domenica 22 gennaio 2012

Starbucks goes to Italy!


It's not just coffee. It's Starbucks.
(E 'sti cazzi)

55 commenti:

  1. ma siamo sicuri sia vero? l'ho visto su fb e ho controllato sul sito e non ho trovato niente a riguardo.

    Non ho mai capitp perché hannoaspettato tutto questo tempo, ma tanto nessuno gli ha messo fretta visto che nessun italiano a cercato di proporre qualcosa di simile(magari con caffé espresso buono).
    tutti meno arnold coffee che ha avuto anche una discreta espansione ma ha aperto solo un paio di anni fa.

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  2. ma che stranoo! ho sempre letto articoli dove spiegavano perché lo starbucks in Italia nn avrebbe mai funzionato..
    Sì hai ragione a dire stic.. però devo confessarlo.. Quando ero a ny 2 estati fa con un caldo che nemmeno in africa mi sembrava d'aver sofferto.. beh ero diventata dipendente al frappuccino. (quelli che trovi in Italia nn sono così buoni)E confesso avevo anche un'applicazione sul telefono che (quando ero in giro)mi informava sullo starb più vicino.
    Hi hi non lapidatemi :-P

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  3. Nooo! per me è stato già un duro colpo vedere sparire in Italia i bar anni '70.

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    1. Uh, non me ne parlare, a Milano sostituiti da orride "jeanserie".

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  4. Ciao!
    Gira voce che sia un fake... tu hai notizie certe?? (stando a Roma ne sarei FELICE)

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    1. Ebbene sì, lo è (cfr. risposta lunga più in basso)!

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  5. Confesso di appartenere alla lista di quelli che in fondo al cuore hanno una malsana ma pur sempre innegabile infatuazione per Starbucks.

    Un buon espresso o un cappuccino nostrani saranno sempre più buoni, ma come si fa ad odiare una tazza di nero caffè americano...
    Ottimo per consolarsi quando fuori fa freddo, sfruttando la loro filosofia del "siediti qui tranquillo e nessuno ti caccerà via solo perché hai finito la consumazione e devi quindi di corsa liberare il tavolo!"

    Insomma, forse i festeggiamenti sono un po' troppo, ma con curiosità aspettiamo!

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    1. Ecco, bravo, hai colto quello che io nazionalisticamente considero l'unico vero (però, lo ammetto, enorme) vantaggio di Starbucks (ma anche di tutti i caffè americani in genere, anche quelli piccoli e indipendenti che non appartengono a megacatene) rispetto ai bar italiani: NESSUNO TI CACCIA VIA!

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  6. Ecco...solo questo ci mancava...:/

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  7. negli USA ci lamentiamo perche' vorremmo poter bere il nostro buon espresso e in Italia invece andranno tutti da Starbucks per...moda? Chissa'!

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    1. Io non capisco perché anche nei migliori bar con macchina per l'espresso italiana e caffè Illy il caffè non è mai buono come in Italia. Ho fatto molte ipotesi ma nessuna mi convince. Sarò io?! Qui a SF ci sono molti posti che fanno un caffè discreto, ma l'unico davvero buono l'ho bevuto da Rulli a Larkspur (ce n'è uno anche in città, ma non l'ho mai provato), che tra l'altro è anche bellissimo.

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    2. magari dipende dall'acqua.

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    3. Infatti, questa mi sembra l'ipotesi più plausibile.

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  8. Ah, il romanesco, che bella invenzione:-D

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    1. Vero? Lo adoro! Ci ho messo un po' a capire la differenza tra le espressioni "me' cojoni" e "'sti cazzi", e adesso uso entrambe con voluttà. Le ho insegnate anche a mio marito, che le dice con accento americano e mi fa ribaltare dalle risate.

