martedì 20 novembre 2012

Nudisti a San Francisco

Visto che la legge approvata l'anno scorso, che ordinava ai nudisti di mettersi un asciugamano sotto le natiche quando si sedevano al ristorante o sulle panchine pubbliche, non ha fermato le proteste contro gli uomini nudi che si aggirano per il quartiere Castro, il  supervisor di San Francisco Scott Wiener (il nome è tutto un programma, dato che wiener, un tipo di salsiccia, in slang significa anche "pene"), ha fatto votare una legge che introduce nel codice di polizia la proibizione "della nudità su strade pubbliche, marciapiedi, aiuole spartitraffico, parchi e piazze, e sui mezzi di trasporto pubblico, nelle stazioni, sulle banchine e alle fermate, tranne quando si tratti di sfilate, fiere e festival autorizzati."

Ieri, dopo aver letto questa notizia, ho inviato il link a Eleonora, la mia amica che alcuni di voi ricorderanno come l'autrice del disco orario artigianale a Santa Barbara. Durante il suo viaggio a San Francisco, infatti, Eleonora aveva incontrato e fotografato un allegro gruppetto di nudisti nel quartiere Castro. Quando ha visto l'articolo, Eleonora mi ha scritto: "Ma è Woody!" L'uomo che compare nella foto pubblicata sul sito di NPR è proprio Woody Miller, uno dei "naturisti" che Eleonora aveva conosciuto quel giorno.
E così non ho potuto fare a meno di invitarla a scrivere qualcosa sul suo incontro con Woody. (E mi scusino le persone sensibili, ma non potevo resistere, la foto è troppo bella. Douche, naturalmente, è un insulto. Woody è quello a destra.)

"Abbiamo incontrato Woody nel settembre 2012, al capolinea della F Line, Castro. Era a pochi passi dalla ex casa-bottega di Harvey Milk con un paio di amici (Anche senza la t-shirt 'Romney is a douche' non avremmo avuto dubbi sul voto anti repubblicano di uno di loro).
Il sole scaldava ancora, quando decideva di affacciarsi, ma un paio di jeans e un maglioncino leggero erano l'outfit ideale. Non per Woody che pareva perfettamente a suo agio con la temperatura, il suo nudismo e gli altri che passeggiavano (vestiti). Non c'era nulla di strano, sconveniente o imbarazzante in quel frammento di vita. Nemmeno l'ombra di un giudizio su quel corpo esposto alla luce del sole o alle folate di vento, e tanto io quanto lui eravamo parte di un arredo urbano abituato al passaggio di abitudini e gusti. Tutti umani."


47 commenti:

  1. Mannaggia, ma non fa freddo? Tu dici sempre che il clima a San Francisco non è così buono...
    Scusate la motivazione poco filosofica, ma Woody sarà simpatico, però il tipo a sinistra è meglio.

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    1. Sì, in effetti ci saranno due o tre giorni in tutto l'anno in cui si può girare nudi a SF senza avere freddo, e questi signori invece girano nudi sempre. Ma bisogna considerare che gli americani sono piuttosto atermici (vedi infradito a gennaio e stivali pelosi abbinati a canottiere in tutte le stagioni), e poi che loro lo fanno per la causa!

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  2. Oh beh..non so perchè ma visto il freddo di qui mi chiedo come fanno,in inverno,a starsene tutti nudi...brrrrr...sarà che son freddolosissima??:-)

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    1. In inverno potrebbero avere anche più caldo che in estate, visto il clima bizzarro della città. Però caldo caldo, quello mai!

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  3. Hah :DD se non altro quel Wiener ha mostrato un po' di buon senso con l'asciugamano sulle sedie, mi farebbe un po' schifo, come quelli che ci mettono i piedi.
    E comunque resto sempre sconvolta dalla volgarita' dell'insulto douche :O

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    1. A me questa storia dell'asciugamano fa venire in mente la mitica "Guida galattica per gli autostoppisti", dove si dice che "L'asciugamano è forse l'oggetto più utile che un autostoppista galattico possa avere." Anche un nudista californiano, a quanto pare!

