lunedì 31 ottobre 2016

La mappa dei libri


Qualche giorno fa ho partecipato a un incontro al Laboratorio Formentini per l’editoria, in cui io e un altro scrittore, Marco Balzano, abbiamo parlato a un gruppo di studenti dei libri che ci hanno formati come lettori.



Per farlo avevamo a disposizione una mappa, la pianta di un appartamento immaginario. A ogni stanza corrisponde una tipologia di libro e di influenza avuta sulla nostra vita di lettori. Così:


INGRESSO: il libro che mi ha avviato all’amore per la lettura
CUCINA: il libro che è stato per me una sorta di laboratorio, dove ho imparato che cos’è la narrazione, gli ingredienti di una buona storia
SALOTTO: il libro “mio”, quello tra le cui pagine mi sento a casa
CAMERA DA LETTO: il libro che mi ha portato in un mondo “oltre”, di sogno
TERRAZZO: il libro che mi ha aperto nuove, inattese prospettive sul mondo
RIPOSTIGLIO (che nella mappa è diventato il bagno): il grande libro che non riesco ad amare

Ed ecco qui la nostra mappa. Io sono in blu e Balzano in rosso.
Qual è la vostra?







52 commenti:

  1. Ingresso: i ragazzi della via Paal
    Cucina: don Quijote
    Salotto: Oceano Mare
    Camera da letto: Le nebbie di Avalon
    Terrazzo: the power of habit (che non è letteratura, ma vabbè)
    Bagno: la Coscienza di Zeno

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    1. Che bell'ingresso! E che ricca cucina! Mi dispiace solo per il povero Zeno al gabinetto ;-)

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    2. si infatti dispiace anche a me perché ricordo mi fosse piaciuto tanto e di averlo trovato perfino divertente! Forse non è un libro amolto amato perché viene dato da leggere a scuola...(mi ricordo che tutte le mie compagne di classe lo trovassero noioso, in effetti)
      Vedo con piacere che hai messo Alice in camera, che sorpresa bellissima! Ma più che un sogno Alice è un'allucinazione ;-)

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    3. Io sono allergica al fumo, leggevo e rileggevo sta storia dell'ultima sigheretta e mi sentivo soffocare ... pensate un po' che ci avevo fatto pure un fumetto (dei miei, Silvia! Stesso stile da 25 anni), ma niente, non ce l'ho fatta ... ce l'ho a Roma a casa dei miei, ci riprovo a Natale ... se sono riuscita a leggere i Malavoglia intero due volte, posso farcela!

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    4. @Alice, sì, con tutti quei funghetti!
      @Cecilia: i Malavoglia due volte?! Eroica!

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  2. Il libro ingresso: I miserabili,Hugo.
    Me lo leggeva mio padre da piccola. Si capiscono tante cose da questo... ahahahahah

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    1. Allora forse è ora di spostarlo al gabinetto, come fa Slicing Potatoes qui sotto?

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  3. Ingresso: in realtà non un libro ma Asterix, tutti gli Asterix
    Cucina: Cent'anni di solitudine
    Terrazzo: il talento dei Parsi
    Camera da letto: bestia di gioia
    Salotto: tutta la saga di Malaussénne
    Bagno: la versione di Barney

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    1. Non ci credo, finalmente so che esiste un'altra persona che non è riuscita a leggere La versione di Barney! Per 3 volte ci ho provato, leggevo una decina di pagine, mi sembrava di averle già lette, non riuscivo a proseguire e mi ricordavo di averci in effetti già provato. Me ne sono fatta una ragione e ho smesso di provarci :)

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    2. sì, sì, proprio così anch'io :)

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    3. In effetti facile che all'ingresso ci stia un fumetto. Per il resto, vedo che condividiamo il vecchio Marquez. Ricordo con piacere le ore divertenti passate a leggere la saga di Malausséne. Quanto agli altri, mi mancano (io con Barney non ci ho neanche provato!).

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    4. @Cri, comunque mi avete fatto venire voglia di leggerlo!

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    5. Facci sapere se supererai le prime dieci pagine :D

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  4. Posso dire che lo immaginavo che avresti messo Il maestro e Margherita in salotto? Io ci dovrei pensare parecchio a un'eventuale mappa, è troppo difficile scegliere UN libro.

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    1. Ora ti applichi e spiattelli il compito per casa!

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    2. Oh, brava Amanda, se l'hanno fatto gli studenti (che poi ce l'avevano per compito) può farlo anche la Cri!

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    3. 'Ccidenti a voi! :D
      Bagno: Il librone di fiabe classiche che mi leggeva prima la mia mamma e poi io da sola.
      Cucina: Domani nella battaglia pensa a me (Xavier Marias)
      Salotto: La schiuma dei giorni (Boris Vian)
      Camera da letto: La maga delle spezie (Chitra Banerjee Divakaruni)
      Terrazzo: Perchè mangiamo gli animali (Jhonatan Safran Foer)
      Ripostiglio: Memorie di Adriano (Marguerite Yourcenar)
      Ecco, e ho anche resistito a scrivere per quasi ogni riga "ma anche..." :)

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    4. Ah, Marias! Anche Balzani lo ha messo tra i suoi libri, insieme a Un cuore così bianco, altro bellissimo!

