lunedì 6 febbraio 2012

Il coprifuoco dei minorenni

Foto da qui
Qualche giorno fa dovevamo uscire a cena con una coppia di amici che abitano nella contea di Marin, una zona, per citare Wikipedia, "nota in tutto il mondo per le sue bellezze naturali, per la politica liberal e per la sua ricchezza (è la contea con il più alto reddito pro-capite degli Stati Uniti)".
La figlia diciassettenne della coppia dava una festa di compleanno in casa, e i genitori volevano lasciarle il campo libero e uscire a cena con noi.
Nel pomeriggio ci arriva una telefonata: cambio di programma, dobbiamo restare in casa e cenare in cucina mentre di là i ragazzini fanno festa. Chi ha avuto questa idea idiota, chiedo io? La polizia, mi rispondono. Insomma, salta fuori che nel pomeriggio la madre ha ricevuto una telefonata dalla polizia, che la informa di essere stata avvisata da un "genitore preoccupato" perché la figlia avrebbe annunciato la festa su facebook in modo "un po' troppo allettante". L'agente al telefono ha quindi ricordato alla nostra amica che loro, in qualità di genitori, erano responsabili non solo di tutto quello che succedeva in casa, ma anche di ogni violazione del coprifuoco, e quindi consigliava loro di non uscire, se non volevano che la polizia vennisse a interrompere la festa.
Coprifuoco? Ho capito bene? Sì: in alcuni dei sonnacchiosi paesi di Marin County, zona ad alto reddito pro-capite ed estremamente liberal, i minorenni hanno il divieto di uscire da soli fra le undici di sera e l'alba del giorno dopo. Questa è la legge:

"8.12.010 Minor in public place after curfew unlawful--Exceptions. It shall be unlawful for any minor, herein defined as a person under the age of eighteen years, to loiter, idle, stroll, or play in any public street, public square, park, or any public place within the City of (...) between the hours of 11:00 p.m. and sunrise of the following day; provided, however, that the provisions of this section do not apply to a minor accompanied by his or her parent, guardian or other adult person having the care and custody of the minor, or where the minor is upon an emergency errand or legitimate business directed by his or her parent, guardian or other adult person having the care and custody of the minor; nor where such minor is directly proceeding to or from any place of business employment, amusement, worship or other legitimate activity."

Questi minorenni sono ancora fortunati. Potevano nascere a Belleview, Florida, per esempio, dove "A person aged seventeen or under may not appear in public after 10 pm without parental accompaniment. No end of curfew time is specified in law. Other than parental accompaniment, no defences are provided. Citations and arrests are at the discretion of the chief of police."
O a Magnolia, New Jersey, dove "A person under the age of eighteen may not be seen in public from 9:00 pm to 6:00 am on nights when there is school on the next day, from 10:00 pm to 6:00 am on nights when there is no school the following day, from 7:00 pm to 6:00 am on Halloween or the day before, or during school hours. Defences are provided. While there is a first amendment exemption, it requires written parental consent."
A Magnolia chi marina la scuola va in galera, insomma. E guai a chi festeggia Halloween!

Per una lista completa dei vari coprifuochi, date un'occhiata qui.

43 commenti:

  1. Gulp!
    A me il coprifuoco al massimo lo imponeva mia madre (che tempi difficili!), ma almeno mi lasciava uscire. Ora ho visto che anche nel paesiello dei miei i bambini sono reclusi in casa a tutte le ore, e non vanno da soli neanche a comprarsi un pacco di gomme. Aiuto!

    Però in teoria questi adolescenti californiani possono girare nottetempo se si stanno recando o tornano da attività ludico/ricreative..la festa non era inclusa in queste?
    Il consenso scritto dei genitori lascia un po' perplessa la mia mente di adolescente ribelle che si autoproduceva le giustifiche alle assenze dal liceo.
    Insomma..disciplinen in questi USA, eh!?! :)

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    1. Infatti, secondo me la questione è legata più in generale a un atteggiamento più ansioso dei genitori nei confronti dei figli, che credo non si riscontri solo negli Usa. L'altra sera parlavo con i miei suoceri della questione del coprifuoco (abitano anche loro a Marin County, in un altro paese dove però il coprifuoco non c'è), e loro, che lo ignoravano, sono rimasti scandalizzati. Però mi hanno raccontato che anche da loro a Halloween si vedono in giro solo bambini piccoli accompagnati dai genitori, perché i ragazzini più grandi non hanno il permesso di uscire la sera. E se tu lo vedessi, quel paese! Credo che il crimine più grave degli ultimi dieci anni sia stato commmesso da qualcuno che ha lasciato cadere una carta di caramella per terra!
      E comunque sì, la legge di quella specifica cittadina ammette delle eccezioni, altre no.

