sabato 14 luglio 2012

Fukú americanus

Non è che da quando l'ho tradotto l'ho preso anch'io?

"Dicono che sia venuto dall’Africa, racchiuso nelle grida degli schiavi; che fosse l’anatema finale degli indiani Taino, pronunciato mentre un mondo moriva e un altro nasceva; o che fosse un demone, penetrato nella Creazione attraverso la porta dell’incubo dischiusa alle Antille. Fukú americanus, o più colloquialmente fukú: usato in genere per indicare qualche tipo di maledizione o sventura, e in particolare la Maledizione e la Sventura del Nuovo Mondo. Chiamato anche il fukú dell’Ammiraglio, perché l’Ammiraglio fu al contempo la sua principale levatrice e una fra le sue vittime europee più importanti; malgrado avesse “scoperto” il Nuovo Mondo, l’Ammiraglio morì povero e sifilitico, ossessionato da (dique) voci divine. A Santo Domingo, la Terra che Amava di Più (quella che Oscar, verso la fine, avrebbe chiamato la Ground Zero del Nuovo Mondo), il nome stesso dell’Ammiraglio è diventato sinonimo di entrambi i tipi di fukú, piccolo e grande; pronunciare quel nome ad alta voce, o anche solo sentirlo pronunciare, significa attirare la sventura su di sé e sui propri cari.
Comunque, al di là del nome e della provenienza, l’arrivo degli europei a Hispaniola fu l’evento che scatenò il fukú nel mondo, e da quel giorno siamo tutti nella merda. Santo Domingo potrà anche essere il Chilometro Zero del fukú, il suo porto d’ingresso, ma siamo tutti suoi discendenti, anche quelli che non sanno di esserlo."

Junot Díaz, La breve favolosa vita di Oscar Wao 
(cliccateci sopra per saperne di più)
  

20 commenti:

  1. Certamente nulla a che vedere con "fuku" giapponese (scrittura ideografica: 福), che significa "fortuna"...
    :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Davvero? Interessante! Chissà se c'è qualche strano collegamento...

      Elimina
    2. Non saprei. Per quel poco che so di Giapponese (da autodidatta), l'ideogramma della "fortuna" è presente nei toponimi 福岡 (Fukuoka="Collina della Fortuna") e 福島 (Fukushima="Isola della Fortuna", nome poco propizio, visto il disastro nucleare del 2011).
      Riguardo alla pronuncia, secondo me potrebbe derivare da un adattamento dall'Inglese "Luck").

      Elimina
    3. Argh, sembra proprio che a Fukushima la parola fukú si sia convertita al suo significato dominicano...

      Elimina
    4. curioso, anche in cinese *fu* vuol dire fortuna, e ha lo stesso carattere del giapponese, 福

      Elimina
    5. Uhm, qui gli indizi si moltiplicano... quando avrò un po' di tempo farò una ricerca!

      Elimina
    6. L'indizio di WonderDida sulla pronuncia cinese mi fanno convincere che la pronuncia giapponese derivi da quella, mentre l'ideogramma è "sicuramente" ereditato dal Cinese.
      Ideogramma in Giapponese si dice 漢字 (Kanji=Carattere della Cina Han), mentre per la lettura dello stesso ideogramma possono esserci svariati modi.

      Per esempio 京 che significa "Capitale" si può leggere in almeno tre modi diversi:
      kyō in 東京 (Tō kyō = Tokyo, letteralmente "Capitale orientale", che i Cinesi scrivono ugualmente, ma leggono Dongjing);
      kin in 北京 (Pe kin = Pechino, letteralmente "Capitale settentrionale", che i Cinesi scrivono ugualmente, ma leggono Beijing);
      jō in 京城 (Kei jō = Seul, letteralmente "Il castello-capitale").

      Elimina
    7. Resta però il dubbio sull'origine della parola fukú. Quando scriverò all'autore per sottoporgli i miei dubbi sulla traduzione del suo libro attuale glielo chiederò.

      Elimina
  2. Aficasia e' davvero una bellissima parola! Gia' so come usarla appena metto piede in Italia!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carina, vero? Insieme a fuck-accia è una delle mie invenzioni preferite.

      Elimina
  3. Bellissimo questo brano!
    Insomma, questo fukù è una vendetta di Montezuma (personaggio che amo molto) ad ampio spettro!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, la vendetta di Montezuma!! Azz, a pensarci mi sono presa anche quella, quella volta che me ne andai in Chiapas da sola sperando di trovare un romantico fidanzato rivoluzionario, e invece rimediai solo, appunto, una tremenda dissenteria.
      Ma allora sono un soggetto a rischio!

      Elimina
  4. Risposte
    1. :-DDD No, te lo prendi solo se lo traduci.

      Elimina
  5. Allora non e' che sono nella merda per il venerdi 13, come dicevamo ieri. E' per il fuku'. Now everything makes sense.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No, dai, anche tu? Allora lo sai cosa faccio? Tra qualche giorno pubblico un brano in cui si rivela l'antidoto!

      Elimina
  6. Interessante questa etimologia! Interessante pure il tuo neologismo...fuck-accia! ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fuck-accia è stato rispolverato in questi giorni per gli studenti avanzati di italiano, ai quali è piaciuto tantissimo!

      Elimina
  7. Silvia, tradurre questo libro deve essere stato come un giro in un parco giochi dove ci stanno le più stravaganti montagne russe su cui mai si è decisi di salire.
    L'ho letto in lingua originale anni fa, e leggendolo pensavo: chissà come il traduttore italiano avrà reso questa frase... Poi quando molto tempo dopo mi sono imbattuto nel tuo blog, sono stato felicissimo di scoprire che la traduttrice eri tu. Non mi stancherò mai di ripeterlo:
    BRAVISSIMA!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Matteo, in realtà è stato più come scalare una montagna: una vera impresa! Però lo stavo rileggendo proprio in questi giorni, perché adesso sto traducendo un nuovo libro di Junot Díaz, e devo dire che ne vado piuttosto fiera.

      Elimina