lunedì 25 luglio 2016

Pappagalli sul melo

Come sempre, d'estate lavoro più del resto dell'anno. La scuola si aggiunge alle traduzioni, e adesso ho anche una lunga recensione da scrivere, oltre a tre brevi racconti per Pordenonelegge dove andrò in settembre. Insomma, non vado molto in giro, però qualcosa di carino da fotografare lo trovo ugualmente, fuori dalla finestra. A quattro anni dal suo tentato omicidio, il melo del giardino accanto si è ripreso e ha fatto le mele, che ora stanno attirando gli adorati pappagalli di Telegraph Hill. Eccone qualcuno





31 commenti:

  1. ma che bel pappagallo :) ps. buon lavoro !

    RispondiElimina
  2. Che meraviglia! Mi sono letta anche i link, mi mancavano!

    RispondiElimina
  3. Che carini!
    Ma sei tornata a S.Francisco? Ti credevo in Italia :)
    Ho finito di leggere il tuo libro, davvero molto ben scritto, complimenti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie! Sì, sono qui per l'estate, mi mancava la nebbia :-)

      Elimina
  4. Per l’invidia del mio babbo. È così fissato con i pappagalli che se vedesse queste foto, si trasferirebbe a casa tua.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, i pappagalli sono meravigliosi. Da casa mia ho una bella varietà: oltre agli orridi onnipresenti piccioni passano di qui - per fortuna - anche il mockingbird e i colibrì.

      Elimina
  5. Eh va be'! Ma i pappagalli sul melo sono impagabili! Io starei tutto il giorno a guardarli mangiar mele...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, per fortuna che ci stanno poco, altrimenti passerei tutto il giorno a guardarli!

      Elimina
  6. Poliedrica ragazza! La parte "Pareschi- fotografa" è tornata in azione e, magari, il suo prossimo libro sarà correlato anche dalle sue foto. Noi lettori, dunque, attendiamo fiduciosi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per adesso solo dalla finestra di casa, ma spero di riuscire ad allontanarmi un po' di più!

      Elimina
  7. Gli stessi che allietavano le mie giornate indiane, che belli che sono...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Laggiù mi sa che sono autoctoni, qui sono importati ma perfettamente ambientati.

      Elimina
    2. Sì, e fanno un verso riconoscibilissimo. Mi piacciono molto :-)

      Elimina
  8. Be', foto davvero splendida: colori, inquadratura, soggetto, storia ... che aggiungere?

    RispondiElimina
  9. Ah eccoli!
    me li ero persi...

    Le foto e i contrasti dei colori sono molto belli :)
    anche se... posso dirlo? i pappagalli come gruppo non mi piacciono particolarmente... ;)

    RispondiElimina
  10. E no e no, volevo lasciarti un lungo messaggio di ringraziamento ......ma mi sono imbattuta nella traduzione della poesia di leopardi, me la rifai per favore parola per parola...... So che gli inglesi spostano tutto.....ma la tua italianità deve trionfare,,,,,e dai...vivo a pochi passi da dove lui ha scritto la ginestra, gli americani devono conoscerlo cosi come scriveva, lo sapevi che la traduzione dello zibaldone la pago Berlusconi? Comunque complimenti e grazie

    RispondiElimina
  11. Bellissime foto. Che colori! Sono contenta che il melo si sia ripreso. Di solito dopo una potatura drastica, la pianta diventa ancora più bella.
    Ho letto il tuo libro con molto piacere. Mi è rimasta la voglia di ritornarci su..lo farò dopo aver terminato "Purity"
    Ciao, buon lavoro!

    RispondiElimina
  12. I tuoi pappagalli mi hanno allietato la scorsa primavera, adesso l'estate. Sono quadri da esposizione... Mi piacerebbe stamparle e farne dei pannelli su tela, con quell'aria furbacchiona mi allieterebbero le giornate. Chissà che non riesca a farlo ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' vero, anche quelli sui fiori erano bellissimi!

      Elimina
  13. sono cresciuto con una valanga di pappagalli in casa. si riproducevano continuamente. c'era una femmina, Verdina, che era così tosta che prendeva a beccate il maschio che era un po' troppo assatanato. a uno sono particolarmente legato, così come tutta la mia famiglia, Piccolo. era nato con una zampina non funzionante, mia madre gliela immerse in una soluzione di aspirina, acqua e brandy, lo separò dagli altri e dopo qualche giorno la zampina cominciò a funzionare. il veterinario disse che aveva ricevuto da noi una specie di imprinting. lo portammo con noi in vacanza a pesaro. un pomeriggio, mia nonna raggiunse trafelata la spiaggia dicendo che il pappagallo aveva cominciato a parlare. e parlava eccome.
    quando è morto, anni e anni dopo, non sai quanto ho pianto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh, sì, i pappagalli sono creature speciali.
      Comunque la soluzione di aspirina, acqua e brandy andrebbe brevettata :-)

      Elimina
  14. ma che bello avere un pappagallo come vicino di casa :)

    RispondiElimina
  15. Ma che belli chiazzati di rosso! Sembrano tropicali!
    I miei sono solo verdi,però sono carini lo stesso...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questi vengono dalle Ande. Fino agli anni '30, quando la pratica è stata vietata, li importavano per tenerli in gabbia, ma siccome beccavano e strillavano come pazzi li hanno lasciati andare e loro si sono ambientati :-)

      Elimina