venerdì 24 maggio 2013

Vi racconto Junot Díaz su RaiLetteratura



Volete vedere il mio faccione con le cuffie che parla di Junot Díaz davanti allo schermo di un computer? Lo trovate QUI.

23 commenti:

  1. dunque ora conosciamo la tua voce e sappiamo che hai le fossette quando ridi :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le fossette sì, la voce invece è distorta dal microfono e in realtà è praticamente uguale a quella di Edith Piaf. :-D

      Elimina
    2. ho sempre invidiato le fossette, la mia amica del cuore delle elementari Lisetta aveva delle adorabili fossette quindi l'imprinting fossettifero è stato positivo

      Elimina
  2. Ti ho ascoltata (e vista... yay) mentre bevevo il mio primo tea del mattino. Mi e' sembrato di essere tornata all'universita' quando entravo nelle aule dei corsi che non seguivo tanto per ascoltare qualcosa di diverso. E devo dire che la mia aula preferita era quella di Letteratura Comparata!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Haha, io in genere detesto lo stile accademico, però devo ammettere che davanti a uno schermo e con poco tempo a disposizione non sono riuscita a metterci una gran verve!

      Elimina
  3. Caspita, Silvia, ma sei stupenda! Davvero brava, spontanea, chiara. Complimenti di cuore!

    RispondiElimina
  4. Che roba dover decifrare il mix fra inglese e spagnolo... ma tu non parli anche spagnolo o sì?
    Adesso vorrei sentire come parli in iglese... da quando sono qui ho la fissa di sentire come gli altri italiani parlano inglese (per capire quando il mio linguaggio potrà essere accettabile)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Con lo spagnolo me la cavo, ma dire che lo parlo è un po' troppo.
      Il mio accento in inglese non va bene per te, visto che è modellato sull'americano patata-in-bocca.

      Elimina
    2. Ma io mica voglio l'accento inglese, ogni tanto mi sembra di essere la moglie colombiana di Al Bundy in "Modern Family". Hai presente?
      Tuo marito parla veramente bene per me, te l'ho già detto, ora voglio sentirti patata-in-bocca!

      Elimina
    3. Be', se ti piace l'accento di Mr K allora va bene, lui è molto più patata-in-bocca di me, ovviamente.

      Elimina
  5. Che bello poterti finalmente associare ad una voce reale, anche se me la immaginavo diversa...avrei voluto anche vederti, ma in questo paese dimenticato da Dio non mi mostrava il video!! :-(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti, fai bene a immaginarla diversa :-D

      Elimina
  6. Io ti avevo già vista, sentita e affossettata da Severgnini :D

    Interessante la questione narrativa che dici, mi ricorda molto Fante e il suo Arturo Bandini con le vicende della famiglia d'immigrati italo-americani (che adoro).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. anche io ho avuto la stessa sensazione! E credo proprio che meriti di essere letto Junot Diaz, la simpatica faccia e le parole della traduttrice mi hanno convinta!

      Elimina
  7. Anche io ero curiosa di sentire la tua voce!

    RispondiElimina
  8. Ma che bella aria professionale che hai!!!
    E comunque è da una vita che nei desiderata ho La breve favolosa vita di Oscar Wao. Prenderò il tuo bellissimo commento come un definitivo e risolutivo messaggio subliminale. :)

    RispondiElimina
  9. Ce l'ho fatta! Bellissimo intervento, Silvia. Mi hai fatta sorridere. E che bello sentire la tua voce, non me ne ero mica resa conto di non averne mai avuto occasione di ascoltarla :)

    RispondiElimina
  10. E comunque, FYI, mi ha appena scritto mia suocera per dirmi che sono MOLTO meglio di persona.

    RispondiElimina
  11. Carina, spigliata, molto professionale senza essere cattedratica, vivace ed entusiasta: hai fatto venir voglia di leggere Junot Diaz. Bravissima!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Andrea! Cattedratica mai, sulla spigliatezza però diciamo che so fare di meglio...

      Elimina