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    2. ahahahhahah!!! Silvia ti adoro!!:DDD
      Prossima volta ti prego, metti l'audio di Jonathon che lo pronuncia!;D

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    3. Grazie Giusi, ci tenevo molto alla tua conferma, visto che in realtà, devo confessarlo, a me se Starbucks arriva o no in Italia non è che interessi molto (e qui stavo per usare un'altra colorita espressione, questa volta toscana, ma ho deciso che un turpiloquio per post è sufficiente). Ciò a cui tenevo davvero era avere finalmente l'occasione per utilizzare l'incisiva locuzione "e 'sti cazzi" in un contesto a essa adeguato.

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  9. Il leader del caffè nella terra in cui il caffè è una religione...curioso esperimento!

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  10. ma e' vera o e' falsa questa notizia? su fb si dice di tutto e io non ho ancora capito....

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  11. come ho scritto su FB per me e' una bufalona grande grande, non c'e' nemmeno un articolo sul web che ne parla, comunque anche se fosse vero non vedo cosa c'e' di male, se delle attivita' muoiono e se ne creano delle nuove si vede che la gente cambia gusti, e dire "no non e' vero che ti piace, non deve piacerti" e' un po' stranuccio :-D

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  12. ODIO starbucks.
    Starbucks SUCKS.

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  13. a Lisbona c'è e ci sono anche andata un paio di volte, ma preferisco di gran lunga i bar "locali": hanno molta più personalità.
    Negli USA ci sono stata, in certi posti non c'è neanche molta scelta e Starbucks ha il monopolio (a SF non ne ho visti, ma se ci sono li ho bellamente snobbati perché la città pullula di locali molto più interessanti).
    in Italia purtroppo di bar "veri" ne son rimasti pochi, e per carità, non c'è nulla di male ad importare Starbucks..ma non è che sia sempre la gente a cambiare gusti: a volte, e ormai sempre più spesso, sono le scelte di mercato ad orientare i gusti delle persone, e la tendenza è di uniformarli in tutto il mondo, per quanto possibile.
    comunque la filosofia del sostare in un posto per leggere o ascoltare un po' di musica, e non solo per ingozzarsi, la condivido. e in alcune città d'Italia per fortuna ha già preso piede.

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    1. Condivido tutto. Il punto è questo: premesso che a tutti piace un posto dove puoi stare seduto a leggere o a lavorare senza venire scacciato, anche a me sembra che Starbucks sia un po' un simbolo della standardizzazione dei gusti. Ora, se mi trovo in un orrido sobborgo dove ci sono solo mall e concessionari di auto, anch'io provo sollievo nel vedere uno Starbucks. Ma se sono in una città interessante e posso scegliere un altro locale con un po' più di personalità, be', allora non ci penso due volte.

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  14. Ebbene sì, ho controllato meglio ed era una bufala! Però vedo che l'argomento suscita un certo interesse. Al di là della questione del "selling coal to Newcastle" (o frigoriferi agli eschimesi nella versione ialiana), sono ovviamente d'accordo con chi dice che è del tutto legittimo provarci, però l'idea continua a farmi ridere. Non mi sono mai considerata patriottica o nazionalista, anzi, direi il contrario, ma quando sono negli Usa si risveglia in me un feroce istinto di protezione del cibo italiano da certi barbarici pasticci a cui tutti, credo, abbiamo assistito prima o poi. Sono ben poche le cose di cui vado fiera in quanto italiana, ma sulla cucina divento davvero una belva, becera e antidemocratica (discussioni con mio marito a non finire, su questo argomento). Quindi sì, non ci sarebbe niente di male se Starbucks venisse in Italia, però io personalmente lo troverei quantomeno ridicolo (anche se naturalmente si adatterebbe e servirebbe normalissimi espressi fatti da baristi italiani che non impiegano 15 minuti per farti un caffè).

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    1. ahahahah :-D Pero'... chi ha detto che il caffe' e' italiano e gli altri lo rovinano? :-P Ok, i nomi da starbucks sono davvero penosi, ma anche io odio chi rovina il cibo italiano e con starbucks non ci vedo nulla di che, e' tutta un'altra tipologia.
      Si' Silvia pure secondo me si adatterebbero, possono aprire anche dei locali uguali a quelli americani a Roma e Milano, la gente ci va perche' va di moda all'inizio, ma poi? E poi, uno Starbucks stracolmo di gente chiassosa e con la fila fuori tutti i giorni a tutte le ore non e' nemmeno piacevole.

