mercoledì 6 giugno 2018

Il sonno della ragione genera Salvini

Io li voglio vedere, quelli che nella sala d'attesa del medico di base si lamentano della sanità italiana mentre aspettano la loro visita gratuita. Quelli che in ogni momento, anche quando qualcuno gli pesta un piede sull'autobus, hanno pronta la stupidissima frase "certe cose succedono solo in Italia".
Sono poche le cose che succedono solo in Italia. La corruzione, le ingiustizie, gli stronzi succedono in tutto il mondo. Chi dice che succedono solo in Italia farebbe bene a informarsi.
C'è però una cosa che succede quasi solo in Italia. Questa cosa è la sanità pubblica garantita a tutti.
Certo, come tante altre cose anche la nostra sanità ha parecchi problemi. Che si stanno aggravando. Che sono stati creati da amministrazioni sia di destra sia di sinistra. E che dipendono da una sola, semplicissima ragione: il taglio dei fondi.*
Ora, c'è gente che si lamenta della sanità pubblica e poi vota Salvini. Vota quello che oggi ha detto: "è giusto che chi guadagna di più paghi meno tasse" (dopo un po' i giornali hanno cambiato il titolo, ma il senso rimane quello). Gente che si fa abbindolare dalla propaganda che ancora sostiene una fesseria come quella dell'effetto trickle-down, che ha proprio funzionato bene negli Stati Uniti, oh, certo, andatelo a chiedere alla marea di poverissimi in continuo aumento. Gente che vota con il cervello spento, senza pensare che se i ricchi pagano meno tasse, nelle casse dello Stato entrano meno soldi, e cosa farà allora lo Stato? Ma taglierà i servizi, naturalmente. E allora la sanità non solo funzionerà sempre peggio, ma costerà sempre di più ai cittadini.
Darsi la zappa sui piedi non è una cosa che succede sono in Italia, ma bisogna dire che agli italiani riesce proprio bene.

* Grazie a un commento di Ernesto Aloia su twitter scopro una cosa che non avrei mai sospettato (anch'io, dunque, colpevole di credere alle certezze collettive senza controllarne la fondatezza): i famosi tagli alla sanità non ci sono mai stati. Il problema è, invece, che il SSN deve erogare una enorme quantità di servizi in più a mano a mano che l'età media della popolazione sale.

28 commenti:

  1. La sanità deve rimanere pubblica, te che vivi negli States, conosci molto bene, l'importanza di mantenere un sistema sanitario pubblico.
    Saluti a presto.

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  2. Hai ragione, da noi è ancora più grave perché si verifica per imitazione, copiamo e copiamo il peggio. Per il resto: w la sanità pubblica italiana.

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    1. Sì, ho appena visto la notizia che l'amministrazione Trump ha creato dei campi di detenzione dove tenere i bambini immigrati separati dalle loro famiglie. Noi siamo ancora un po' indietro, su questo. Salvini dovrà darsi una mossa.

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  3. Se la maggior parte degli italiani capisse davvero quello che ripete a pappagallo per sentito dire, non avremmo dei fascisti razzisti omofobi al governo.

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    1. Ma ormai queste frasi fatte demenziali le ripetono quasi tutti, anche gente insospettabile. E' come assistere a un contagio.

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  4. Non posso che approvare tutto, ma tutto tutto

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  5. Che poi, come si discute molto sui social network ultimamente, io voglio vedere come coniugano il taglio delle tasse ai più abbienti con il reddito di cittadinanza.

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    1. Aumentando l'iva a tutti per esempio: cornuti e mazziati

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    2. E non è che una delle tante promesse che non si sa come faranno a mantenere (anche se un aumento dell'iva da parte loro è decisamente plausibile).

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  6. Hanno detto che sono il governo del popolo...mah.

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    1. Purtroppo il popolo li ha votati, c'è poco da fare.

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  7. Oltre alla tua precisa e (ahimè) calzante affermazione della gente che "vota col cervello spento", aggiungerei anche che trattasi di gente completamente sorda al contraddittorio, capace solo di critiche sterili e non di analisi critica.

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  8. Che poi sai bene che siamo bravissimi a lamentarci. Sempre. Qualche volta pure a sproposito. E in questo caso la mia si chiama autocritica (perché ci casco anch'io, e quando me ne rendo conto mi vergogno assai).

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    1. Sì, la lamentela è il nostro sport nazionale. E anch'io critico chi si lamenta e poi sono la prima a lamentarmi. Non c'è niente da fare, la lamentela è invincibile!

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  9. Guardavamo interdetti gli americani che votano Trump e noi da bravi pecoroni...

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    1. Ci preparavamo a fare lo stesso. Quando Trump è stato eletto ho pensato "meno male che noi abbiamo ancora un governo decente. Ma chissà fino a quando". Ecco.

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  10. il peggio è sempre dietro l'angolo, e una volta girato l'angolo, per curiosità, distrazione o coglionaggine, tornare indietro è molto difficile.

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    1. Infatti, è questo che mi preoccupa di più: come si farà a tornare indietro dopo aver dato via libera a questo schifo.

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  11. Italiani, popolo di naviganti, sognatori e scommettitori, vogliono vedere sempre il nuovo, e sperano sempre che ci sia una vincita. La realta non la possono vedere: fanno gli scongiuri. Eppure sono stati poverissimi, sfruttati e decimati nelle guerre che ancora me lo ricordo io, che sono nata subito dopo l'ultima. Buona sorte e mala sorte...stiamo abbracciando la mala sorte perché quella buona non abbiamo saputo capirla.
    Ora abbiamo l'uomo "forte" che respinge i migranti e che respingera' anche gli italiani...presto, nella tomba.
    "governo del cambiamento!!!"...

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    1. Che sconforto, siamo condannati a ripetere sempre gli stessi errori.

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  12. Il trionfo dello S.B. (scarica barile). Niente più assunzione di responsabilità, solo esibizionismo spicciolo.

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    1. E vagonate di propaganda (che funziona, visto quanta gente ci casca).

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  13. hai detto tutto e lo hai detto benissimo, oltre al quelli che votano Salvini aggiungerei quelli che votano forza Italia, si lamentano della sanità e non sanno che ci sono governatori regionali come Toti che da una parte parlando di fondi per la disabilità mentre con l'altra tagliano risorse si disabili, oppure chiudono ospedale e pronto soccorso per aprire poi cliniche private.
    Siamo accerchiati ma parecchio

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    1. Accerchiati da farabutti al governo e da cretini che li votano.

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  14. io sono sempre dell'idea che al peggio non c'è mai fine

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