sabato 4 giugno 2016

Cold turkey

To go cold turkey è un'espressione che si usa per chi smette di drogarsi di colpo e affronta i sintomi dell'astinenza. È anche il nome un programmino che potete scaricare e che vi permette di bloccare l'accesso ai siti che volete per tutto il tempo che volete. Ogni tanto lo uso per depurarmi dai social network. Ora l'ho installato durante il giorno per potermi concentrare a fondo sulla traduzione, il lavoro che amo e che mi dà tante soddisfazioni. Magari non scriverò per un po'. Mi aspettano tanti bei libri da tradurre.

(Ovviamente, colta da ansia, poco dopo ho cercato di disattivare Cold turkey, e non riuscendoci ho tentato di disinstallarlo. Niente da fare, una volta impostato il blocco, il programma è irremovibile.)

39 commenti:

  1. ecchecavolo ma mettere un timer con una mezz'ora al giorno di accesso solo non si può? Puoi mica sparire così!

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    1. Per ora lo uso con prudenza, programmandolo a mezze giornate per volta. Così mi resta il tempo per dare un paio di controllate al giorno, e basta.

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  2. Non ho questa dipendenza da social network. Il blog m’impegna un po’ ma per il resto… Non ho account Facebook e non uso nemmeno WhatsApp. Ciò mi farà apparire un po’ eccentrico ma non m’importa.

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    1. La mia salvezza è che non ho uno smartphone. La mia condanna è che lavoro davanti al computer tutto il giorno, e fb è una tentazione costante .

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  3. Non lo metterrò mai, voglio perdermi nel nulla come e quando voglio (... e poi, se si blocca, e devo prendere un altro pc, so cazzi!).
    p.s.
    spero che, oltre a tradurre, tu scriva anche altri libri: ho finito di leggere ora I jeans ..., e mi è piaciuto un sacco, anche perchè, oltre ai sogni, ho letto, bene, di molti incubi a stelle e strisce. Brava, brava, bravissima :)

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    1. Grazie Alli! Tu che conosci il mio blog sapevi che gli incubi non potevano mancare ;-)

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  4. In effetti, non è stata una sorpresa ... più soprendente,il come si trovi tutto insieme, e bene, sogno e realtà, incubi e cose vere. Un bel flusso, tanto caro all'Altra America... ma non voglio fare il critico e andare fuori tema. Dico solo, scrivi ancora cose tue (anche se tradurre e bello, è un ri-scrivere, e alla fine è tuo), ci aspettiamo altri scritti pareschiani.

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  5. Ci ho pensato sai, a usare qualcuno di questi blocca social ... Ho risolto togliendo tutto dalla mia newsfeed di facebook, così non c'è praticamente nulla eccetto pagine su minimalismo, veganismo e concentrazione/meditazione, che al massimo leggo 5 minuti e non sono una tentazione ... Poi quando ho più tempo mi faccio un giro a sbirciare profili, ma devo dire che con questo semplice trucchetto perdo molto meno tempo,

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    1. Anche questo è un buon sistema... l'altra sera parlavo con un'amica che fa così, usa fb solo per vedere le pagine che le interessano e non ha nessun amico, neanche suo marito.

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  6. ahahah la tua ansia tra parentesi mi ricorda quando spengo il pc perché ci sto solo perdendo tempo, mi alzo per andare a fare qualcosa di davvero utile e tengo in tasca lo smartphone perché non si sa mai che mi serva "cercare qualcosa su internet"...
    Mi aiutano i giorni in cui davvero internet mi ha rotto: sicuro al cento per cento che non cerco né pc né smartphone.
    (sul cellulare poi ho tolto tutto, non lo ricarico più, ho internet solo a casa e solo per uazzap o qualche ricerca sul web, niente lettura di blog né cazzeggio sui social)

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    1. Sì, ogni tanto ci sono dei momenti di vera nausea, quando vorresti essere in un rifugio di montagna isolata da tutto.

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  7. E' espressione nata negli Stati Uniti? Non c'è pace per questi tacchini!

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    1. Mi sono incuriosita e sono andata a vedere l'etimologia.
      A quanto pare l'espressione è apparsa per la prima volta in British Columbia nel 1921. La teoria più diffusa è quella proposta da Herb Caen, famoso giornalista del San Francisco Chronicle, secondo il quale si tratterebbe di una combinazione fra la pelle d'oca (goose pimples) e quella che William Burroughs chiamava "l'ustione fredda" che soffrono i tossicodipendenti quando decidono di smettere.
      Il problema delle teorie che associano la sensazione di freddo a quella dell'astinenza da droga è che l'espressione veniva usata anche prima, per indicare qualcosa che si smetteva di colpo e in modo definitivo. Può darsi allora che venisse da una combinazione di cold (nel senso di "diretto, franco") e "talk turkey", un'espressione degli inizi dell'800 che significava "parlare chiaro". Ad ogni modo, l'espressione cattura vividamente la paura iniziale e il disagio che si prova smettendo qualcosa di punto in bianco, dalla droga a facebook.

