Quest'anno il premio "Il mouse del traduttore" va alla bravissima Claudia Zonghetti.
Io sarò lì per premiarla insieme ad Anna Zafesova. E già che ci sono, la sera prima farò due chiacchiere su intelligenza artificiale e traduzione.
Quest'anno il premio "Il mouse del traduttore" va alla bravissima Claudia Zonghetti.
Io sarò lì per premiarla insieme ad Anna Zafesova. E già che ci sono, la sera prima farò due chiacchiere su intelligenza artificiale e traduzione.
Si chiama Libri Oltreconfine e racconta i libri attraverso le voci di chi li ha tradotti
Lo trovate QUI
Quando ho registrato il video in cui parlo di Manifesto criminale, ho registrato anche il mio elogio di uno dei miei libri preferiti fra tutti quelli che ho tradotto. Eccolo (QUI trovate l'articolo)

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| Intanto, un po' di pubblicità |
| Il mio lago visto da Luino |
Lo sto rileggendo perché - che bello! - il prossimo trimestre lo leggerò con i miei studenti americani. Se non lo conoscete già ve lo consiglio, di tutto cuore.
"Le parole che si dicono la mattina si infilano poi tra gli eventi della
giornata e a Corrado sembra che li colleghino, gli diano un senso, un
colore che si riflette tutt’intorno. Un colore che, pensa, non è poi
così cupo o drammatico. Basta parlare e le tinte si smorzano, gli
orizzonti si ampliano, le linee prendono a formare dei disegni, i
tasselli un mosaico, e anche se non ancora in maniera distinta, comincia
a delinearsi qualcosa, una sorta di bislacca e inusuale saga familiare,
sotto il cielo ancora plumbeo di Milano."
Antonio Monda è una figura di rilievo nell'ambiente culturale newyorkese: oltre a insegnare cinema alla New York University, scrivere saggi
e romanzi e organizzare il festival letterario le conversazioni, Monda ospita, insieme alla moglie Jacqueline Greaves, i migliori nomi della cultura americana nel suo appartamento
nell’Upper East Side: scrittori, giornalisti, critici, attori e registi (e traduttrici, aggiungo), tutti vengono conquistati dall’accoglienza e dalla buona cucina dei Monda. ![]() |
| Una delle foto di Antonio Monda |
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| E comunque questa maglietta me la compro |
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| Hunter S. Thompson |
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| 318 Parnassus Ave., la casa di Thompson a SF |
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| Hell's Angels, foto di H.S. Thompson |
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| Il Mitchell Brothers O'Farrell Theatre |
Johnny Depp,
suo grande amico, organizzò una festa il 20 agosto
2005 durante la quale le ceneri di Thompson furono sparate in cielo con
un cannone, piazzato in cima a una torre a forma di pugno stretto intorno a un peyote, simbolo originariamente usato da Thompson quando si candidò alla carica di Sceriffo della contea di Pitkin, in Colorado. Tra i partecipanti al funerale c'erano il senatore John Kerry, Jack Nicholson, John Cusack, Bill Murray, Benicio del Toro e Sean Penn.
"It was the Human Be-In, the January 14, 1967, celebration that was billed as a coming together of every tribe in the new, emerging America: from legendary beats, to Berkeley radicals, to the San Francisco love generation. 'For ten years a new nation has grown inside the robot flesh of the old,' proclaimed the event's starry-eyed press release. 'The night of bruted fear of the American eagle-beast-body is over. Hang your fear at the door and join the future. If you do not believe, please wipe your eyes and see.'
[Music composed by Javier Muguruza setting a poem by Bernardo Atxaga, arranged by Francesco Forges and Giuseppe Gallucci for ONE MORE LANGUAGE, performed by Beñat Achiary (lead voice, drum), Henri Olama (lead voice), Giuseppe Gallucci (guitar), Francesco Forges, Shinobu Kikuchi, Francesca Breschi (back vocals)]