Chiara Valerio, oltre a essere una grande scrittrice, è anche una bravissima intervistatrice e mi fa dire cose esilaranti. Sul finale mi sono fatta ridere da sola.
Chi volesse risentirmi mi trova QUI .
(Ciao Tom)
Chiara Valerio, oltre a essere una grande scrittrice, è anche una bravissima intervistatrice e mi fa dire cose esilaranti. Sul finale mi sono fatta ridere da sola.
Chi volesse risentirmi mi trova QUI .
(Ciao Tom)
Dopo la Masterclass a Palazzo Grassi sono rimasta ancora un giorno a Venezia per la doverosa gita Murano-Burano-Torcello. A Murano ho comprato bellissime collane di perline, a Burano ho scattato foto coloratissime, a Torcello volevo andare alla Locanda Cipriani per bere un aperitivo alla salute di Hem, ma sono stata informata che il bar era chiuso e ciao ciao turista squattrinata.
Però passeggiando per Torcello sono anche riuscita a farmi una bella risata. Nei dintorni della mitica benché poco accogliente Locanda ho incrociato un gruppetto di signore con bambini. Una signora ha chiesto a una bambina: "Qual è il tuo sogno, Anna?" E Anna (con forte accento toscano): "Diventa' prete".
| La vista dalla mia stanza a Palazzo Grassi |
| Le case di Burano |
| La Locanda Cipriani |
| Hem e Mary sulla parete della Locanda |
QUI ci sono io vestita in pendant con il divano, poi arriva Franzen che contraddice tutto quello che ho sostenuto fino a quel momento e alla fine dice che sono un genio.
Scade il 7 aprile l'iscrizione alla Masteclass di traduzione che terrò a Palazzo Grassi il 26-27-28 aprile. Tre laboratori di 4 ore su Franzen, Hemingway e Díaz.
Ci vediamo a Venezia!
Il 17 marzo sarò alla Casa delle Letterature di Roma per parlare della mia nuova traduzione di Il vecchio e il mare. Tutte le informazioni QUI
Venite a trovarmi!
Su una curva della strada del lago c'è una casa che è sempre stata chiusa. L'ho vista milioni di volte, sempre chiusa. Stasera passando ho visto le finestre aperte e illuminate. Dietro la finestra, un ragazzo in maglietta che suonava la chitarra. Un istante di insolito. Gioia.
Il bravo Simone Della Ripa mi ha intervistata per la Tv svizzera. Con un video girato a Luino, nello splendido Palazzo Verbania che ospita l'archivio di Sereni e Chiara.
C'è quel romanzo distopico dove gli spropositatamente ricchi finanziano studi sull'immortalità, voli nello spazio e progetti di colonie su altri pianeti, mentre il resto dell'umanità viene abbandonato sul pianeta condannato dalla catastrofe climatica.
Dopo cena in un ristorante con troppi lampadari. Tre donne chiacchierano sedute al tavolo. Una ha un ciuffo di capelli bianchi sulla fronte, il mio ciuffo alla Susan Sontag, lo chiama. Un’altra dice quello che le altre preferiscono tacere, non voglio invecchiare. La terza deve star fuori fino a mezzanotte e mezza perché poi deve andare a riprendere la figlia sedicenne che ha il primo appuntamento con un ragazzo.
Il ristorante si è svuotato, rimane solo un tavolo con una decina di persone di fianco al loro. C’è una donna in piedi dietro un uomo seduto. Ha i capelli bianchi tagliati a caschetto, il viso liscio e bello. Sorride e massaggia le spalle dell’uomo. Lei non è sola, pensa Sontag. Lei è felice.
“Ma ce l’hai un amante?”
Sontag si gira. È stata la terza amica a parlare, rivolgendosi a quella che dice di non voler invecchiare. Il tono non era alto, ma nel ristorante semivuoto la voce ha viaggiato, dritta dalla bocca dell’amica all’orecchio della bella donna con i capelli bianchi che è girata verso di loro. La donna scoppia a ridere.
“Scusa” dice, “non ho potuto fare a meno di sentire.”
Anche l’amica ride. Qualcosa passa fra loro.
“Ho sentito solo io, però.”
“Ecco, bene, l’abbiamo sentito solo noi.”
L’amica riprende a chiacchierare, la donna riprende a massaggiare le spalle del suo uomo, che non ha sentito niente.
Venerdì al Salone ho visto passare Rumiz e la mia anima si è staccata dal corpo e lo ha seguito in capo al mondo.
Ecco la bella intervista che mi ha fatto Massimiliano Nerozzi per il Corriere Torino.
La versione online è più lunga.
La beffa più grande che il diavolo abbia mai fatto è stata convincere il mondo che abbandonare i combustibili fossili ci porterà tutti alla rovina.
Di solito comincio la giornata con una poesia. Stattina ho letto la dedica di La bambina pugile, ovvero La precisione dell'amore, di Chandra Livia Candiani