martedì 24 maggio 2016

Post senza foto

Oggi ho fatto una gita bellissima. Con La Mamma e Mr K ho preso il battello a Santa Caterina per andare all'Isola dei Pescatori. Finalmente, dopo otto anni che Mr K frequenta il paesello, sono riuscita a portarlo almeno a una delle isole Borromee. Il tempo era straordinario, una di quelle giornate limpide di lago, né troppo fredda né troppo calda, assolutamente perfetta. Mentre aspettavo il battello ho preso dalla borsa la mia macchina fotografica con lo zumone per immortalare dal basso lo splendido monastero di Santa Caterina. Il monitor è rimasto nero ed è uscita la scritta "ricarica la batteria". Porca vacca.
Per tutta la gita, sul battello con vista spettacolare su lago e montagne, sull'isola paradisiaca (anche se infestata da migliaia di turisti, pure di martedì), nel parco di Stresa con vista eccetera eccetera, ho fatto battute idiote e un po' inviperite sulle centinaia di foto che avrei scattato se avessi avuto la macchina carica. Poi ho portato a casa La Mamma e l'ho salutata dicendo che andavo a casa a scaricare le foto sul computer.
Invece sono andata a casa e ho svuotato la borsa. Ho cacciato dentro la mano e l'ho sentita subito. L'altra macchina fotografica, quella più piccola, che avevo infilato nella borsa qualche giorno fa senza poi ricordarmene. Era carica, naturalmente.

22 commenti:

  1. Benvenuta nel club fotografico "delle occasioni perdute".

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    1. Esattamente e ti potrei anche descrivere con dovizia di particolari la foto, anzi LA FOTO, che non sono riuscita a scattare.

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    2. Ah, e io invece ho ancora in mente il meraviglioso primo piano del trombettista che fotografai a New Orleans e che mi si cancellò quando si ruppe il computer (non avevo conservato le foto sulla macchina, ovviamente).

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  2. ...meno male che esistono gli smartphone...

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    1. Ho provato a fare una foto con il mio Nokia del 2001, ma non ci sono riuscita.

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  3. Ahaha mi è successo un sacco di volte!

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  4. Io meglio che non ne faccio qui, esposizione di orrori e squarci di bellezza che sopravvivono nonostante tutto. Mi tuffo negli altri post che ho sbirciato... ho intravisto degli scatti che mi accendono, il mio amato merlo ;)

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    1. Il merlo è davvero un amore, in questo periodo canta tutto il giorno ed è la cosa più bella che si possa sentire.

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  5. ricordo la salita alla Croda Rossa, una giornata spaziale, arrivo in forcella al rifugio, il tempo di una foto e la macchina muore batteria defunta, dalla cima quel giorno si vedeva il mondo ed oltre e io ho solo due foto fatte con il mio vecchio cellulare macinino da caffè, ricordi quello che trasformava i camosci in ectoplasmi, quello che faceva foto che sarebbero piaciute tanto a Mr K. Terribile

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    1. Me le ricordo, quelle foto, sono indimenticabili! :-D

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  6. Anche io membro del club delle occasioni perdute nonostante abbia in borsa una batteria di ricambio. Il problema è ricordarsene

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    1. Poi ci sono anche le occasioni perdute per lentezza, tipo "ah guarda che bello... magari potrei fotografarlo... ma sì, lo fotografo, aspetta che tiro fuori la macchina... accidenti, non c'è più!"

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  7. Quello che ricordo meglio di una settimana in Portogallo di un po' di anni fa è quello che ho visto l'unico giorno che ho dimenticato ka macchina fotografica in camera, se sai che non potrai fare foto cerchi davvero di non perderti nulla!;)

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    1. Ecco, vedi, tu sei positiva e ottimista come Mr K. Anche lui me lo ha detto!

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    2. Sì è verissimo..anch'io la penso così. Se non hai nessun altro mezzo, l'occhio fotografa il soggetto per noi, conservandolo meglio nella memoria, insieme a tutte le altre scartoffie che accumuliamo nella testolina. Però, ad essere onesti, preferisco fare fisicamente le foto di quello che vedo e se succede qualche imprevisto/disguido tecnico mi sento come te.

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    3. Parlavo proprio ieri con un'amica di come oggi possiamo documentare tutto visivamente, mentre ai tempi delle macchine fotografiche con pellicola si scattavano pochissime foto e si creavano molti più buchi nella memoria.

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  8. Oh no! Pensa che la mia macchina fotografica va a pile, ho smesso di rincorrere i negozietti che le vendono, per riuscirci ho dovuto affrontare un periodo di apatia che ho sfruttato per imparare a non prendermela più quando esco senza batterie di scorta.

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    1. Anch'io ne avevo una a pile, poi l'ho persa tanti anni fa in un'oasi del WWF e ho comprato quella piccola che si ricarica nella presa. Un'altra vita (e poi le pile inquinano di brutto!).

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