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    2. ma io non credo che aprire starbucks in italia vorrebbe dire "sostituiamolo al caffe' italiano", sarebbe semplicemente un'alternativa.. e spero proprio che, se mai un giorno lo apriranno, non si ridurrano a servire normalissimi espressi :-/

      non a tutti gli italiani piace l'espresso, io per esempio non lo bevo, ma mi piace tantissimo sorseggiare quegli intrugli caffeosi o meno :-), stando seduta ad un tavolino dove non sono costretta ad andarmene appena finito di consumare :-)

      e poi nelle citta' citate c'e' una bella affluenza di turisti, che sicuramente sarebbero contenti :-)

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  15. Cavoli, ma siete tutti più tolleranti di me? ;-)

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    1. e' che a me piace decisamente di piu' di un caffe' che dura mezzo secondo da prendere in piedi e poi tocca andarsene via :-D

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  16. io non sono contraria a sturbucks, cioe' in assenza di altro anch'io bevo il loro espresso, ma se vivessi in Italia col cavolo che cambierei il nostro espresso col loro!

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  17. Non credo sia vero...anche se mi piacerebbe tantissimo!

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  18. uff non ho fatto in tempo ad esaltarmi degnamente e scopro che è una notizia falsa.
    Si quoto marica almeno sta starbucks puoi starci a lungo e mi piacciono le vetrinette. Ci andavo sempre ad Atene, strano no?

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  19. Buffo, comunque, tutti gli americani che conosco detestano Starbucks o comunque lo snobbano (non tutti amano l'espresso, anzi, però preferiscono locali meno standardizzati e con il caffè più buono), mentre agli italiani sembra piacere parecchio. E' proprio vero che l'erba del vicino...

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  20. BTW Criterio dirimente;)

    http://www.youtube.com/watch?v=m7hDHQKlBzo

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    1. Grazie Giusi, un vero Mito. Me lo sono rivisto con grande piacere (ma il ragazzetto alla fine sbaglia, vero? Guarda che per i non romani ci vuole un po' a impararlo!). Mi piacerebbe farci un post, ma poi sembra che parlo solo di parolacce!

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    2. Secondo me il ragazzetto alla fine ci azzecca (non gliene frega niente di come si fa a restare sott'acqua senza maschera). Comunque anch'io adoro le espressioni idiomatiche romanesche, tanto da aver accettato che mia sorella e una nostra amica ormai parlino con una forte cadenza della capitale!

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  21. Io all'estero sono un'amante di Starbucks ma quando dico che in Italia non c'è me ne vanto, perché ci fa sembrare un paese superiore.
    In realtà credo che il proverbiale baretto e lo starbucks siano proprio cose diverse, se voglio un espresso al volo baretto, se cerco una poltrona in cui sprofondare sei ore starbucks. Perché non dovrebbero poter coesistere?
    Sono contraria alla discriminazione aprioristica! :D

    (ciao sono traduttrice anch'io e ti mandai i complimenti via linkedin per la traduzione di Libertà, sono ricapitata sul tuo blog da poco e lo metterò tra i preferiti :) (traduco dal giapponese e vedo che qui non sono l'unica :)

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    1. Ciao e benvenuta, collega! Guarda, non vorrei sembrare esagerata, il fatto è che ormai sono così abituata a entrare in polemica sul cibo che la cosa un po', lo confesso, mi diverte. Non sono un'italiana che viaggia con la pasta, i pelati e i semi di basilico in valigia (conosciuta personalmente, giornalista nota e apparentemente cosmopolita), però non sono più neanche quella che ero in passato, quando volevo per forza adattarmi a tutto e finivo per mangiare un sacco di robaccia. Ora mi definisco fieramente una nazionalista culinaria. ;-)
      (E con questo vado a mettere su la moka e poi mi metto al lavoro)

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  22. Probabilmente c'è da tempo ma io l'ho notato solo qualche giorno fa: a Milano in pieno centro, via Orefici, c'è Arnold Coffee, "American Coffee Company". Passandoci davanti avevo pensato proprio "Vuoi vedere che adesso arriva anche Starbucks?". E invece no. Non che io ne senta l'esigenza: non bevo caffè e il tè che ho bevuto da Starbucks è tra i più disgustosi che ricordi, Earl Grey aromatizzato con fiori di lavanda, sembrava di bere ammorbidente!

