martedì 2 aprile 2013

Ancora per le strade di SF: ospedali cinesi e tesori sul marciapiede

L'avevo già fotografato tempo fa: l'ospedale cinese di Chinatown in Jackson Street, l'unico ospedale cinese degli Stati Uniti, costruito nel 1924. Adesso lo buttano giù. L'altro giorno, mentre lo guardavo incuriosita, un addetto ai lavori che passava di lì si è fermato e mi ha detto: "History coming down. Bruce Lee was born there". Proprio così, al penultimo piano, le prime due finestre a sinistra: lì c'era il reparto maternità dove Bruce Lee nacque nel 1940. Al suo posto costruiranno un altro palazzone brutto come quello che vedete qui sotto, ma più grande. Avrebbero voluto conservare parte della facciata, ma sarebbe costato troppo, e quei soldi hanno preferito investirli in un paio di piani in più per il nuovo ospedale.


Stamattina invece, mentre camminavo lungo Broadway, ho visto un mucchio di LP sul marciapiede davanti a un night. Qui è normale trovare ogni genere di oggetti scartati sul marciapiede, dai vestiti ai televisori, dai materassi ai divani. Anche a noi capita di mettere fuori qualcosa, la sera, che regolarmente al mattino non c'è più (dalla mia finestra si vede un angolo della stanza di un anziano signore cinese, che qualche giorno fa indossava un maglione scartato da Mr. K). Però gli LP sono ormai oggetti rari, e così quel mucchio ha attirato la mia attenzione. Ecco cosa c'era in cima:


Naturalmente l'ho subito arraffato, felicissima, e poi mi sono diretta verso City Lights perché volevo comprare un libro. Appena entrata con il mio trofeo ho chiesto un sacchetto al commesso, il quale anziché complimentarsi entusiasta per il mio ritrovamento mi ha subito informata sul prezzo dei sacchetti. Sgrunt. Poi gli ho chiesto informazioni su un paio di libri di argomento identico (Detroit) che si trovavano uno accanto all'altro sullo scaffale, perché mi interessavano ma non sapevo quale scegliere. E lui mi ha risposto: "Be', sono due libri diversi di due autori diversi, prova a sfogliarli e a leggere il retro di copertina".
City Lights, io ti voglio tanto bene, però poi non lamentarti se i libri li compro su Amazon.

32 commenti:

  1. Che strano edificio!
    A me capita invece che i commessi delle librerie sappiano ( o fingano di sapere) sempre tutto su ogni libro... Mi chiedo come facciano!

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    1. Magari questo avesse almeno fatto finta. E i libri erano nello scaffale di fianco alla cassa, tipo "nuovi arrivi consigliati da noi"...

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  2. No, su Amazon no! :/
    Bellissimo il ritrovamento, è in buone condizioni?

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  3. Anche qui a Berlino si trovano e abbandonano cosa e soprattutto libri per strada. Una cosa che mi riempie sempre di gioia... (Ma anche qui, purtroppo, si buttano giù spesso palazzi antichi per farne di nuovi esteticamente inutili).

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    1. Ah, sì, anche qui mi è capitato di trovare e portare a casa dei libri!

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  4. No su Amazon schiavista mai!
    Che meraviglie si trovano per strada a San Francisco

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    1. Lo sapevo che avresti detto così. Però scusa, anche questi librai che fanno i fighi e trattano con sufficienza i clienti non sono mica tanto simpatici, eh.

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    2. ah no no, ma quello è destinato al fallimento, o almeno lo sarebbe in italia, dove già si legge poco se poi tratti pure male il cliente....
      però come non si compra nei supermercati che fanno lavorare il dì di festa (leggi catena Billa che tiene aperto a natale e a pasqua) così non si compra da chi riduce la gente in schiavitù. Dipende anche da noi il nostro futuro di lavoratori, ridotti a cinesi è un po' troppo

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    3. Che dire, amazon a parte, che si avvicina sempre più allo status di monopolista (io al paesello ho una libreria dove quando sono andata a chiedere Limonov mi hanno guardata come se gli avessi chiesto il codice della strada in aramaico, e qui a SF le librerie stanno chiudendo tutte, e allora io dove vado a comprare i libri? Uhm... in Italia uso Ibs, forse qui posso usare altri online alternativi...), io su questa cosa dei negozi aperti la domenica non ho una posizione univoca. Cioè, capisco la tua, ma qui vedo che con i negozi aperti la domenica si creano anche più posti di lavoro...

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  5. Presso City Lights ti trattano così? ... nooo, mi cade un mito!

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  6. Ma è bellissimo! Hai anche il piatto per ascoltarlo?? Complimenti per il ritrovamento!

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    1. Sì, ce l'ho in Italia. E tra poco torno!

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  7. Quello che si trova per strada è del tutto inutilizzabile.
    A proposito dei commessi delle librerie, mi chiedo se quelli della Feltrinelli a Bologna non abbiano studiato insieme al tuo di San Francisco: lo stile è lo stesso!

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    1. No, ancora?! Quando studiavo a Bologna ero convinta che per poter diventare commesso alla Feltrinelli occoresse dimostrare di possedere un quoziente di antipatia molto superiore alla media. E sono ancora così? Ma allora avevo ragione!

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    2. Confermo: ho lavorato spesso a Bo e ci passavo le sere, pare certi punti vendita abbiano la scortesia come caratterisitca dei commessi.
      Bello quel disco... :)
      Io compro libri un po ovunque ma se posso aiuto le piccole librerie. C'è anche un piccolo fenomeno che si chiama cash mob: ci si accorda per andare tutti insieme in una piccola libreria ben fornita e si acquista lí.

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  8. Meno male che hanno scelto di fare due piani in più piuttosto che tenersi l'orrida facciata, almeno potranno curare più gente.
    Figo comunque pensare che vi sia nato Bruce.

    Il ritrovamento è davvero preziosissimo!
    Ma è l'edizione originale?

    ps io finora ho trovato solo una macchina da scrivere Olivetti anni '60. Presa, ovviamente, anche se pesava 200 Kg.

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    1. A me la facciata cinesoide piaceva, però sì, ovviamente è meglio costruire un ospedale più grande.
      Orpo, non so se è l'edizione originale, il disco è senza copertina.
      E la macchina da scrivere è fantastica! Cavoli, altro che andare in libreria a chiedere un sacchetto di carta...

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  9. Ha, proprio domenica sera ad Antique Roadshow parlavano del valore dei vecchi vinili!

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    1. Cioè, tipo che magari questo qui vale migliaia e migliaia di bei dollaroni?

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  10. Porgy and Bess e libri abbandonati?
    Ti invidio senza nemmeno avere il pudore di fingere di essere felice per te! ;-)

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  11. Anche io avevo il mito di City Lights :-(

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    1. Ci sono, ci sono, contenuta e silenziosa, ma ci sono!

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    2. Ormai non te lo dico più, che appari quando ti penso.

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  12. Mi dispiace dire che personalmente non ho MAI trovato commessi cordiali nelle librerie... Forse c'è un motivo se la gente ci va poco. Molto meglio ordinare on-line; almeno lì non incontri nessuno che o non sa niente o ti tratta con sufficienza.

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    1. Ma come... il commesso che ti aiuta a scegliere, che ti consiglia affabile ed esperto... sigh!

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  13. Lo metti all'asta quel disco??? :-)
    Titti

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