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    2. Io mi spavento quando mi accorgo di aver letto pochissimo perché ho dissipato il mio tempo tra un social e l’altro. Però, senza blog e social, non avrei conosciuto persone bellissime, scoperto libri che difficilmente mi sarebbero capitati tra le mani, esplorato borghi e sentieri poco noti. E non avrei mai saputo il significato di cold turkey.

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    3. Vedi, babalatalpa, io sono contenta di seguire questo è il tuo blog. Non mi interessa se è considerato uno strumento di comunicazione obsoleto, trovo che la possibilità di confrontarsi e essere così disponibili a dare "pillole" e post di cultura sia bellissimo. Dunque, viva i blog di persone così come voi due e altre che conosco!

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    4. Sì, i blog non sono invadenti come i social network. Non ho niente contro i blog, anzi!

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  8. :D Ma sai che questa espressione l'ho sentita per la prima volta proprio poco tempo fa, pronunciata da una collega mooolto golosa che mi diceva di essersi messa a dieta stretta. Perdendomi l'aspetto figurato, ho creduto che avesse davvero iniziato a mangiare solo tacchino freddo. Sono senza speranza.

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    1. Ma in effetti ha senso. Una dieta a base di tacchino freddo farebbe passare la voglia di mangiare a chiunque, portando quindi a una totale sospensione dell'alimentazione e quindi a un dimagrimento rapido e drastico :-D

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    2. :-D :-D Il tuo ragionamento non fa una piega.

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  9. Volevo scrivere: "...contenta di seguire questo E il tuo blog...". Ma il correttore automatico lo ha scritto come verbo (questo è il tuo blog). Chiarimento di servizio. Tutto il resto è scritto giusto :-)

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  10. I programmini che decidono al mio posto, mi spaventano... (nel senso che rimane l'idea di rimanere comunque dipendenti da una "forza virtuale", il programmino appunto).
    Però dare un taglio netto alla connessione non può che far bene!

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  11. Acci, io avrei bisogno di un programma per riattivarmi, proprio l'esatto contrario :)
    Oramai sembro precipitata in un pozzo, ogni tanto riemergo e poi zac si taglia la corda.
    Mi servirebbe il collegamento biologico che c'era in Existenz di Cronenberg, così potrei esserci di più.
    Buon lavoro :**

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    1. Ma parli del tuo blog? No, eh? Quello nel pozzo non ci deve andare!

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  12. Guarda che sorpresa mi ritrovo nel leggere il mio quotidiano online

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/06/07/i-jeans-di-bruce-springsteen-viaggio-nel-sogno-americano-dalla-chiesa-di-saint-john-coltrane-al-palazzo-del-porno/2802787/

    Dai...dai..dai

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    1. Sììì! Hai visto che bella? Sono proprio contenta!

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  13. ah forte questo programma :)) io la dipendenza social purtroppo ce l'ho :((

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  14. Ciao! Sono arrivata al tuo blog per caso, ci ho fatto un giro veloce e devo dire che mi piace molto, infatti mi sono aggiunta ai tuoi lettori fissi!
    Lifen

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  15. stavo pensando ad un programmino del genere per bloccare qualche personaggio che mi ronza attorno

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  16. Bel problema quello della distrazione... Io se devo scrivere o lavorare a qualche traduzione vado in libreria, mi metto davanti a una grande vetrata con lo skyline del centro città in lontananza e poi... e poi ci sono quelli attorno a me, perlopiù studenti ma non solo, e così, osservandoli, distraendomi a mia volta, ho notato che il 90% del tempo lo passano tra il cellulare (controllare, ricevere, rispondere) il laptop (ebbene sì, ho dato un'occhiata, sono quasi su facebook) etc... Insomma, concentrazione addioooooooo!. E il WiFi in libreria non aiuta. A occhio e croce a fine mattinata hanno letto una pagina e non si ricordano cosa hanno letto.
    Per quel che riguarda il sottoscritto invece, il Grande Inquisitore che osserva e giudica tutti intorno a lui, sono da una settimana sulla stessa riga di un romanzo e quando controllo a sera la traduzione fatta la mattina (per lo più cose semplici, website) mi accorgo di aver fatto parecchi errori... (e non ho neppure facebook....)
    Domani propongo in libreria il Cold Turkey obbligatorio per tutti.
    A quale traduzione stai lavorando?

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    1. Eh, sì, da una parte abbiamo ottenuto un mezzo che ci facilita le ricerche, e dall'altro una fonte di distrazione che se non stiamo attenti ci fa perdere più tempo di quello che ci fa guadagnare.
      Ho appena cominciato a tradurre dei saggi di Shirley Jackson e sono molto contenta :-)

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  17. A me ultimamente mi fa fatica persino accenderlo il pc, ma quando ci lavoravo ero messa come te. Ma non so se con me funzionerebbe: non potendo cazzeggiare in rete mi darei a interminabili sfide me contro me a spider o altri solitari (visto che su linux spider non c'è) :D

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    1. Comunque il bando di fb mi è durato un giorno e mezzo :-(

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  18. Purtroppo Cold Turkey deve ancora nascere per il Mac :-(

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    1. Ah, hai controllato? Mi sembrava che ci fosse...

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