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  2. Disciplina! Ecchecavolo. Non so dire se son proprio matti sti americani...

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    1. Nulla in contrario (si fa per dire) alla disciplina imposta da un genitore severo (o consapevole, dipende dal tipo di figlio). Ma che a imporla debba essere la polizia...

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  3. mah, mi sembra una di quelle comunità dove tutto sembra perfetto e si nasconde lo sporco sotto al tappeto, basta vedere la reazione del genitore che chiama la polizia perché la figlia é troppo intusiasta per capire chi ci vive.

    Non ho mai capito perché debbano organizzare feste in casa, non hanno altri posti?Una cosa é una casa da studenti, un'altra é la casa dei tuoi genitori dove inviti un sacco di persone che manco conosci.

    L'adolescenza in america non deve essere molto entusiasmante...

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    1. ma sono minorenni... i minorenni anche in Italia invitano gli amici a casa dei genitori, e che prendono una casa in affitto? :-D
      L'adolescenza in america qualcuno la sogna invece.. misurarla solo per questo... mah

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    2. Infatti, sulla festa in casa niente da dire. E neppure sull'eventuale organizzazione di un "servizio trasporto" da parte dei genitori, che (malgrado i partecipanti alla festa fossero tutti in età da patente, cioè sopra i 16 anni) potrebbero sentirsi più sicuri sapendo che i figli non guidano "alterati" (rigorosamente niente alcol, of course, è vietatissimo, però per il resto non si sa mai, siamo in California...). Ma una volta garantite tutte queste sicurezze, che gli adulti debbano per forza starsene rinchiusi in casa insieme a un branco di adolescenti festeggianti mi sembra del tutto innaturale per entrambe le parti.

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    3. gia', pero' alla fine e' sempre stata una decisione dei genitori mi sebra di aver capito, la polizia ha consigliato di rimanere nel caso i ragazzini violassero il coprifuoco sul terreno pubblico o facessero chissa' cosa di illegale dentro casa, se erano sicuri di aver addestrato bene le bestiole non si poteva uscire comunque? :-D

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    4. Eh, non credo, perché comunque c'era stata una segnalazione e la polizia aveva chiamato i genitori dicendogli di rimanere in casa. Quindi immagino che sarebbero venuti a controllare e, non trovando adulti in casa, avrebbero chiuso la festa.

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    5. spioni!
      comunque utile il sito che hai segnalato, ho visto che in MI non esistono coprifuoco, yay, party!!

      ah gia', siamo ormai tutti maggiorenni :-( (comunque non esce nessuno dopo le 9 di sera, ma meglio cosi', non sono propriamente posti per ragazzini certe citta')

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    6. beh, e non ci dici nulla sull'ebbrezza di starsene rinchiusi in casa con l' "orrenda falange di pubescenti"?! :)

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    7. Poverini! La figlia ci aveva apparecchiato un tavolino di sopra in camera sua per toglierci dai piedi, ma noi siamo rimasti in cucina e basta, visto che alla fine il padre è stato ingaggiato per preparare la fondue. Ogni tanto si aggirava per le stanze per assicurarsi che non ci fossero attività sessuali in corso, e quando io gli ho detto: "ma perché non lasciate in giro dei preservativi?", lui mi ha guardata con orrore e ha detto: "Come sei europea!"

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    8. si infatti!! ne parli come se non fosse piu' successo niente! embe'? si comportavano tutti "like a sir?" per via degli adulti? :-D
      http://www.nuitdelinfo.com/nuitinfo11/_media/teams:apeero_tiste:feel-like-a-sir.jpg

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    9. Qualcuno ci provava anche, all'inizio... ;-)

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    10. ecco... a dare il brutto esempio degli europei....
      preservativi in giro per casa? ma 'ndo stai? :-D

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    11. Ma come... dove ho sbagliato? Sono troppo hippy? ;-)

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  4. piu' che il coprifuoco la cosa piu' bizzarra e' la polizia che tiene davvero alla sicurezza e che risponde ad ogni chiamata, a me a capodanno sono scoppiate due bombe vicino alla macchina mentre guidavo, il 112 m'ha mandato a quel paese, figurati se uno gli telefona preoccupato per la festa di una ragazzina

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  5. Ahhhh...e c'e' chi ancora crede che gli Stati Uniti siano un paese "libero"...;)

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  6. Purtroppo, nonostante i molti aspetti positivi che si accompagnano al vivere negli USA, questo, secondo me, rimane un paese in cui si fa molto affidamento sull'imposizione di regole e poco sulla trasmissione di buon senso ed educazione (soprattutto nel caso dei più giovani).
    Nonostante fosse proprio uno dei "Founding Fathers" (Benjamin Franklin) ad affermare che "those who would give up essential liberty to purchase a little temporary safety, deserve neither liberty nor safety and will lose both”, questo sembra un insegnamento sempre più difficile da seguire.

