domenica 16 dicembre 2012

I libri del buonumore: Achille Campanile

Lord Brummel o Del non farsi notare
 
Lord Brummel, che dell’eleganza aveva fatto la propria ragione di vivere, aveva di essa un famoso concetto: la suprema eleganza consiste nel vestire in modo che non si venga notati. Donde, la sua notorietà.
Si sa che quando un amico, incontrandolo, gli diceva: “Come siete elegante”, l’elegantissimo Lord esclamava sgomento: “Mi si vede forse qualche cosa?”, e correva a cambiarsi. È incredibile le pene che provava quando nelle cronache mondane leggeva: “Notato tra i presenti Lord Brummel”. Ne faceva un casus belli. Era tale la sua eleganza che a lungo andare i cronisti mondani finirono per scrivere nei resoconti dei ricevimenti e delle feste aristocratiche: “Non notato, fra gli intervenuti, Lord Brummel, benché ci risultasse presente”.
Ormai tutti sapevano che l’eleganza di Brummel consisteva in questo e - come sempre accade - anch’egli ebbe imitatori. Talché spesso nelle riunioni degli elegantissimi i cronisti dovevano scrivere: “In questa festa mondana non siamo riusciti a notare nessuno, tanto erano eleganti tutti, di quella speciale eleganza che consiste nel non farsi notare”.
Achille Campanile
Naturalmente, anche fra gli imitatori, Lord Brummel era quello che meno si faceva notare. Nessuno riuscì mai a uguagliarlo in quest’arte difficile e raffinata. “Non notato nessuno” scrivevano sovente i cronisti; “quanto a Lord Brummel, addirittura impossibile scoprirlo”. Quando l’elegantissimo s’accorse che tutti più o meno l’imitavano su questo terreno, riuscì a batterli con mezzi talvolta sleali. Un giorno, per esempio, in una festa a Corte, per non essere notato si nascose sotto una tavola.
“Che fa, Vostro Onore, qui?” gli chiedevano i camerieri.
E lui: “Non mi tradite. Sono qui per non farmi notare”.
Giunse a dei travestimenti. Nelle feste di dame si vestì talvolta da donna per passare inosservato. Se faceva il suo giro di beneficenza tra i poveri del rione, per non essere notato si vestiva da pezzente. Quando s’accorse che con questa storia di non farsi notare era diventato celebre, fu per lui una mazzata sul capo. Dovunque andava, sentiva mormorare:
“Quello è Lord Brummel. Guarda, guarda come non si nota!”.
E tutti se l’additavano bisbigliando: “È straordinario, non si nota affatto”.
Quando usciva di casa, la folla si stringeva intorno a lui per ammirare l’uomo che non si notava. Codazzi di gente lo seguivano attraverso la città per godere lo spettacolo di Lord Brummel che passava inosservato.
Questo fu il supremo trionfo dell’eleganza di Lord Brummel intesa a non dare nell’occhio. I cronisti scrivevano: “Notato, per il modo come riusciva a non farsi notare, Lord Brummel”.
Brummel, però, non era felice. Deperiva. Non sapeva più come fare per non essere notato. Finì per non uscire più di casa.
Ma i familiari l’osservavano. Dava nell’occhio con quello starsene tappato in casa per non essere notato. Giunse a restare in letto, col capo sotto le coltri. La mattina il vecchio servitore gli portava la cioccolata: dov’è andato? Non c’è. Il letto presentava un rigonfiamento sospetto. Eccolo! Lord Brummel, zitto, lasciava palpeggiare e non si muoveva.
“È lui o non è lui?” Il servitore tirava via le coperte e Brummel appariva rannicchiato. “Maledetto,” borbottava “mi ha notato.”
Vedendo che non riusciva a non farsi notare, s’ammalò di crepacuore.
Il medico lo notò.
Morì. La cosa non passò inosservata: fu chiuso in una cassa.
Per disposizione testamentaria, Lord Brummel, dando ancora un’ultima prova di buon gusto, aveva voluto che il funerale passasse inosservato. La cosa incuriosì talmente che tutta Londra era lì a vedere come riusciva bene a passare inosservato.

da Vite degli uomini illustri

16 commenti:

  1. Sono, come tu sai,un'" achillacampaniledipendente": l'unica dipendenza che non rimpiango di avere e che non ha contro- indicazioni. Un libro come " il povero Piero" mi accompagna nelle giornate no e mi fa ritornare il buonumore. Se leggo " le tragedie in due battute" sono capace di ridere da sola ululando per il piacere.Sono contenta che anche tu sia entrata nel club!

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    1. E' tutto merito tuo! Mi hai passato la dipendenza :-)

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  2. Ed ecco due link:

    http://www.youtube.com/watch?v=R16TR6XowYc

    http://www.campanile.it/

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  3. Davvero bello, grazie. Mi ha fatto pensare alla favola I vestiti nuovi dell'imperatore.

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    1. Ho pensato che ci voleva un po' di buonumore.

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  4. Una specie di schiavitù che non può passare inosservata...:)

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  5. non conoscevo affatto e sono rimasta veramente affascinata....bellissimo! grazie, l amia ignoranza ti è debitrice ^_^

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  6. Ho sempre pensato che fosse un genio! Un grandissimo genio!

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  7. di chi hai scritto? non ho notato il nome :P

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