venerdì 10 marzo 2017

Il mago dei prelievi

 
L'infermiere che mi preleva il sangue sembra un po' schizzato, sussulta in continuazione e strabuzza gli occhi. Continua a ripetere la mia data di nascita e mi dice che sta cercando di ricordare cosa ha fatto quel giorno, è una cosa che fa con tutti i pazienti. "Sì, avevo nove anni e c'era il civil rights movement."
Gli dico che nessuno riesce mai a trovarmi le vene. "Questa è una sfida" aggiungo. "Davvero?" risponde lui, impermalito. "Io sono quello che chiamano quando tutti gli altri falliscono. Adesso chiudo gli occhi e..." Gli occhi li tiene aperti, però la vena me la trova al primo colpo e non mi fa neanche un po' male. Un mito, lui e la sua foto di Obama di fianco alla scrivania.
Il resto ve lo racconterò quando ne avrò la forza.

31 commenti:

  1. Come "quando ne avrò la forza"? Cosa capita? Non stai bene?

    Comunque, le infermiere con cui lavoro dicono che non si devono mai, mai, mai pronunciare due frasi a chi sta per farti un prelievo: 1) "Nessuno riesce mai a trovarmi le vene", perche' parte l'ansia da prelievo difficile, ma soprattutto 2) "Ah, io ho le vene facilissime. Con me nessuno ha mai sbagliato un prelievo!" perche' parte l'ansia da prestazione ed e' matematico che non si troverà la vena... :)

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    1. Haha, io invece pensavo che preavvisando l'infermiere lo si mettesse più a suo agio, visto che in caso di difficoltà saprebbe di non essere l'unico.
      Sì, non sto bene da un mese, a partire da quella finta allergia che invece era psoriasi. Un po' non ho davvero la forza di raccontarlo, e un po' mi chiedo se non sia meglio soprassedere, visto che già su fb mi sono accorta di quanto sia imprudente menzionare pubblicamente i propri malanni (l'ho fatto in cerca di consigli, ma per ogni consiglio buono che ottenevo mi arrivavano dieci storie dell'orrore e commenti inutilmente allarmanti).

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    2. Silvia ho letto qui sopra cosa ti è successo.
      E' qualcosa con cui convivere, si può cercare di migliorare la situazione che comunque non potrà sparire.
      Però sai una cosa? Mio nonno l'ha avuta, non in forma fortissima, certo. Però, dopo qualche anno, è passata. Del tutto.

      Moz-

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    3. Ecco, grazie, penso a tuo nonno e mi rallegro :-)

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  2. Ha ragione Miki, ci si convive, si migliora, purtroppo è stagionale e nei periodi particolarmente stressanti aumenta. Ma le cure ci sono eccome. Tu non farti influenzare dalle cose negative, ogni caso è diverso dagli altri.
    Detto tra noi... io sono un grande cacciatore di vene :D

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    1. Infatti, non farsi influenzare dalle cose negative sembra essere la chiave di tutto :-)

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  3. Bella. Ti ho seguita su FB e ti leggo qui. Forza! La migliore amica di mia figlia, che è sposata con un americano e fa la spola tra Palermo e l'East Coast, è tornata a casa dagli USA con una psoriasi, ora in fase di recessione. Sarà l'aria che tira per ora negli States?!

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    1. Grazie Maruzza! Anche lei?! Io sono convinta di sì, lo stress è stato il fattore scatenante.

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  4. Io non ho nemmeno il coraggio di avvertirli di qualcosa, gli infermieri. Chiudo gli occhi e questo vale come avvertimento. Peccato che tutti i loro borbottii, nella mia mente assumono dimensioni enormi, e comunque io capisco anche ad occhi chiusi che non riescono ad infilzarmi...
    Lo Spirito è con te, non temere, chi non ammazza fortifica (o qualcosa del genere).

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    1. Dovresti andarci con una benda sugli occhi e i tappi nelle orecchie!

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  5. Elle e io ci chiedevamo dove fossi finita, ed ecco questa notizia. Mi spiace, spero sia una cosa passeggera (come Trump). Io sono diventato da poco donatore di sangue, quindi di vene e prelievi me ne intendo (le mie le trovano subito, ma poi il mio sangue esce veloce e non è facile fermare l'uscita ... l'ultima volta si è dovuto tamponare un bel po').

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    1. Ma poi ti danno panini col salame e vino? Ricordo che quando ero piccola a mio nonno donatore li davano. Ora che mi ci fai pensare dovrei andarci anch'io a donare il sangue, visto che ho un gruppo raro.

