mercoledì 3 dicembre 2014

Fidelio alla Scala e Patti Smith a Bergamo: due prove generali

 
Domenica sera: prova generale del Fidelio alla Scala. Abbiamo due ambitissimi biglietti di platea, regalati da un amico che lavora lì. Fuori dal teatro la solita ressa di chi spera di recuperare un biglietto, e a volte ci riesce ("ha un biglietto?" "ha un biglietto?" è il sottofondo di sussurri che ci accompagna. Quando il nostro amico esce dall'ingresso laterale di via dei Filodrammatici per darci i biglietti, ne regala uno anche a una persona in attesa di fianco alla porta, e la folla si scatena: "anch'io, anch'io", "ha un biglietto anche per me?"). 


Foto da QUI


Lo spettacolo, vedrete, sarà criticato alla Prima perché troppo "moderno". A noi è piaciuto un sacco, con quelle scenografie grigie di cemento armato (in realtà mattoni di polistirolo costruiti uno a uno nei mitici laboratori-atelier dell'Ansaldo) e i costumi da carcerieri e carcerati contemporanei ma stilizzati. Bravi tutti, e un bravo speciale a Daniel Barenboim, che dopo questa se ne va.






La sera dopo, straordinaria doppietta: Patti Smith a Bergamo.
Un'altra prova generale, per così, dire, perché la Patti ha scelto Bergamo per inaugurare il suo "family tour", in cui la cantante si esibisce in versione acustica, accompagnata per la prima volta dai figli Jesse Paris al pianoforte e Jackson alla chitarra, più il bassista Tony Shanahan.
Era da una vita che sognavo di vedere Patti Smith, seconda solo all'eccelso idolo Tom Waits nella mia classifica dei musicisti da vedere assolutamente in concerto (ma su Tom Waits c'è tutta una storia dietro che forse un giorno racconterò). 
Ehm. 
I suoi figli non è che suonino proprio benissimo. Lei non è che ci sappia molto fare con le versioni acustiche (cioè, cantava come se avesse dietro una vera band invece di quei tre che strimpel... che suonavano in acustico). Il tecnico delle luci era in realtà il secondino di una prigione, che manovrava i fari sul palco con l'intento evidente di accecare gli spettatori o trovare un evaso nascosto fra il pubblico (ho tenuto gli occhi chiusi per quasi tutto il concerto. Ne ho visti di tecnici delle luci pessimi, in vita mia, ma questo li batte tutti). La Patti aveva cenato dagli alpini prima del concerto, e doveva aver buttato giù qualche bicchierino di troppo, visto che continuava a ridacchiare e ha dovuto ricominciare da capo Perfect Day di Lou Reed dopo averla distrutta con una risatina. Ha parlato anche molto di Papa Giovanni (di cui aveva visitato la casa il giorno prima), poi ha cantato una canzone di Natale e infine ha raccontato la storia di san Francesco e del lupo di Gubbio, facendo anche degli ululati da lupo. Se non fosse stato per la sua voce straordinaria, avrei pensato che la Patti avesse mandato una controfigura. 

Foto scattata in uno dei rari istanti in cui i fanali da 1 miliardo di watt erano spenti, mentre sullo schermo dietro il palco venivano proiettate inesplicabili geometrie in bianco e nero


21 commenti:

  1. Barenboim e la Smith in twenty four hours of separation? è da bava alla bocca! Io mi sarei immolato anche sotto una luce da 100 miliardi di watt.

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    1. Eh, sì, infatti ero esaltatissima. Ma la Patti è stata una delusione tremenda.

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  2. Emozionante, essere alla Scala per la prova generale. Spero che il Fidelio venga apprezzato. Riguardo a Patti Smith (un mito anche per me), a mio avviso gli artisti dovrebbero capire quando arriva il momento di ritirarsi. Forse per Patti, ahimè, è già arrivato.

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    1. A dire il vero, ha ancora una voce strepitosa. Il problema è che la conversione al cattolicesimo non ha giovato al suo talento. Sentendola cantare una canzone di Natale ti giuro che mi è venuto da piangere.

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  3. Che belli questi Laboratori scenografici! Manco a dirlo: piacerebbe anche a me lavorare in un posto così!

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    1. Spero di andar presto a visitarli. Farò un sacco di foto!

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  4. Ahaha ma è proprio ciò che ci si aspetta da Patti! XD

    Moz-

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    1. Una sòla? Be', no, io non me l'aspettavo!

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  5. ti invidio Baremboin :)
    core de mamma un po' meno :(

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    1. Infatti mentre entravo gratis alla generale mi sentivo fichissima, mentre guardavo core de mamma mi sono sentita una sfigata.

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  6. La tua descrizione del concerto di Patti Smith e' esilarante. La parte sugli ululati durante il racconto del lupo di Gubbio e' la mia preferita e ti confesso che quasi quasi mi hai fatto venire la curiosità di sentirli (masochismo?).
    Anch'io ricordo delusioni pazzesche per esibizioni tanto agognate: l'ultima e' stata Miss Lauryn Hill, che aspettavo di sentire da vent'anni. Sono uscita dopo due ore in cui per luci e suoni temevo di avere una crisi epilettica. Al limite della tortura artistica.

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    1. Qualcuno l'ha difesa, dicendo che è fatta così, è il suo bello, si appassiona a tutto e stavolta al cattolicesimo. Sì, ma io trovo che un concerto brutto, per un'artista così famosa ed esperta, sia imperdonabile.

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  7. Un post sulle "aspettative"... il "moderno" di solito spacca sempre, o piace o non piace, a volte bisogna anche osare tanto e avere occhi e menti aperte. Patty la preferisco "c'era una volta"... e da quello che racconti me ne convinco di più. Purtroppo di "cose" dal vivo ne vivo poche. Gli ultimi un po' di tempo fa: l'inossidabile David Bowie e la voce tagliente di Diamanda Galas... godo attraverso i tuoi occhi, anche se... abbagliati dai riflettori, mi hanno regalato un visione nitida :)

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    1. Eh, sì, proprio le aspettative. Infatti Mr. K è rimasto meno deluso di me, perché si aspettava di meno. E io mi sono arrabbiata di più (ma questa è anche la mia natura).

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  8. In effetti ieri ho visto un video clip da un articolo che avevi linkato tu su Facebook e mi era sembrata un po' moscia, con quelle mani che gesticolava e la chitarruccia acustica dietro, modello cantante di gruppo ecumenico. Pero' non mi sono permesso di dire niente, perché ho pensato "magari era solo 'sta canzone"…Ma poi l'articolo parlava dei fans in delirio, che tra l'altro pare l'abbiano etichettata come "Patty, sei eterna"...
    Ecco, appunto. :D

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    1. Ecco, bravo, cantante di gruppo ecumenico è una definizione perfetta. Anche la chitarruccia e il gesticolare un po' goffo.
      E sì, i fan erano in visibilio (abbastanza) perché giustamente si saranno detti "con quello che ho pagato, almeno adesso cerco di esaltarmi un po'". Più furbi di me, che sono rimasta sulla mia poltroncina a smoccolare.

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  9. P.S. ecco l'ho pure chiamata Patty invece di Patti… ci sta bene, no? :D

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  10. Sul fatto che il Fidelio sarà bellissimo non ho dubbi: andrò a vedere la prima al Cinema! Su Patti Smith invece preferisco saltare!

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    1. Salta, salta. Però poi fammi sapere cosa ne pensi del Fidelio!

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  11. Comunque molto fortunata a esserci andata!

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    1. A sentire il Fidelio sì, fortunatissima!

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