domenica 22 gennaio 2017

Distopia: una rubrica quotidiana

In questo periodo passo parecchio tempo sui social media, dove seguo orripilata la catastrofe che si è abbattuta sugli Usa e che avrà senz'altro gravi conseguenze anche sul resto del mondo. Ogni giorno succedono cose nuove, e per ora mi è impossibile fermarmi a riflettere per esprimere qualcosa che non sia già stato detto, e che vada al di là dell'orrore, dell'incredulità e della paura. Però queste informazioni sono importanti, e condividendole solo su facebook e twitter si rischia che vadano disperse. Allora ho pensato di pubblicare ogni giorno una serie di link riguardanti le cose che mi hanno colpita durante la giornata: una specie di archivio, insomma, molto parziale e personale, contenente frammenti di questo momento storico così incredibile e pauroso.

Dopo le belle notizie del post precedente, ecco qualcosa di decisamente meno allegro:

- Il Partito Repubblicano presenta una proposta di legge per ritirare gli Usa dall'Onu: si chiama American Sovereignty Restoration Act of 2017. (Rettifica: a quanto pare il deputato Mike Rogers continua a presentare questa stessa proposta di legge da vent'anni. Forse almeno su questo non c'è troppo da temere. Aggiornamento: c'era da temere eccome: Trump prepara un ordine esecutivo con drastici tagli al fondo per le Nazioni Unite)
- Su IMDb c'è una lista dei migliori documentari sulle frodi elettorali negli Stati Uniti (il dcumentario di Greg Palast su George W. Bush è uscito in una nuova versione aggiornata su DJT). Forse così si potrà capire meglio il risultato delle ultime elezioni.
- Ashley Judd e il miglior discorso della Marcia delle Donne.
- Licia Corbolante sulla verità alternativa di Trump.
- A differenza dei suoi predecessori, e a differenza di quanto promesso durante la campagna elettorale, Trump non renderà pubbliche le sue dichiarazioni dei redditi
- Una fonte di notizie e riflessioni importantissima è il blog di Robert Reich. In un suo post su fb di qualche giorno fa spiegava che il GOP sta usando Trump come burattino finché gli serve, per poi scaricarlo al momento giusto e mettere al suo posto il suo vice, Mike Pence, di cui parlavo QUI.
I had breakfast recently with a friend who's a former Republican member of Congress. Here's what he said:
Him: Trump is no Republican. He’s just a big fat ego.
Me: Then why didn’t you speak out against him during the campaign?
Him: You kidding? I was surrounded by Trump voters. I’d have been shot.
Me: So what now? What are your former Republican colleagues going to do?
Him (smirking): They’ll play along for a while.
Me: A while?
Him: They’ll get as much as they want – tax cuts galore, deregulation, military buildup, slash all those poverty programs, and then get to work on Social Security and Medicare – and blame him. And he’s such a fool he’ll want to take credit for everything.
Me: And then what?
Him (laughing): They like Pence.
Me: What do you mean?
Him: Pence is their guy. They all think Trump is out of his mind.
Me: So what?
Him: So the moment Trump does something really dumb – steps over the line – violates the law in a big stupid clumsy way … and you know he will ...
Me: They impeach him?
Him: You bet. They pull the trigger.

14 commenti:

  1. grazie davvero per questo prezioso contributo, io come ho detto mi auguro che il movimento che in questo giorni sto vedendo non si persa continui a farsi sentire perché la paura è davvero tanta

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    1. Grazie Ernest, mi è venuta voglia di fissare qualche punto interessante perché la disinformazione su questi temi è davvero tanta (e fa comodo a chi detiene il potere).

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    2. Davvero nn smettere è importante

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  2. Grande idea questa, grazie per i link che curioserò con la dovuta attenzione. Purtroppo la disinformazione sui social passa anche dalla contro-contro informazione, ovvero la tendenza a scrivere realtà alternative ad altre... Oggi ad esempio mi sono amareggiata leggendo un post che in qualche modo contrapponeva Obama e Trump per vie indirette (sulla questione delle origini dei due, vedi Michele Serra) finendo in sostanza per "legittimare" il parruccone... Sono sfumature pericolose a mio parere, c'è la tendenza a sminuzzare tutto in un grande frullatore e ottenere una pappetta calmante... -_-

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    1. Sì, l'ho visto :-(
      Ma quello che si dice in Italia su Trump mi fa spesso venire la nausea.

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  3. Grazie per la condivisione, Silvia

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  4. Che buon proposito, grazie Silvia, è una vera e propria missione! Andrò a guardarmi tutti i link e diffonderò.

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    1. Grazie mia cara, peccato che mi sono già stufata. Mi sa che mi sta venendo il mio periodico rigetto da social network :-/

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  5. Questo è un post fondamentale, ho cominciato subito a seguire Robert Reich e Licia Corbolante. Leggerò regolarmente le puntate sul tuo blog. Grazie!

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    1. Grazie Andrea, magari più avanti riprenderò!

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  6. Idea magnifica e molto apprezzata. Grazie.
    Il dialogo che tu riporti, ti diro', non mi stupisce affatto.

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    1. Grazie cara, anche se purtroppo ho deciso di sospenderla. Al di là della scarsa affluenza, che da principio non dovrebbe scoraggiarmi, credo che queste ricerche mi abbiano creato un'overdose da social media con conseguente depressione dell'umore. Mi sa che è ora di installare Cold Turkey.

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  7. Io scopro solo ora con colpevole ritardo questo tuo lavoro, ma nei prossimi giorni recupererò i post che mi sono perso. Grazie!

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