venerdì 13 aprile 2012

Meet my husband/14: Jonathon Keats at the Rockefeller Center

Yesterday I was at the opening of Mr. Keats' new project, which I began to describe here. It will be still up for a few days at the Engineer's Office Gallery in New York City.

Mr. Keats installing the work
According to Discovery News: "a data processing center in the basement of New York's Rockefeller Plaza will become the world's first computing hub powered entirely by international currency exchange. That energy will be produced on location by swapping ions between newly-minted US cents and Chinese fen."

On Big Think (which has called Mr. Keats their "favorite living artist") he explains: "You can think of it as electro-chemical arbitrage. And it works equally well in bull and bear markets. With our current setup, using several dozen cells filled with saltwater from the Pacific Ocean, we've generated as much as 18.7 volts.” Big Think has also posted the first part of a long video interview: "The Man Who Copyrighted His Own Mind".

In an interview published by Live Science (and picked up by Yahoo News and msnbc.com) : "The U.S. Mint strikes between 4 billion and 5 billion cents per year. The number of fen struck in China is not made public by the Chinese government, but Japanese yen and Thai satang are also aluminum, as is the Peruvian 5 centimos coin. So with a bit of land — most likely not in midtown Manhattan — and some good ocean access, you could probably operate the latest IBM Blue Gene [supercomputer]. Or you could certainly power a lot of iPhones."

Here is a quote from the Wired article: “This is money at its most democratic. Unlike credit-default swaps, electrochemical arbitrage is for the 99 percent, and the value is real, measurable in volts and amps. If you want to build your own currency exchange, all you need is some pocket change and seawater.”

Mr. Jimmy from the engineers' staff tests the tools




And this is from The Economist: "Mr Keats, a concept artist (or, as he likes to call himself, an experimental philosopher), introduces the notion 'electro-chemical arbitrage'. An engineer might call it a battery."


 
Read more, if you wish, on Nerdcore, The Verge and (a nasty one, like most of the comments for every article) Happy Famous Artists.


12 commenti:

  1. Well done, Silvia's husband!
    Ho visto l'intervista. Mi e' piaciuta molto, soprattutto perche' la prima domanda e' stata quella che avrei fatto io... "What is an experimental philosopher?"

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    1. E la sua prima risposta è stata "I don't know"!

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  2. Complimenti al maritozzo allora :) E complimenti anche a te, ho guardato ora l'intervista di Severgnigni ed è stata molto interessante! Continua così Silvia!

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    1. Grazie! Io non l'ho mai riguardata tutta, perché vedermi filmata mi fa orrore.

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  3. Belline queste celle! L'idea alla base di queste mostre Keatsiane mi diverte sempre molto. Fenomenale il budget di $3 :)
    Facciamoli fruttare davvero, 'sti pezzi di metallo!
    E poi le redox erano il mio cavallo di battaglia, una volta.

    ps ti ho vista nelle fotine della EO Gallery!

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    1. Sì, sono quella con la giacca di velluto e lo sciarpone in mezzo a gente seminuda ;-)

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  4. Wow! Ora capisco il "loculo"...ero curiosa di vedere come sarebbe stato!

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  5. Complimenti a tuo marito! E anche a te, of course! :-)

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  6. Ho ascoltato l'intervista a tuo marito su Big Think. E' interessante l'idea di dare spazio alla curiosità e di coinvolgere altri con esperimenti che, attraverso la provocazione, inducano a guardare le cose da punti di vista diversi. Un nuovo approccio dunque, alla filosofia, alla scienza e soprattutto all'arte. Un approccio amatoriale e spontaneo, attraverso osservazioni personali e "free range ideas".
    Mi è piaciuto molto quando dice che non solo il denaro, ma anche l'assenza di denaro può stimolare la creatività.
    Personalmente credo che sia necessario conoscere e padroneggiare le tecniche accademiche, prima di trovare la propria strada e, al limite, andare contro tutte le regole. Anche i talenti naturali e quelli che si sono poi rivelati dei geni sono andati "a bottega", da giovani... Ma l'argomento è vasto e bene fa Jonathon a creare occasioni di riflessione e discussione.

    In più è anche carino e lo si ascolta volentieri. :-)

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    1. Grazie Rose! In effetti è soprattutto l'assenza di denaro che stimola la creatività ;-)
      (Ti risponderò più a lungo prossimamente, ora sono un po' di corsa.)

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  7. mi piace molto, mi ricorda Doctor Who (anche per il look di tuo marito). complimenti, anche per gli altri post del tuo viaggio a NY :)

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    1. Grazie Germana! Una volta qualcuno aveva detto che Jonathon si veste "come Piperno", ma devo dire che preferisco decisamente il paragone con Doctor Who!

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