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    2. Panini sì, vino, purtroppo, no :)

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  6. Oh, mi dispiace moltissimo! Non ascoltare consigli e racconti di esperienze personali, mi raccomando! Ogni caso è a se stante e soprattutto cerca di pensare sempre positivo, che non è frase fatta: ci si aiuta parecchio!
    Un abbraccio ^^

    Un P.S.: quando capita debba fare prelievo, appena seduta inizio a rompere "il laccio è stretto, attenzione che mi vengono ematomi", generando lo scassamento (lecito) di chi sta lavorando XD

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    1. Bravissima, hai proprio colto nel segno: "non ascoltare consigli e racconti di esperienze personali" è fondamentale!

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  7. Affronterai la psoriasi ( ma guarda che nome musicale ha! ) come hai affrontato altre cose. Intanto l'hai messa qui sul tuo blog... così impara!
    ( bacini sulla bua:-)

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  8. Speravo ad un silenzio da lavoro... Non citare più Fantozzi!
    Non sono scaramantica, ma così diventa troppo...
    Idrata bene la pelle e cerca di rimetterti presto, soprattutto "riposati" più che puoi, le tensioni purtroppo sfogano sul nostro corpo... Ma tu sei tosta, forza!

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    1. Vero? In effetti mi è venuto il dubbio che citando Fantozzi me le tiro un po'...

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  9. si, in effetti non la userei nemmeno io come strategia quella di dire che nessuno riesce a prenderti la vena! E cmq tanta ammirazione per il tipo... magari ce ne fossero un po' di più così bravi!
    Mi dispiace per la psoriasi. F ha da anni un eczema o dermatite atopica (o è la stessa cosa mah) e mi sono un po' esaurita per cercare di curarlo e alleviare la sensazione di prurito...

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    1. Uh, povero! Infatti, che poi al fastidio del disturbo si unisce la frustrazione che ti viene perchè non capisci cos'è...

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  10. spero niente di grave :(

    ps. a me una volta ci hanno messo 3 ore a trovare una vena, ma l'infermiere dopo 3 secondi era stato onesto e mi aveva detto: "io non le trovo mai". per la serie chi ben comincia...

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    1. Ma hanno continuato a cercartele sulle braccia? A me un paio di volte hanno dovuto bucarmi sulle mani!

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  11. Oh mannaggio! Non avendo più FB non sapevo, mi spiace. Per incoraggiarmi io di solito guardo a... Berlino, ovviamente. Nata su una palude, al freddo, si è vista guerre civile, mondiali, dittature, è stata quasi rasa al suolo, divisa in due e ora guarda come si è ripresa bene! :) Buona ripresa!

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    1. Berlino dà sempre il buon esempio!
      Un abbraccio, cara.

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  12. Ciao Silvia, ogni tanto mi riconnetto con il mondo dei vivi (dove per vivi intendo quelli che vivono fuori dal pianeta scuola) e ti leggo con piacere :)
    Vedrai che trovi una soluzione al tuo disturbo. Mia madre ne ha sofferto quando ancora non la si conosceva. Lo stress è una delle cause, ovvio. Ormai cosa non si attribuisce allo stress? Tra dicembre e novembre ho perso i capelli in modo eclatante (avevo un buco in testa). Ho fatto una visita specialistica e un'eco (con tanto di panico da attesa...) e non si sono capite le cause. Per cui tutti a dire: era stress!
    Lo era di sicuro ed era legato al lavoro, lo so.
    Ma che stress, però! ;)

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    1. Ah, eccoti! :-)
      Sì, infatti, qui bisogna andare a vivere in campagna, ma poi t'immagini lo stress di alzarsi all'alba per mungere le mucche? Non c'è scampo!

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  13. Silvia, io ho conosciuto diverse persone che sono guarite completemente da psoriasi. Sarà così anche per te, abbi fiducia.
    Fra quelle persone ricordo la mia amica pastora che,per il dolore e lo stress vissuto per la morte della madre, ebbe lo sfogo sulle avambraccia, quelle di cui aveva assolutamente bisogno per lavorare la cagliata del latte di pecora. Era disperata di non poter più produrre il suo pecorino che una vasta clientela aspettava, molto buono in effetti e totalmente genuino. Guarì molto in fretta e ancor oggi lavora il suo formaggio senza problemi.
    Un abbraccio, ciao :-)

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    1. Cara Nou, grazie dei tuoi commenti sempre positivi e incoraggianti. Viva l'amica pastora! :-)

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  14. ah cavoli non può venire dalle mie parti a fare i prelievi?? la mia ogni volta mi fa un ematoma :((

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    1. Ma uno dopo un po' dovrebbe migliorare, no? Non ci sono corsi di aggiornamento per cavatori di sangue?

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