domenica 29 aprile 2012

La liberazione dei beagle


Blitz degli animalisti nell'allevamento di Green Hill, liberati una cinquantina di cani destinati alla vivisezione. Per saperne di più (la notizia oggi è dappertutto) leggete per esempio qui. E qui, dove si parla degli animalisti arrestati.

19 commenti:

  1. Quando ho letto la notizia ho pianto di gioia! Un abbraccio felice!!!

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    1. Sì, una notizia bellissima. E anche a me la foto fa venire i lucciconi!

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  2. Sì, è vero, è una foto bellissima... però io adesso temo che se in Italia viene vietato di allevare animali a scopo vivisezione (provvedimento sacrosanto), inizieranno le importazioni selvagge da paesi tipo l'Ungheria... bisogna stare molto attenti anche su questo fronte e agire anche a livello europeo.

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    1. Grazie Ada, hai ragione. Mi viene in mente la questione dell'orrendo "turismo venatorio" nato per aggirare i divieti - per quanto miti - della legislazione italiana sulla caccia. Lo scopo di azioni come queste, e di foto dal forte impatto come quella che ho pubblicato, è quello di diffondere la consapevolezza del problema. Poi naturalmente ci vogliono azioni coordinate a livello comunitario. Chissà se qualcuno ne sarà capace?

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  3. Il timore di Ada è fondato, purtroppo. Anche il riferimento all'Ungheria.

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  4. che carini! li ho visti al tg

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  5. Innanzitutto, iniziamo noi, persone con una coscienza etica, a non usare prodotti testati su animali (cosmetici, prodotti per la pulizia, farmaci, ecc) e a non indossare prodotti animali (pelli, seta, piume, lana).
    E, naturalmente a diventare, almeno, vegetariani. Non si perde nulla, ve l'assicuro!
    Un abbraccio a tutti

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    1. Grazie Titti. E' importante collegare le cose e riflettere sulle conseguenze delle nostre azioni - come hanno fatto anche Ada e Andrea nei loro commenti - altrimenti ci si limita solo a commuoversi davanti a una bella foto.

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  6. Guardando le immagini mi sono commossa! Purtroppo i tumori sono il male del secolo sia per noi che per i nostri amici pelosi infatti si sente sempre più che molti cani muoiono di questo male.
    Da piccola ho perso Sheila, una lupetta di 4 anni morta di tumore alle ghiandole :(
    Io mi chiedo...perchè le sperimentazioni non le fanno su animali già malati? al posto di indurre un tumore a un cucciolo di pochi mesi che potrebbe vivere la sua vita in una famiglia che lo ama? Io avrei fatto testare su Sheila nuove cure...come lo farei fare su me stessa se dovesse succedere..
    Ci sono destini che sono già segnati di nero...perchè decidere della vita di un cucciolo che potrebbe dare/ricevere amore??
    Comunque volevo consigliare per gli affidi ebay annunci, grazie a quel sito ho trovato famiglia a tutti i miei 5 cuccioli!

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  7. Grazie della testimonianza, Viola! Purtroppo temo che le sperimentazioni sui cani non riguardino solo la sperimentazione di medicine, ma anche la vera e propria vivisezione. E grazie del consiglio su ebay!

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  8. premetto che sono totalmente ignorante in materia, ma non capisco perché si vuole far approvare una legge che vieti l'allevamento di cani, gatti e primati destinati alla vivisezione. e gli altri?

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    1. Sono d'accordissimo con te! Questo mi fa venire in mente un esempio che cito sempre sull'illogicità di un certo animalismo: tempo fa ci fu una campagna - credo di Greenpeace - contro alcune marche di tonno che inserivano nelle scatolette anche carne di delfino. Ma perché il delfino no e il tonno sì? Perché il delfino è un mammifero, è intelligente, simpatico e simile a noi? E il tonno è una razza inferiore e allora si può mangiarlo? Atteggiamento che ho sempre trovato insopportabile. Il cavallo no, la mucca sì. L'agnellino no, il maiale sì. Le cose belline e simpatiche le salviamo, quelle che non ci piacciono le massacriamo e chissenefrega?
      Detto questo, io sono invece ignorante sull'utilità della vivisezione a scopo scientifico, e con tutte le riserve del caso - per non aprire discorsi lunghissimi su etica, medicine alternative ecc. ecc. - mi limito a dire che quello che risulta a me è che manca un registro globale sui risultati degli esperimenti (in particolare per quelli in campo cosmetico), e che quindi si tende a ripetere più volte lo stesso esperimento perché tanto sono bestie e chissenefrega. Ecco, quello che appare chiaro da questi interventi è che servirebbe una regolamentazione uniforme almeno a livello europeo. E ancora non basterebbe.

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    2. grazie per la chiarificazione. infatti intendevo proprio quello. in genere ci si scaglia contro la caccia, ma la pesca va bene, solo perché i pesci non sono pelosi e non si lamentano quando li uccidono?

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    3. E intanto negli oceani non c'è rimasto quasi più niente...

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    4. Mariantonietta, ho appena trovato un articolo sugli animali più usati nella vivisezione. Sembra che comunque cani, gatti e primati siano in testa. Ecco qui.

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    5. grazie Silvia, lo vado a leggere. comunque proprio oggi ho letto un post di Lucy che parlava di esperimenti psicologici con le scimmie e ho ripensato a questo post: quanta tristezza! ma d'altra parte io sono per la scienza prima di tutto :-/ certo, con i giusti criteri, come evidenziavo più su

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  9. IO faccio la voce fuori dal coro e pur premettendo che sono assolutamente contro la vivisezione, bisogna chiederci come si fa a sperimentare cure e cosmetici prima di metterli in commercio. Chi prima ha scritto "non si possono fare su animali gia' malati" la risposta e' no, perche' la clinica (intesa come l'individuazione della malattia e il processo di cura) deve valere per tutti, non si otterrebro risultati generalizzabili anche a chi malato non e'. Come se ne esce da questa cosa? Stiamo facendo le lotte ai batteri, si moltiplica la vendita di prodotti anallergici ma ci chiediamo come vengono tirati fuori?
    Non so, a me spesso da l'impressione che le persone si lavino la coscienza con una bella indignazione di massa pero' poi tutti a casa a comprare i trucchi fighi e non quelli, che so, di The Body Shop non testati sugli animali.

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  10. Lo sai che mi piacciono le voci fuori dal coro :-)
    Non sono molti quelli che fanno tutto quello che potrebbero fare, e anche chi ci prova vive comunque all'interno di un sistema in cui è praticamente impossibile non essere coinvolti in un modo o nell'altro. Però rimango convinta che anche piccole cose come pubblicare una foto commovente come questa possano servire! (Poi io cerco di fare la mia parte come posso.)

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  11. Sono Rossella,la felicità è stata enorme nel vedere i cuccioli liberi, con le lacrime che mi scendevano,avrei voluto essere con voi.

    Siete una forza di bene

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