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  5. Mi sono bloccata sulle prospettive sul mondo...


    Mi ero bloccata già alla presentazione del gioco, ho pensato subito che non so mai rispondere a certe domande sui libri. Poi ho pensato che però sarebbe bello provare a rispondere, e immaginavo di metterlo già fra i buoni propositi per l'anno nuovo. Esagerata come sempre!


    Ingresso: Piccole donne

    Cucina: Se una notte d'inverno un viaggiatore

    Salotto: La casa degli spiriti

    Camera: Il vagabondo delle stelle

    Ripostiglio/bagno: Il giovane Holden


    Ok, terrazzo: L'inconfondibile tristezza della torta al limone

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    1. Ah, che meraviglia Piccole donne all'ingresso!

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    2. Io a 12 anni ho scritto un simil romanzo ispirandomi a Piccole Donne e Piccoli Uomini, ce l'ho ancora, facevo i pallini giganti sulle I ... non ho il coraggio di rileggerlo, ma rileggerei volentieri i due libri che mi ispirarono!

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  6. Ingresso: anch'io Topolino e i libri raccontati da mia mamma prima che io imparassi a leggere.
    Cucina: Cent'anni di solitudine
    Salotto: due salotti a casa mia ;) Kitchen di Banana Yoshimoto e Neve sottile di Tanizaki
    Camera: Tokyo blues norwegian wood di Murakami
    Terrazzo: Histoire d'une âme di Teresa di Lisieux
    Ripostiglio: I miserabili. Due palle...

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    1. Bene vedo che abbiamo l'ingresso in comune. E poi tu hai un sacco di giapponesi!

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  7. Ingresso: "Un albero cresce a Brooklyn" Betty Smith
    Cucina: I racconti di Carver, di Hemingwway e di Salinger
    Salotto: "Underworld" Don DeLillo
    Camera: "Cent'anni di solitudine" Garcia Marquez o "Le città invisibili" Calvino
    Terrazzo: "Pinocchio" Collodi in coppia con "Pinocchio un libro parallelo" Manganelli
    Ripostiglio: "I fratelli Karamazov" Dostoevskij

    PS. Scrive anonima, ma sono Stefania da Oakland :-)

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    1. Addirittura Underworld in salotto! Vedo che Cent'anni di solitudine ricorre in molte case, sarà la fascia anagrafica... E tu invece metti "l'altro" russo nel ripostiglio. Durante l'incontro ho parlato della "diatriba" Tolstoj/Dostoevskij, dicendo che io voto senz'altro per il secondo, e Marco Balzano la pensava esattamente come me, tanto che anche lui aveva messo Guerra e pace nel ripostiglio/gabinetto. Mi sarebbe piaciuto discutere con qualcuno dell'altro partito!

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  8. adesso mette il mio nome, bah! In queste cose da blogger non ci capisco proprio niente!

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  9. INGRESSO: "Piccole donne" di Luisa Alcott; "Stirpe di drago" di Pearl Buck
    CUCINA: "La morte di Ivan Illic" di Tolstoj
    SALOTTO: "Lessico famigliare" di Natalia Ginzburg"; Le città invisibili" di Calvino
    CAMERA DA LETTO: "I racconti" di Dino Buzzati; pezzi de "L'Orlando Furioso" e della "Divina commedia"
    TERRAZZO: "Le memorie di Adriano" di M. Yourcenar; "Cecità" di Saramago; "Se questo è un uomo" di Primo Levi; "Per chi suona la campana" di Hemingway
    RIPOSTIGLIO (bagno): "Cent'anni di solitudine" (cara Silvia, mi dispiace deluderti, ma non sono riuscita a finirlo ...)

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    1. Non importa cara, le altre tue scelte sono talmente belle che ti perdono :-)

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  10. Ingresso: Guerra e pace; Cucina: Guerra e pace; salotto:Guerra e pace; camera da letto: Guerra e pace; Terrazzo:Guerra e pace...perché contiene ogni altro libro che è stato scritto e che forse si scriverà!

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    1. Quindi tu sei l'esatto contrario di me! :-D

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  11. Che cosa carina!!! :D Ecco le mie stanze (a risposta secca, anche se avrei più titoli per ciascuna :P) ^_^

    Ingresso: Gli otto cugini, L.M. Alcott (intendendo un "libro" vero e proprio, in altro caso la serie Imparo a leggere con Topolino)
    Cucina: Guerra e pace di L. Tolstoj
    Salotto: Le onde, V. Woolf
    Camera da letto: Isola con fantasmi, J. Banville
    Terrazzo: Grande sertao, Guimaraes Rosa
    Bagno: Martin (mai 'na gioia) Eden -_- oddio... XD

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    1. Tutti libri bellissimi! Vedo che hai riabilitato il povero Tolstoj... brava, hai fatto bene, io mi vergogno molto.

