lunedì 29 aprile 2013

Chiapas: un viaggio semiserio/2. La casa dalla porta verde.

[Nota: come scrivevo rispondendo a un commento di elle, purtroppo non ho una foto della mia faccia ustionata. Anzi, in realtà ce l'avrei, una foto bellissima in cui mi spalmo la crema con l'aria da Vispa Teresa, però ho perso l'originale e l'unica copia che possiedo è questa microfotina che ancora oggi tengo come foto del profilo su skype, e che non ho modo di ingrandire.]

Continua da QUI.


La piazza principale di San Cristòbal de las Casas, lo zócalo, è un rettangolo circondato da portici in stile coloniale con un giardino centrale, un posto molto animato dove io e Sergio ci eravamo dati appuntamento la sera dopo il mio arrivo, e dove lo aspettai invano per un’ora e mezza. Mentre gli scrivevo un’e-mail un po’ indispettita da un internet café, sentii una voce alle mie spalle che mi chiamava per nome. Mi voltai e tirai un sospiro di sollievo. Sergio era bassetto, un po’ irsuto e forse neanche pulitissimo, ma l’aria da romantico rivoluzionario ce l’aveva in pieno. Risultò che anche lui mi aveva aspettata per un’ora e mezza, ma dalla parte opposta della piazza, e anche lui era entrato nell’internet café per scrivermi un’e-mail. Stava per sedersi accanto a me quando lo sguardo gli era caduto sulla prima riga del mio messaggio: Caro Sergio. Una misteriosa coincidenza al primo incontro rende tutto ancora più affascinante, mi dissi.
Mentre cercavamo di dissipare l’imbarazzo lungo la strada per il ristorante, mi accorsi che Sergio mi fissava con una certa insistenza, probabilmente colpito dalla mia abbronzatura a bolle, o forse dallo strano odore che emanava dalla pomata lustra e verdognola che mi ero applicata sulla faccia. Me l’aveva prescritta quella mattina il curandero maya che ero andata a visitare nell’ambito della mia missione di ricerca sulla biopirateria. La missione me l’ero autoassegnata dopo aver letto un sacco di libri di Vandana Shiva e aver deciso che una ricerca sui soprusi della Monsanto era quello che ci voleva per realizzare il mio sogno di un viaggio avventuroso-culturale, novella Bruce Chatwin dei poveri. 



 La pomata ha resistito intatta agli anni (foto scattate ieri)


Fra le numerose persone che avevo contattato durante le mie ricerche preliminari, l’agronomo Sergio mi era sembrato il candidato ideale per farmi da guida nelle mie ricerche. Abituato a fare a meno delle comodità della società dei consumi, Sergio viveva in una casa senza telefono, e per rintracciarlo dovevo ricorrere alla posta elettronica e poi aspettare che lui leggesse il mio messaggio al ritorno da una delle sue frequenti spedizioni nella Selva Lacandona. Un’altra possibilità era quella di attraversare la cittadina, immergendomi in quella festa di colori, case viola e gialle, rosse e verdi, fucsia e blu, la cattedrale gialla e rossa che sembrava una torta, fino a raggiungere la porta di casa sua, dove lui non c’era mai, ma la porta era tanto bella, dipinta di verde brillante, con una fessura dove infilavo i bigliettini per pianificare il complicato incontro successivo che regolarmente, per una ragione o per l’altra, andava sempre a monte.



 La cattedrale

(2/Continua)

25 commenti:

  1. No, vabbè, la finisci così...sei sadica!!

    La foto tua è bellissima, hai una faccia! Ah ah :D
    Ma l'intruglio verde funzionò?

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    1. Per le scottature non saprei, ma come repellente antimaschio funzionò alla grande!

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  2. hahahahaha è bellissima la fotina, chi l'ha scattata?

    ps. La chiesa sembra DAVVERO una torta.

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    1. Una delle simpatiche donne che incontrerò in una delle prossime puntate. Perché poi alla fine il mio viaggio lo farò con una donna.

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  3. Anche se la foto è piccina l'aria da vispa teresa c'è tutta; che mondo colorato! La cremina per essere in tono con l'ambiente avrebbe quanto meno essere verde smeraldo, ma anche verde ramarro può andare, purché funzioni

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    1. Sì, ho ritrovato i colori del Messico nel Mission District di San Francisco, quello invaso degli hipster.

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  4. Non ci puoi lasciar così! L'irsuto e bassetto rivoluzionario, l' appassionata ricercatrice abbronzata, la scenografia di casette colorate, i buoni e i cattivi... gli elementi ci sono tutti e tu, scaltrissima, te la godi per le aspettative che hai creato. Ormai pendiamo dalle tue labbra, anzi dal tuo mouse...
    ( continua)

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    1. Sto sperimentando la moderna tecnica del feuilleton. Nelle prossime puntate vi aspettano una chiesa misteriosa, il temibile Montezuma e un nuovo, fascinoso avventuriero.

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    2. Il feuilleton funziona.
      Aspetto l'ingresso in scena del fascinoso avventuriero.

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    3. Arriverà presto, ma prima dovrò subire la tremenda vendetta di Montezuma.

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  5. Stavi facendo un provino per la Coppertone, di la verità? ;-D
    Che bei colori, è difficile trovare qualcuno se si resta abbagliati da quel arcobaleno!

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    1. Più che altro per una marca di copertoni, visto lo spessore della mia epidermide!

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  6. Ho atteso questa seconda parte e adesso che ho letto un altro pezzettino sono più curiosa di prima!Le foto sono molto belle,i colori,solleticano la vista :)

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    1. Sì, vero? I colori sono la cosa che colpisce di più, sia sulle case che sui vestiti della gente.

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    1. Sapessi quanto mi dispiace di aver perso quella foto!

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  8. Belle le foto e intrigante la suspence. Anch'io sono una fan di Vandana Shiva e dell'equo e solidale! Ma, ahimè, niente viaggio in Chiapas. Ma è bello esserci condotta per mano tramite il tuo brillante resoconto.

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  9. porte meravigliose ma io faccio refresh della pagina ogni 5 minuti in folle attesa del seguito. sergiooooo

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  10. Ma sai la prima cosa che ho pensato? Quanti anni sono passati dall'incontro con questo Sergio che ti aspettava dall'altra parte della piazza? E l'anno scorso non ti sei incontrata con Spicy o Donna con Fuso, ora non ricordo, per un inconveniente simile!

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    1. Sono passati più di dieci anni, e tu hai una memoria formidabile. Era Alinipe, e sì, non ci siamo incontrate per lo stesso motivo, davanti al Prospect Park a Brooklyn.

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  11. Ecco qui, mi sono innamorata! Adesso che ho visto le tue foto sogno una vacanza kodachrome!

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    1. It makes you think all the world is a sunny day, oh yeah...

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  12. Divertente, simpatica, interessante, e la fotina è deliziosa!

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