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    1. Grazie Gianluca, sono perfettamente d'accordo con te.

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  7. bella la frase di Franklin che non conoscevo, ne farò tesoro !!! ma sai che non capisco perchè la polizia debba intervenire in questioni che solo dovrebbero riguardare genitori, figli e vicini se parliamo di feste in casa ? non capisco questo dover imporre regole ai genitori... forse perchè non le impongono loro stessi ai loro figli ? per farti sorridere, ti dico che qui da noi quei matti dei ragazzini li riescono a tenere in casa almeno la notte, finchè non diventano maggiorenni, perchè dicono che la notte è pericolosa perchè girano gli spiriti, e trattandosi di Africa, la mia fantasia galoppa...

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    1. Meglio gli spiriti della polizia! :-DD
      In effetti è questa la cosa che mi lascia perplessa, cioè, non stiamo parlando di un quartiere degradato e pericoloso, ma di una cittadina ricchissima dove i partecipanti alla festa avevano un reddito totale pari a quello di una nazione africana di media grandezza. Vuoi proprio che i genitori non siano capaci di contenerli? O meglio, di non farsi troppe menate se un gruppetto di ragazzini si diverte a una festa? Forse è proprio questo il punto...

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    2. in teoria il coprifuoco e' stato imposto sia per proteggere i minori che, proprio per genitori troppo lascivi, vagavano per strade pericolose da soli, sia per combattere il vandalismo visto che molti ragazzini a notte fonda andavano a far macelli...
      certo, se la cittadina e' come dici te non saprei... forse in passato qualche gruppo di ragazzini annoiati ha fatto qualche casino, puoi sempre mandare un'email alla polizia per chiedere perche' o investigare tra gli archivi cittadini :-P

      PS: ringrazia Clinton (D), non e' riuscito ad imporre il coprifuoco in tutte le citta' americane, ma gli ha dato una bella spinta :-P

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    3. Questa di Clinton me la devi spiegare, però!

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    4. e' stato uno dei piu' potenti promotori del coprifuoco, voleva imporlo in tutte le citta' Americane! ma fortunatamente non c'e' riuscito. Credo sia imputabile proprio a lui "personalmente" la colpa di certe cose che si vedono oggi negli USA, ha fatto anche un sacco di altri casini in materia di societa' che non ti immagini, era per dirti che la colpa per qualcosa e' sempre di qualcuno, poi se vuoi scopri perche' c'e' il coprifuoco in particolar modo in quella citta' chiedendo a nonsochi :-P

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    5. Senti Giacomo, ma tu dovresti scrivere un libro sugli Usa, ci hai mai pensato? Ne sai più di un docente universitario!

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    6. io no parlare bene tua lingua :-O

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    7. Spirito d'iniziativa, ci vuole spirito d'iniziativa! Altrimenti che aspirante ammericano sei? ;-)

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  8. A proposito di "protezione di minori" (si fa per dire), per me una storia altrettanto allucinante è quella Fox News che ha accusato il film dei Muppets uscito recentemente di volere fare il lavaggio del cervello ai giovani virgulti americani, corrompendo le loro impressionabili menti con una visione negativa del capitalismo. Lo spezzone della trasmissione si può vedere in The Muppets Strike Back at Fox!

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    1. Oh, Licia, lo sai che questo lo userò per un post, vero? ;-)

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    2. Eh, anche se solo virtualmente, ormai ci conosciamo! :-D

      A proposito, anch'io mi sono sentita dire più volte "come sei europea", però da un australiano, e in contesti un po' diversi...

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    3. I Muppets di sinistra... un rigurgito di maccartismo?

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    4. Non c'è bisogno di maccartismo, purtroppo! Murdoch basta e avanza!

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  9. ora mi hai msso la pulce nell orecchio di andare a controllare se in svizzera vanno tutti a nanna alle sei per motivi culturali o anche loro hanno qualche legge del genere..indaghero'!