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    2. Allora faccio coming out! XD Devi sapere che io difficilmente non concludo una lettura, non perché sia una sfida o altro, ma perché "amo" le parole, mi ci perdo, e ciascun libro mi lascia qualcosa, anche se non mi ha entusiasmato. Ma... ovviamente ho delle bestie nere XD Una è Quer pasticciaccio... di Gadda e l'altra Cent'anni... di Garcia Marquez :D Non è chiusa la partita, sia chiaro! :D
      Ho scelto Tolstoj per quella stanza perché "è capitato" prima e al momento giusto, rispetto a letture che sicuramente sono altrettanto significative in quanto "laboratori": ad esempio I fratelli Karamazov, letti soltanto l'anno scorso, quindi di recente :P
      Dopo la mia dichiarazione, non vergognarti più! XD

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    3. Ah, vedi, io invece adoro Gadda. Dipende tutto dal momento in cui li leggiamo, 'sti libroni.

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  12. Slvia, si possono citare solo testi di narrativa, di poesia e teatrali, o anche di filosofia, storia etc. etc.?
    In ogni caso, la "faccenda" è molto stimolante!

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  13. Silvia, sto leggendo Margaret Atwood dopo averla vista nominata in alcuni tuoi post. Ho scelto The Handmaid's Tale - ero indecisa tra quello e The Blind Assassin ma mi sono poi convinta leggendo un articolo di uno dei tuoi contatti. E' bellissimo, mi piace tanto. Grazie!

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    1. Bene, sono molto felice di averti fatto scoprire Atwood! Secondo me The Blind Assassin è ancora più bello di The Handmaid's Tale, anche se è di una tristezza sconvolgente (l'ho finito in aeroporto e ho dovuto aspettare di smettere di piangere per poter fare il check-in). Però meraviglioso.

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    2. Oddio, come mi sono potuta dimenticare della Atwood???? Ma forse a lei bisogna dedicare una stanza a parte, l'attico segreto!

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    3. Sì, hai ragione. Io non l'ho messa perché per me è una scoperta recente.

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  14. Sarei venuta volentieri a sentirvi!

    Sul mio appartamento dovrei pensarci un poco. Posso prendere in prestito l'idea, in caso, per un post sul mio blog? :) Mi piacerebbe molto poterci riflettere in maniera più articolata.

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  15. Ingresso: Topolino e le favole che mi raccontava mia mamma da piccolina
    Cucina: L'Amante di A. Yehoshua
    Salotto (2 salotti anche io, Italia-India): Tutti i racconti di Tabucchi e Sacred Games di Vikram Chandra
    Camera da letto: Tokyo Blues Norwegian Wood di H. Murakami (insostituibile!)
    Terrazza: Delitto e Castigo dell'assoluto, divino F.D.
    Bagno: mmm... Viaggio al termine della notte di Céline, ma qui ci metterei anche altri classici francesi

    (e ne farei una a parte per la poesia)

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    1. Lo sapevo che Topolino è stato l'ingresso per molti! Condivido gli altri (soprattutto il divino F.D.) tranne L'amante, che per me purtroppo finirebbe in bagno.

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  16. Posso partecipare ?
    Ingresso : Gli Aristogatti
    Cucina: I figli del capitano Grant ( Jules Verne)
    Salotto : Guida alla meditazione e yoga
    Bagno :Parole di luce
    Camera letto : Viaggio nel tempo Pompei
    Terrazzo : I tuoi jeans che mi stanno aprendo un occhio sul tuo mondo ;)

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    1. Grazie, felicissima di stare sul tuo terrazzo :-)

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  17. che idea affascinante! io non riesco a decidere così su due piedi, ho bisogno di riflessione...
    copio Camilla P e ti chiedo anche io il permesso per un eventuale futuro post (in cui sarai adeguatamente e doverosamente menzionata).
    Complimenti per il tuo bellissimo appartamento ;-)
    chiara

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  18. Sono sicuro che gli studenti si siano divertiti. Un bel modo per parlare di libri, inconsueto, intelligente. Complimenti.

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    1. Grazie Massimiliano, l'ottima idea però non è mia, ma di Andrea Tarabbia, che ha organizzato l'iniziativa.

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  19. Allora...
    INGRESSO: "Riccardo cuor di leone" di Walter Scott.
    CUCINA: "Vita con gli automi" di James White.
    SALOTTO: scusa se faccio lo sfacciato, ma posso indicarne 3? "Opinioni di un clown" di Heirich Böll; "Memorie dal sottosuolo" di Dostoevskij; "Donne" di Charles Bukowski.
    CAMERA DA LETTO: "Ritratto dell'artista da cucciolo" di Dylan Thomas.
    TERRAZZO: "Dio: vita e opere" di Jean d'Ormesson.
    RIPOSTIGLIO: "Il castello" di Franz Kafka.

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    1. Eh sì, anch'io con Kafka faccio un po' fatica... ma forse l'ho letto troppo presto. Sono sicura che tanti libri sono finiti del ripostiglio perché letti nel momento sbagliato.

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