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    2. Ahaha mi ha fatto venire in mente la stessa cosa :)

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    3. Chiunque sia amico di Douglas Adams è anche amico mio :-)

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  4. Woody... beato lui! Io sono una che si copre anche in agosto, ormai. Invidio la naturalezza di certe persone. E la temperatura corporea che permette certi lussi ;-)

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    1. Eh, ma perché tu a furia di stare in India ti sei disabituata! :-)

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  5. Mi ha fatto venire in mente il naked rambler inglese, da anni in prigione perché se ne va in giro nudo: The Naked Rambler: the man prepared to go to prison for nudity (era stato rilasciato un paio di mesi fa ma credo che nel frattempo l'abbiano di nuovo arrestato).

    Comunque anch'io non riesco a capire come ci si possa sedere nudi dove si è già seduto qualcun altro altrettanto nudo, come ho visto fare in molti parchi di città tedesche (e devo ammettere che anni fa a Monaco il mio senso estetico era stato messo a dura prova quando mi ero trovata davanti dei corpulenti teutonici ultrasessantenni che balzavano allegramente in qua e in là giocando a frisbee in costume adamitico).

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    1. No, il senso estetico in questi casi bisogna dimenticarselo! Poverino, il Naked Rambler!

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    2. Ma com'è che non ci si preoccupa di dove abbiano camminato o si siano seduti cani e gatti, prima di salire sui nostri divani?

      Un'altra cosa, io credo che se gli americani sovrappeso (e lì, quando lo sono, lo sono in versione mega) diventassero naturisti o nudisti, il paese cambierebbe le leggi al riguardo.

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    3. Be', no, la preoccupazione è solo fra nudi... cioè, io non mi siederei nuda su un divano dove prima si è seduto un gatto o un cane (nudo o vestito). In effetti anche questi signori naturisti potrebbero dire: "ma se io voglio sedermi nudo dove prima si è seduto un altro nudo saranno pure fatti miei, no?" Maledetti puritani! :-D

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    4. E dei mega ciccioni, cosa dici? Hanno il diritto di andarsene in giro nudi o dobbiamo confidare nel loro "buon gusto"?

      Ah, a proposito, poco fa ne ho letta una simpatica. Diceva: "Mille 'Ti amo' non fanno un 'Mi sembri dimagrita!'"

      Però è più carino mio marito che, quando gli dico che ho perso un chilo, risponde: "Che peccato!" (ma forse l'avevo già detto altrove)

      Tornando al post, non vorrei sembrare una bacchettona. Io ho "già dato" in gioventù, prima che la legge di gravità l'avesse vinta... e prima che diventassi saggia e noiosa.

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    5. :-D Non sei affatto noiosa, cara Rose! E la risposta di tuo marito è proprio carina :-)
      Però cosa possiamo dire dei megaciccioni? Non si può mica fare una legge che dice: "Vietato il nudismo alle persone sopra gli 80 chili". Oppure "Nudismo permesso solo alle persone giovani e belle". E' proprio questo il principio del naturismo: se il corpo nudo deve essere visto come una cosa naturale e priva di implicazioni scabrose, allora non importa che forma abbia. Altrimenti diamo ragione a chi dice che i nudisti sono solo esibizionisti!