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    1. Per non parlare di quei nomi da brivido, di cui con te posso parlare sapendo che mi capirai ;-) Frappuccino?!? E latte! Latte! Mi salta subito la mosca al naso quando li sento dire "latte"! ("A coffee with milk, which costs 5 times as much as a coffee with milk", secondo lo Urban Dictionary.)

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    2. Infatti!!! E che dire dell’espresso che può essere solo, doppio e per alcuni anche trippio?!?

      L’avevo scoperto leggendo i commenti di un post di Language Log sui nomi italiani delle dimensioni dei caffè.

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    3. non toccarmi il frappuccino @_@ e' una delle cose piu' meravigliose del mondo, credo lo bevano anche in paradiso, non ti piace il nome o com'e' fatto? :-P

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    4. Il nome, Giacomo. Io ci lavoro, con le parole :-)

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    5. Cara Licia, questa mattina mi ero svegliata di pessimo umore, poi ho letto il post di Language Log che mi hai linkato e mi sono fatta una sana risata. Grazie! (mi sa che domani lo ripubblico)

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    6. E comunque, Giacomo, ci ho ripensato: proprio perché lavoro con le parole dovrei apprezzare un invenzione come "frappuccino". Ok, lo lascio stare. I problemi maggiori me li danno parole italiane usate alla cappero, tipo "venti" e "trenta" nelle misure dei bicchieri. Ma di questo parlerò domani...

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    7. beh, frozen+cappuccino=frappuccino e' pure carino da dire :-D
      ecco venti e trenta non si sa proprio su che mondo stanno..

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    8. ma e' la misura in once... poi perche' non sia in inglese non so....
      soprattutto mi da' noia il tall invece di small ;-)

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    9. Perché in italiano fa più fico! Vabbè, meglio così, finché continuano a considerare fico l'italiano ci sarà sempre lavoro per quelli come me che lo insegnano. ;-)

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  23. peccato sia una bufala...
    comunque come al solito nel mio cuore Lisbona trionfa! qui è pieno di caffè tradizionali, ma ci sono anche gli starbucks, soprattutto nei centri commerciali. cioè, ci sono ma sono pochi. alla fine è bello poter scegliere: se ti va l'espresso prendi l'espresso, se vuoi il beverone prendi il beverone. sono due cose totalmente diverse. ad esempio dopo pranzo beverone mai! invece passeggiando in mezzo ai pinguini ho bisogno di riscaldarmi, che ci faccio con l'espresso?
    @giusy il video è grandioso!

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  24. Silvia, vado un tantino fuori tema. Per il caffe' non c'e' che una soluzione: Comprarsi la lavazza espresso point. Poi da amazon ti fai arrivare le cialde. Et volia, l'espresso come si deve.

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    1. Ah, tentazione! In effetti non posso mica andare da Rulli ogni volta che voglio l'espresso buono...

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  25. Ah, che bello, sarà che in questi giorni sono nostalgica, ma sentire italiani che disquisiscono su quale sia il caffè migliore mi fa sentire a casa!

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  26. se è arrivato mcdonald's in tempi più prematuri di questi (e si parla di cibo) non vedo perchè non potrebbe arrivare starbucks (io conosco tantissime persone che l'espresso proprio no...ed io stessa non saprei dirti se un caffè è buono o no, lo bevo solo per abbinarlo ai dolci e dopo pranzo lo schifo :-/). Gli italiani sono molto meno "italiani" di un tempo...Anzi, mi pare che chi molti di quelli che vivono all'estero siano molto più "italiani" degli italiani che vivono in Italia :D

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