoluzioni inerenti alle questioni statali la Chiesa Episcopale si è opposta alla pena di morte e ha appoggiato i movimenti per i diritti civili, e alcuni dei suoi leader e sacerdoti marciarono con i dimostranti. Molte diocesi ordinano apertamente uomini e donne omosessuali; in alcune di esse vengono celebrate anche le benedizioni di coppie dello stesso sesso. Su altre questioni, quali l'aborto, la chiesa si è schierata su entrambi i fronti del dibattito."

Oltre alle sedute di yoga, la cattedrale ospita altre cose affascinanti (a parte i suoi celebrati labirinti "meditativi", che non trovo particolarmente interessanti). La prima mi è capitata davanti gli occhi mentre mi raddrizzavo da un'uttanasana: una vetrata con una strana scritta. E = mc2. Cosa ci fa la teoria della relatività sulla vetrata di una chiesa, ho pensato. Una breve ricerca ed ecco risolto il mistero: Einstein venne scelto per rappresentare la Scienza in una serie di dodici vetrate istoriate dedicate alle Conquiste dell'Umanità. Sulla vetrata è raffigurato Einstein che guarda verso l'alto, circondato da elettroni e particelle atomiche. Sopra la sua testa s'intravede un razzo che sfiora la superficie lunare, a simboleggiare la sua influenza sull'astronomia e la cosmologia (sull'altro lato della navata c'è una vetrata dedicata all'astronauta John Glenn). In basso a sinistra c'è un atomo di elio, che ci ricorda le scoperte di Einstein sulla fisica nucleare e le sue gravi preoccupazioni sull'abuso dell'energia atomica.

 
Al termine di quella stessa seduta di yoga, mentre mi avviavo verso l'uscita, ho scoperto un altro piccolo tesoro della cattedrale: la AIDS Interfaith Memorial Chapel. Il pezzo forte della cappella è il trittico di  Keith Haring, The Life of Christ, basato su un'icona russa e realizzato in bronzo e oro bianco. Si tratta dell'ultimo lavoro di Haring, portato a termine due settimane prima della sua morte per AIDS, nel 1989.



lunedì 19 settembre 2011

Yoga nella cattedrale



martedì 12 aprile 2011

Church Shopping

Prima Chiesa di Cristo, Scienziato (con riflesso della fotografa)

 Il mio primo contatto diretto con la religione negli Stati Uniti risale a parecchi anni fa, quando, durante il mio primo soggiorno prolungato in quel paese, mi ritrovai in macchina con un'amica americana per le strade di una cittadina dello stato di New York. A un certo punto l'amica mi indicò una chiesa e disse: "Quella è stata la mia chiesa per molti anni, poi ho deciso di cambiarla." "Ma come", le dissi, "hai cambiato chiesa?! Cos'è successo? Una crisi religiosa?" "No", mi rispose lei, "quella nuova era più comoda, ci passavo davanti per portare le bambine a scuola."