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    6. Comunque in quanto ad ossessione per l'igiene, che poi la questione del sedersi in giro nudi sta tutta lì, credo sia difficile superare gli italiani. Forse anche per questo da noi il naturismo non ha avuto troppo successo? ;-)

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    7. Be', guarda che anche gli americani non scherzano! Però sì, gli italiani sono estremi. La settimana scorsa, a Berlino, una delle tre curatrici della galleria aveva un cane enorme che si portava dappertutto, sulla macchina puzzolentissima, nella galleria, e poi anche al ristorante. Ora, io adoro i cani e sarei per portarli dovunque, però mi faceva un po' strano vedere quel cane gigantesco a pelo lungo ("quanti peli che perde, sarà la stagione!") sdraiato in mezzo al corridoio del ristorante, con le cameriere che non solo lo scavalcavano senza fare una piega, ma che ogni volta che passavano si chinavano ad accarezzarlo con voluttà. Eppure nessuno batteva ciglio! Te la immagini in Italia, una cosa del genere? Quanto agli Usa, gli animali non possono entrare MAI da NESSUNA PARTE (lo zio di mio marito si è fatto fare un certificato di "service dog" - ehm, falso - per poter portare il suo adorato cane al ristorante).

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    8. PS: Quanto al naturismo, credo che per gli italiani giochi soprattutto un misto di moralismo morboso e senso estetico esasperato. Io personalmente adoro i posti nudisti.

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  6. Certo che non possiamo limitare il nudismo ai giovani, belli e aggiungerei abbronzati e muscolosi al punto giusto...! Peccato! ho frequentato, per un qualche giorno, anni fa un campo naturista sulle colline bolognesi. Io portavo un pudico costume intero( era permesso) ma devo dire che vedere comme mama li aveva fatti colleghi di lavoro al museo o impiegati della banca e della posta, che vedevo tutti i giorni incravattati dietro lo sportello, mi appariva del tutto surreale. Mi sembrava più innaturale la nudità completa che il vestito. Forse sono troppo civilizzata....

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    1. In effetti, se non sei proprio a tuo agio nei posti nudisti, dev'essere più facile essere circondata da sconosciuti che da colleghi!

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  7. Tu scherzi, ma qualche anno fa ci fu un comune... calabrese, mi sembra, che aveva permesso il topless solo alle donne giovani e belle.

    L'estate scorsa, in Puglia, ho notato la sicurezza e disinvoltura con cui molte donne decisamente in carne portavano a spasso la propria mole, sia in città che in spiaggia, richiamando l'attenzione maschile. Per contro, due mie nipoti carine, alte 1,70 e magrissime, non se le filava nessuno.

    Chissà, forse, come diceva Bob Dylan "the times they are a changin'".

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    1. Solo alle giovani e belle?!? Orrore!
      Quanto alle nipoti poco "filate", dipenderà dalla maggiore sicurezza di sé delle signore più in carne? O dal fatto che agli uomini le magrissime non piacciono?

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    2. Però, quello è il modello propinato dai media e dalla moda: alte, magre e coi punti strategici rifatti.

      Tornando ai nudisti, non sapevo che ci fossero anche gli Smoothie.

      Da Wikipedia: "Lo smooth naturism (letteralmente naturismo liscio o naturismo levigato, anche se attualmente non esiste una vera traduzione italiana del termine) è una forma di naturismo secondo la quale il corpo non va spogliato solo dai tessuti, ma anche dai peli. I suoi praticanti sono chiamati smoothie e utilizzano la depilazione dalla sua forma più semplice, che prevede la depilazione del pube, passando alla sua forma più diffusa, che prevede la depilazione dal collo in giù, fino alla sua forma più estrema, che prevede la completa depilazione del corpo, capelli e sopracciglia compresi." 0_0

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    3. Ha ha, lo smooth naturism non fa proprio per me! Che naturismo è?
      La mia estetista, quando vado un paio di volte all'anno a farmi decespugliare le gambe, mi racconta che tra i ragazzi è diventata una mania, ce ne sono un sacco che si tolgono tutti i peli dappertutto. Yuck!

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  8. Ferma all'incrocio tra Market e Castro, in auto. Il semaforo è rosso. Mi giro e vedo sul marciapiede uno schiappo di uomini COMPLETAMENTE NUDI al sole, seduti su seggiole di ferro o tranquillamente in piedi che si leggono il giornale o un e-book.
    Non ci potevo credere!
    Ancora oggi, quando parlo di quanto siano strani gli americani e di quanta disinvoltura mostrino nel fare certe cose, faccio riferimento a questo avvenimento, giusto per rendere l'idea.

