venerdì 17 maggio 2013

Diciassette elefanti di zucchero rosa

 
Vashti Bunyan
Seventeen Pink Sugar Elephants (Bunyan-Jenny Lewis)
 
I saw seventeen pink sugar elephants
Sitting under a chestnut tree
I said good morning pink sugar elephants
But they wouldn’t speak to me

Each had two eyes but they couldn’t see me there
Each had four legs but they couldn’t go anywhere
And so we just sat
That early autumn morning
Sun not yet risen and magic everywhere

I walked up to one pink sugar elephant
Asked why wouldn’t he speak to me
But he was a factory-made pink sugar elephant
Given to children for treats after tea

He had two eyes but he couldn’t see me there
He had four legs but he couldn’t go anywhere
And so we just sat 
That early autumn morning
Sun not yet risen and magic everywhere

(This for John who always wanted a third verse)

Why would I ever think an elephant 
Made of sugar would speak to me?
But what were seventeen pink sugar elephants
Doing under a chestnut tree?



12 commenti:

  1. io alla sola idea di 17 elefanti di zucchero rosa in un venerdì 17 così grigio e piovoso mi illumino :)

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    1. Ma è venerdì 17! Giuro che non me n'ero accorta. Serendipità ed elefanti rosa per tutti :-)

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  2. Oh Silvia, quando mi e' arrivato il feed e ho letto il titolo del post ho pensato... Gli elefanti rosa in Chiapas? Povera Silvia, proprio un delirio da febbre alta!

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  3. Ma che bella! Io ho pensato ai rosaelefanti di Dumbo che da piccola mi facevano tanta paura, ma ora sono un trip fantastico XD

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    1. Infatti, all'inizio nel post ci avevo messo anche il video dei rosaelefanti, ma poi mi sembrava che non c'entrassero molto con Vashti Bunyan, e così ho lasciato solo lei.

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  4. Che bella! Sarà la congiuntivite che mi tormenta, ma mentre me ne stavo ad occhi chiusi (posso guardare il computer solo per poco tempo) gli elefanti rosa mi è parso proprio di vederli ballare tra il televisore e il divano nel mio salotto di Bruxelles. E ti assicuro che col sottofondo del grigio plumbeo del cielo ci stavano proprio bene.
    Grazie per questo regalo (da inserire d'ufficio nel catalogo della leggerezza)

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  5. Vien voglia di cantare, a bassa voce. Infilando tra una nota e l'altra qualche sospiro~

    L.

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    1. Io la canto in continuazione. Sono un po' ossessionata.

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