martedì 18 luglio 2017

Le smanie per la villeggiatura

La foto non c'entra niente, ma è uno dei miei amici
pappagalli che banchettano sul melo del vicino
Ora, dovete sapere che Mr K non va mai in vacanza. Cioè, lui sostiene che tutto quello che fa è una vacanza, e non capisce questa smania tutta italiana di smettere di lavorare (ma occhio, per lui il lavoro non è lavoro, bensì vacanza) per andare a fare cose insulse tipo riposarsi e viaggiare.
Capirete bene che questo mal si adatta al mio irrefrenabile desiderio di vacanza, e quindi mi vedo costretta a prendere dei provvedimenti.

1) Piccole vacanze quotidiane. Vado sempre più spesso in palestra, ormai quasi tutti i giorni. Ho ripreso pilates con le compagne ottuagenarie e l'insegnante che mi chiama Celia. Ho provato Barre, che è l'ultima mania americana in fatto di attività palestrabili ed è una vera e propria tortura. Lo sconsiglio anche al mio peggiore nemico (no, in realtà a Trump consiglierei ben di peggio). Dopo un'ora di Barre non sono riuscita a salire le scale per due giorni. Infatti ora la mia YMCA di Chinatown non lo propone più. Forse qualcuno è finito all'ospedale.

2) La gita con l'amica. Io e l'Alessandra tra poco andiamo a Boonville per due giorni. Boonville è sulla strada per la mia adorata Mendocino (che è troppo lontana per due giorni di gita). Ho letto un romanzo che si intitola Boonville, è ambientato in questo paese di pazzi (naturalmente) e lo ha scritto un tizio che Mr K conosce, un bel ragazzone cresciuto a Boonville con le pezze al sedere che poi ha sposato una fantastiliardaria e adesso è ricco che tipo Obama quando era in città andava a giocare a pallacanestro a casa sua. A parte questo, Boonville sta nel cuore della Anderson Valley, che è piena di vinerie.

3) In vacanza con La Mamma. Al mio ritorno in Italia, in ottobre, me ne andrò al mare a Lampedusa per una settimana, probabilmente con tappa a Palermo.

Nel frattempo Mr K, benché imperturbabile davanti alle mie minacce di trovarmi un fantastiliardario che mi mantenga perennemente vacanza, mi propone idee geniali per conciliare il suo lavoro con le mie vacanze. Oltre a quella di passare qualche giorno a Zurigo (!!), la più bella è sicuramente la proposta di passare qualche giorno a Mount Washington, facendo campeggio selvaggio ad alta quota insieme a una banda di sportivi assatanati, senza gabinetti e con il paese più vicino a 80 km di distanza. Ah, e a quanto pare nei dintorni soggiorna anche una banda di miliziani fascistoidi, quei simpatici personaggi tipicamente americani che fanno subito pensare a cose tipo Un tranquillo weekend di paura. Gli ho risposto che non corrisponde alla mia idea di vacanza. Chissà quale sarà la sua prossima proposta.


23 commenti:

  1. Ma la Kunsthaus di Zurigo è splendida: Munch, Hodler, Giacometti, Manet, Rousseau (mi ricordo questi) quindi prima di lasciare Mr K per il fantastilardario vai a farci un giro

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    1. Ma è la città più cara dell'universo!

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    2. Ma il confine a nord con la Germania è a 30 km e a ovest a 90 km c'è la Francia, si sta a Zurigo in giornata, si mangia e si dorme in posti più economici, tra l'altro a nord ci sono le cascate di Schaffhausen e a Basilea, a ovest, ci sono Klee, Hodler, Monet, Renzo Piano, di tutto e di più

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    3. Mmmm... potresti avermi convinta, se non fosse che quei 30 km bisognerebbe guidarli, quindi bisognerebbe avere una macchina... guarda che qui siamo complicati :-D

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    4. Tu dimentichi che più a nord vai più efficienti sono i trasporti pubblici come il treno

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  2. In un certo senso concordo con Mr K, nel senso che vedo la vacanza come l'altra faccia del lavoro, e sono due facce brutte e "borghesi" come si diceva una volta. Bisognerebbe trovare il modo di essere sempre in vacanza e sempre al lavoro, annullando così entrambe (forse Mr K c'è riuscito, e trovo questo molto bello per lui).