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    1. Be', magari non tutti gli americani, ma sicuramente quelli di San Francisco sì! Io i primi nudi - a parte i tizi con le chiappe di fuori durante la prima gay parade a cui assistetti tanti anni fa, all'epoca dei viaggi della minorenne - li ho visti in bicicletta, per la Critical Mass, e sono rimasta davvero sbalordita!

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    2. In bici??? Non deve essere mica comodo in bici!!! ;)
      Alla gay parade del 2010 avevo visto varie chiappe al vento e costumi/non costumi eccezionali, ma non era passato nessuno di completamente nudo.
      E devo dire che ancora oggi, quando passo il sabato mattina per Castro e mi capita di vedere questi sul marciapiede, che sono anche un bel vedere in alcuni casi, non riesco proprio a capacitarmi di come possano riuscire a starsene lì tranquilli senza niente addosso in uno degli incroci più grandi della città.
      Come sono puritana italiana, ahimè!

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    3. Non ci avevo pensato, cavolo, in bici dev'essere tremendo... a meno di non avere un asciugamano!

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  9. Chissa' quanto sunblock con tutta quella pelle scoperta!

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    1. Ecco, forse che sia semplicemente quello, il motivo dell'obbligo dell'asciugamano? Per non ritrovarsi il fondo dei calzoni impastrugnato dalla crema solare proveniente dalle chiappe altrui?

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  10. Silvia ti lovvo: sàllo!!:DD
    E comunque...mai senza un asciugamano!;D

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  11. Forse è l'atteggiamento dei due uomini a colpirmi: sicuro e positivo. Ma a me questa foto non dà nessun fastidio. Tra l'altro dai, vuoi per le scarpe lilla stupende, vuoi per il tizio a sinistra decisamente ben messo, mi piacciono anche molto i due uomini en nature.
    Però è solo perché sono dall'altra parte del mondo: io in autobus qui a Bologna mi scandalizzo anche per i ragazzini con le chiappe di fuori!

    E adesso vado assolutamente OT: tra i libri umoristici americani avevi citato anche Patrick Dennis, quello di Zia Mame? Sto leggendo Genio ed è una risata continua!

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    1. Genio?! Non l'ho mica letto! Subito in lista, non mi stanco mai dei libri umoristici. E il film di Zia Mame, l'hai visto? Una delizia!

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  12. Certo che il nome Woody fa' anche da soprannome (sarcastico, magari?)
    Il nudismo in America e' relegato proprio in posti come Castro e un paio di spiagge!! I tutto il paese! Ad esempio in NJ solo in una spiaggia e' possibile togliersi il costume, a Sandy Hook, ed e' famosamente evitata dalle famiglie...
    Ecco, che non si facciano l'idea gli eventuali turisti di venire qui e vedere donne in topless, o nemmeno uomini con gli "speedo", i costumi da bagno a mutandine! Mio marito e mio figlio sono rimasti scioccati (positivamente, ovvio!) da quello che hanno visto quando siamo venuti in Italia!! :)

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    1. Sono contenta che Woody piaccia! Woody for Mayor!
      Certo, per quei puritanoni degli americani anche il topless è un delitto. Per fortuna che a San Francisco le cose sono un po' diverse, però solo in certe "colonie" post-hippy e/o gay. Io frequento una splendida sauna giapponese nudista (a giorni separati per donne e uomini), per esempio, ma non so in quanti altri posti se ne trovino di analoghe.

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  13. Carne al vento? Non ho nulla in contrario per chi se la sente ma certi flaccidumi preferirei non vederli... Già ho a che fare con i miei.... Quelli degli altri è troppo!!

