martedì 20 settembre 2011

Grace Cathedral: Albert Einstein e Keith Haring

La Grace Cathedral, come dicevo ieri, è la cattedrale episcopale di San Francisco, completata negli anni '60. Questo è un estratto della voce di Wikipedia sulla simpatica Chiesa Episcopale: "La Chiesa Episcopale fu attiva nel movimento del Vangelo Sociale della fine del diciannovesimo secolo, e sin dagli anni '60 e '70 ha svolto un ruolo di guida nei movimenti progressisti sulle questioni delle relazioni fra Chiesa e Stato. Nelle sue risoluzioni inerenti alle questioni statali la Chiesa Episcopale si è opposta alla pena di morte e ha appoggiato i movimenti per i diritti civili, e alcuni dei suoi leader e sacerdoti marciarono con i dimostranti. Molte diocesi ordinano apertamente uomini e donne omosessuali; in alcune di esse vengono celebrate anche le benedizioni di coppie dello stesso sesso. Su altre questioni, quali l'aborto, la chiesa si è schierata su entrambi i fronti del dibattito."

Oltre alle sedute di yoga, la cattedrale ospita altre cose affascinanti (a parte i suoi celebrati labirinti "meditativi", che non trovo particolarmente interessanti). La prima mi è capitata davanti gli occhi mentre mi raddrizzavo da un'uttanasana: una vetrata con una strana scritta. E = mc2. Cosa ci fa la teoria della relatività sulla vetrata di una chiesa, ho pensato. Una breve ricerca ed ecco risolto il mistero: Einstein venne scelto per rappresentare la Scienza in una serie di dodici vetrate istoriate dedicate alle Conquiste dell'Umanità. Sulla vetrata è raffigurato Einstein che guarda verso l'alto, circondato da elettroni e particelle atomiche. Sopra la sua testa s'intravede un razzo che sfiora la superficie lunare, a simboleggiare la sua influenza sull'astronomia e la cosmologia (sull'altro lato della navata c'è una vetrata dedicata all'astronauta John Glenn). In basso a sinistra c'è un atomo di elio, che ci ricorda le scoperte di Einstein sulla fisica nucleare e le sue gravi preoccupazioni sull'abuso dell'energia atomica.

 
Al termine di quella stessa seduta di yoga, mentre mi avviavo verso l'uscita, ho scoperto un altro piccolo tesoro della cattedrale: la AIDS Interfaith Memorial Chapel. Il pezzo forte della cappella è il trittico di  Keith Haring, The Life of Christ, basato su un'icona russa e realizzato in bronzo e oro bianco. Si tratta dell'ultimo lavoro di Haring, portato a termine due settimane prima della sua morte per AIDS, nel 1989.



8 commenti:

  1. Chissa' che bello che e' dal vivo!

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  2. Sapessi cosa darei per avere più tempo per esplorare questa città piena di sorprese! Il lato positivo è che posso scoprirla piano piano, e così pensare che non potrò mai annoiarmi.

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  3. Già! :) vale anche per noi che ti seguiamo!

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  4. Ed io che me la sono persa per via del mio ateismo!

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  5. Agli atei consiglio la Unitarian Church, la mia preferita in assoluto, sulla quale prima o poi scriverò un post. Avevo un amico che ne faceva parte, e una volta si lamentò perché ormai non era più quella di una volta. "Pensa," mi disse, "adesso c'è addirittura qualcuno che crede in Dio."

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  6. Bellissimo il trittico di K.Haring, e ancor di piu' m'e' piaciuta l'idea alla base (tutte le religioni del mondo unite simbolicamente nella cappella come in una preghiera corale e senza barriere contro l'AIDS). L'ennesima possibilita' che SF ti da' per farti sentire al centro del mondo.

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  7. Be', magari non proprio al centro, vista la distanza da tutto il resto... però sì, l'idea è molto bella. Ho sempre avuto una grande simpatia per le religioni americane "progressiste".

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