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  10. Pubblico qui un interessante commento di Matteo Telara, al quale l'antipaticissimo google non permette di pubblicarlo da sé:

    Credo che sia un retaggio anglosassone, che in Europa (UK) non può esprimersi al meglio, ma nel nuovo mondo ha trovato terreno fertile. Qui in Nuova Zelanda, ad esempio, (ma anche in Australia) finché non hai diciott'anni sei praticamente tagliato fuori dalla vita. C'è un atteggiamento di forte protezione verso gli adolescenti. Come dire: "finché non hai diciott'anni guai a toccare un goccio d'alcol, ok?" Le sigarette? Viste come fossero il diavolo (non sono solo gli USA ad avere una politica proibizionistica in questo senso...). La conseguenza è sempre la stessa: una società repressa. E più repressa una società diventa, più (paradossalmente) necessita di controllo.
    D'altro lato (al contrario di quanto si faccia da noi) si tende a responsabilizzare molto i giovani, riempiendoli però di 'doveri', (ahimé) e privandoli di quei 'diritti' che invece sono davvero in grado di "responsabilizzare"...
    La figlia di un'amica italiana, quattordicenne, mi diceva che ama moltissimo venire in Italia perché, anche se minorenne, è libera di girare con le amiche (le famose "vasche", avanti e indietro per le strade cittadine), entrare in un bar e ordinare una coca cola o starsene al parco a prendere il sole.
    Qui, invece, esistono leggi simili a quelle di cui parla Silvia. Addirittura se hai tredici anni è "illegale" essere lasciata sola in casa dai genitori. E, se minorenni, non si può entrare in un bar in cui si servono alcolici.
    Pare che sia per risolvere il problema dell'alcol appunto... :-)

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    1. Matteo, ne parlavamo anche ieri sera con mio marito, che mi diceva che da bambino lui poteva tranquillamente giocare sui marciapiedi di New York, mentre adesso non si vede più neppure un bambino in giro. (Suo nonno addirittura, intorno al 1915, giocava con gli amici a lanciare una corda e agganciarsi alle macchine o ale carrozze di passaggio per farsi trainare!) C'è un'ansia diffusa, forse derivata o forse alimentata anche dalle voci di sparizioni e furti di bambini (chissà quanto vere? dovrei controllare), tanto che negli ospedali ora ci sono misure di sicurezza che neanche il caveau di una banca. Per non parlare del senso di colpa dei genitori sul quale fanno leva le industrie che vendono accessori sempre più costosi e intili. L'idea vincente è quella di far pensare ai genitori: "Tutti i bambini che vedo in giro portano il casco anche per camminare sul marciapiede: perché il mio no? Sono un cattivo genitore!" In questo modo si crescono persone del tutto prive del senso del pericolo, e quindi molto meno equipaggiate ad affrontare la vita reale. E il discorso potrebbe continuare ancora a lungo...

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  11. Ma la stessa involuzione e' quella italiana di cui parlava qualcuno nei commenti piu' su... D'altronde la psp e roba varia hanno anche trovato un certo terreno fertile no? Non so, a me piu' di tutto ha sconvolto la telefonata ricevuta dalla polizia. Che poi interviene in una questione privata, si', ma la assurda legge dichiara che i ragazzi hanno il coprifuoco. Per me il delatore e' peggio del legislatore.

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    1. Infatti, la prima cosa che ci siamo chiesti è stata: chi è questo bastardo che invece di telefonare ai genitori telefona alla polizia?

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  12. si che poi molta di sta gioventu' repressa appena riesce a toccare un secondo di liberta' si scatena di alcool, sesso e droga come da noi succede davvero marginalmente
    per me e' sempre uno shock quando sono in uk vedere le ragazze di tredici anni incinte (ma mi raccomando eh, vietato bere, fumare, questo e quello) e poi i ventunenni come i loro genitori scolarsi litri di birra al pub alle cinque di pomeriggio di un qualsiasi martedi

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    1. Infatti! La repressione ottiene sempre l'effetto opposto di quello che vorrebbe raggiungere (durante il proibizionismo il numero degli speakeasy che servivano alcolici illegali superava di molto il numero di bar legali nel periodo precedente), il fascino del proibito bla bla... eppure i geni che fanno 'ste leggi sembra che non l'abbiano ancora capito.

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  13. Mamma mia, brividi! E comunque sono tutte cavolate, che io la mia prima sbornia l'ho presa in casa, con un amica, dopo aver studiato matematica abbiamo voluto assaggiare il liquore al cioccolato fatto da mio nonno! la cosa bella è stata proprio che avevamo 16 anni e non avendo la macchina né armi in casa non ci siamo fatte male né abbiamo fatto male ad altri, semplicemente l'abbiamo smaltita passeggiando sul corso e ridendo.
    è ridicolo pensare a tutte queste misure di sicurezza.
    e poi ti appoggio l'idea dei preservativi in casa! ma allora è vero che gli americani pensano che noi europee siamo...come dire? donne dai facili costumi! :D

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    1. Sono convinta che l'adolescenza è l'età in cui la gente fa cazzate, ed è giusto che gli si lasci fare le cazzate. Magari così ne faranno meno da adulti! ;-)

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