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    1. Sì, sì, è proprio quello che dice lui! Ma allora io sarei una piccola borghese?

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    2. No solo una persona stanca

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    3. Ecco, vedi, tu mi capisci :-)

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    4. Purtroppo c'è sempre del borghese in noi, è inevitabile, bisognerebbe ucciderlo, e così ci avvicineremmo a un mondo perfetto.

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    5. "Quando incontri il borghese che è in te, uccidilo."

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  3. Io un po' ci sono riuscita a non sentire il bisogno di vacanza o a considerarla parte della mia vita lavorativa. E non parlo di lavorare nel settore del turismo che è la cosa più odiosa del mondo e da allora odio tutti i vacanzieri e l'idea stessa di vacanza! Ti dico che le mini vacanze quotidiane sono il primo passo: ritagliare quell'oretta di tempo per chiudersi lontano dallo stress, da soli o in compagnia ;) Il mio "lavoro" ora mi piace, quasi non lo considero un lavoro, neppure quando mi impone orari precisi (ho la sveglia che in certi giorni suona ogni ora) o giorni in cui proprio non posso uscire di casa. Ah sì, perché il motivo principale per cui mi piace è che me ne posso stare a casa mia, muovermi avanti e indietro, ho mille cose diverse da fare e non devo per forza avere contatti umani (tranne con Alli, naturalmente), anzi li evito come la peste uahahah!
    ps. auguri in ritardo di buon compleanno!

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    1. Grazie! Ma... il tuo blog non c'è più?

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  4. A me il mio lavoro piace. Non mi pesa alzarmi al mattino per venire in ospedale. Sono contenta quando lavoro.
    Pero' la vacanza la considero necessaria.
    Ho bisogno di rompere la routine e di vivere con orari, in luoghi e facendo cose che non faccio di solito. Apre la mente, crea dei vuoti che poi si riempiono di nuove cose che alla fine tornano utili anche al lavoro. L'ozio della vacanza e' vitale. Sono con te!

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    1. Ecco, ecco, proprio così! Anche a me il mio lavoro piace - ho provato cosa vuol dire fare un lavoro che non mi piace, è un vero incubo - però c'è tutto un mondo da vedere, là fuori!

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  5. A parte qualche rara eccezione di vacanze "classiche" ne ho fatte ben poche, piuttosto riuscivo a visitare, molto velocemente :), dei luoghi che amavo, per una lettura, un film, una foto. Concedimi il termine, vacanze per imprinting :D
    Adesso mezz'ora di lettura è per me vacanza, in questo istante sono infatti in vacanza ahahahahah
    Peccato, sicuramente andrai a Palermo in aereo. Scusami, egoisticamente peccato per me, ci saremmo potute incontrare ;)
    Buone micro-vacanze, sono "salutari", anzi salvifiche ;)
    Baci

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    1. Magari vieni a fare un giro a Palermo...?

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  6. ahh meglio fare in countdown per lampedusa allora !!

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  7. Che è 'sto "Zurigo !!!" ???? Zurigo è meravigliosa, grazie Amanda per l'arringa! Io ci abito da anni, è una micro mega-metropoli super internazionale con un retrogusto di civiltá mitteleuropea ❤️

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    1. Non lo metto in dubbio, ma... in vacanza? Capisco per un fine settimana, ma consiglieresti a qualcuno di passare le vacanze a Zurigo? Sarebbe come passarle a Milano.

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  8. Eccomi, sì scusa no il mio blog non c'è più: stavolta ho chiuso per sempre e ti dirò che sto benissimo! Mi ero ripromessa di continuare a leggere i blog amici ma "il giro per blog" per commentare, ho scoperto, faceva parte del sacco di cose che del blog mi piaceva sempre meno. Meglio passare quando davvero ho voglia di leggere: infatti adesso vado a vedermi tutto quello che hai pubblicato dopo questo post.
    Ps. sono solo su instagram ora, ma mi sa che tu li non ci sei ...

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    1. Mi dispiace di non poterti più leggere, però ti capisco. No, instagram per ora sono riuscita a evitarla :-)

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