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  14. Se c'è un posto dove non mi sono mai sentita osservata né giudicata per l'eccesso di centimetri di qua e la carenza di centimetri di là sono le spiagge naturiste. Un ciccione nudo non è peggio di un ciccione vestito (o di un anziano, o di chi non vincerebbe neanche un premio di consolazione a un concorso di bellezza). E trovo molto più indecenti certi costumi da bagno, che ammiccano e sottolineano, del nudo integrale, che in sé non ha nulla di osceno e neppure di sexy. Detto questo, in città mi farebbe un certo effetto stare nuda, ma forse solo se gli altri fossero vestiti. E comunque, sotto i 27° non se ne parla :-)

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    1. Grazie Gina, sottoscrivo tutto, parola per parola!

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  15. Ma almeno la censura sull'anteprima del post, ci sono dei minori che leggono!! :-P (si' parlo di me)

    Ma... Woody? Wiener?

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    1. Visto che nomi spettacolari? Se li avessero inventati non avrebbero potuto fare meglio!

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  16. Giunta anche in Italia la notizia! Guarda qui, me lo hanno appena postato su facebook:
    http://www.gazzettino.it/lealtre/nudismo_in_strada_san_francisco_approva_il_bando_multe_fino_a_mille_dollari/notizie/233215.shtml

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    1. Ha! Sono arrivata prima io! E poi... vuoi mettere con Woody?

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  17. Very interesting il post e nutriente la lettura dei vari commenti. Condivido in pieno il tuo riguardo al nudismo "credo che per gli italiani giochi soprattutto un misto di moralismo morboso e senso estetico esasperato". San Francisco è un altro universo. Sono contenta che esista.

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  18. Sì però... San Francisco è un universo a parte. I bacchettoni americani medi storcono il naso persino se allatti in pubblico, tanto che il "nursing cover" che copre seno e anche bimbo, quasi fosse rivoltante vedere un gesto naturale è nato lì - e io l'ho ribattezzato subito: baby burka - (e vogliamo parlare dell'allucinante censura su FB che parte dagli USA?). Ed è un universo che mi piace sempre tanto - ma ne immagino e intravedo i limiti -.

    La prima cosa cui ho pensato è una puntata di sex&the city, che guardavo mille anni fa, in cui c'era un marito delle quattro protagoniste, la precisina, che amava girare nudo per casa e la moglie era orripilata quando si sedeva sui suoi meravigliosi e incontaminati divani bianchi ;)

    L'asciugamano secondo me è una cosa sensata, questione di igiene, anche se diciamolo certe mini ascellari con tanga sotto non producono gli stessi *sconvenienti* contatti?

    Naturismo: la filosofia va compresa, se iniziamo a parlare di corpi piacevoli da vedere siamo fuori strada. Semmai dovremmo preoccuparci dell'impatto devastatne dei raggi solari - io sono chiara di pelle, mia figlia anche di più -. A me è capitato di andarci poche volte, anche io tanti anni fa e sempre all'estero (il guardone italico è fastidioso a maggior ragione, quello che ti fa la radiografia anche vestita), e in particolare in una spiaggia ero rimasta ammirata dalla perfezione di una scena: una famigliola composta coppia con lei incinta e bimbi e i nonni lì vicini tutti a giocare in riva al mare. La naturalezza del loro atteggiamento era autentica e rasserenante, questo è naturismo vero.

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    1. Condivido tutto quello che dici, e in effetti non vivrei proprio in nessun altro posto, qui in America (e già così mi sta stretta e scappo via ogni tre mesi). Cioè, sì, a New York, ma solo se mi potessi permettere un appartamento in una delle mie zone preferite, tipo Brooklyn Heights.
      Quanto al naturismo, io ne sono sempre stata una sostenitrice e lo pratico ogni volta che posso, perché quando è praticato in modo autentico mi dà una grande sensazione di libertà. Per altri la libertà è quella di girare armati, sai com'è, i gusti sono gusti.

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