giovedì 1 agosto 2013

Le Fornaci di Caldè e la distruzione della bellezza


Ne avevo parlato QUI.

Legambiente dice NO ("...appare evidente una riproposizione delle classiche lottizzazioni per seconde case che sciaguratamente costellano la sponda lombarda del lago Maggiore"), ma non servirà a niente. Non serve mai a niente. Finalmente avremo "nuovi borghi, lungolaghi, piazzette e altro ancora". Non vedevamo l'ora. 





Intanto, questo è quello che stanno facendo nel mio paese, Laveno, a pochi chilometri di distanza. Si chiama "riqualificazione". Alcuni preferiscono chiamarlo "ecomostro".



Però quando sarà finito sarà pieno di angolini affascinanti. Volete mettere? Un aperitivo nella Piazza delle Ombre, un gelato nel Giardino del Segreto e poi una bella passeggiata sulla Laveno Promenade?

20 commenti:

  1. Che vuoi l'edilizia è in Italia una delle prime fonti di guadagno e il partito trasversale dei cementificatori (pensa alla gestione del territorio nelle cosiddette " regioni rosse") è sempre più potente!

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    1. Io ci soffro da una vita, per queste cose. E ormai provo un senso d'impotenza insormontabile, perché non ho MAI visto una volta in cui si sia riusciti a fermare questi scempi.

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    2. Anch'io ci soffro molto. Ogni volta che esco di casa mi viene il mal di stomaco: stanno costruendo su ogni singola striscia di prato vicina alla strada, e il bello è che la maggior parte delle case è vuota! Spero che marciscano e crollino. Dalla fine degli anni Novanta qui da noi è stato concesso di tutto ai costruttori, o per meglio dire distruttori. Non riconosco più i posti in cui sono cresciuta, sono stati abbruttiti e stravolti. A Laveno poi quei mostri di cemento non c'entrano proprio nulla con il resto del golfo; se una vista simile non infastidisce o non disturba, vuol dire che ci si è già abituati alla bruttezza e non so se si riuscirà a tornare indietro in breve tempo. Ma quale bel paese! Certo, se piace l'edilizia da centro commerciale o outlet...

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  2. Il paese dei miei nonni è nell'alto mantovano, a pochi chilometri da Sirmione. La Penisola di Sirmione non può essere definita che uno scempio: negozietti di paccottiglia o di alta moda (così accontentiamo tutti, i miliardari che alloggiano in penisola e si fanno tre mesi di remise en forme alle terme e i poveracci che passano di qui per qualche ora il fine settimana); gelaterie e bar ricoperti di neon colorati per farsi vedere meglio. Una tragedia.
    Eppure, ogni volta che qualcuno viene a trovarmi lì, se propongo di fare un giro sul lago, mi sento rispondere: certo! Andiamo a Sirmione, vero, che è bellissima?

    Strano paese, il nostro. Siamo partiti da Michelangelo e siamo arrivati ai neon di Sirmione e ai centri commerciali.

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    1. E continuiamo a non accorgerci di quanto siano orrendi. Se questi scempi sono possibili è anche perché ai più passano inosservati.

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  3. Silvietta :-(
    che tristezza.
    Sai a Laveno al posto della vecchia ceramica io sognavo un canneto...
    Un canneto in estate pieno di Cannareccioni, qualche Tarabusino, le rondini che si riunivano la sera a dormire sulle Phragmites..
    E in inverno avremmo avuto il Tarabuso, i Migliarini di palude e magari anche qualche Basettino..
    In periodo di migrazione sarebbe passato di lì volentieri anche il Pettazzurro..

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    1. Pensa, invece dei villeggianti di lusso dell'ecomostro avremmo avuto il paese pieno di birder con il cannocchiale al collo. Ci sarebbe venuto anche Franzen!

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  4. una passeggiata alla passeggiata: Venditori di fuffa e cemento

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  5. Che tristezza, Silvia, mi spiace molto. Il nervoso a vedere 'sto obbrobrio è triplicato quando ho visto invece 'ste.. 'ste.. che sono? Vie? Strade? Le indicazioni all'interno di un parco? Sembra la mappa di Disneyland, oltre al danno la beffa.

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    1. Sì, Disneyland! Per sottolineare l'esclusività del villaggio privato si è scelto, anziché banali nomi di strade da pezzenti, di chiamare le strade con questi nomi pieni di poesia.

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  6. Tristezza :( qui in Sardegna avevamo una legge per impedire la costruzione di cose e altro ad almeno 2 km dal mare, peccato che stiano facendo di tutto per farla abolire e qualcuno costruisse lo stesso :(

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    1. La Sardegna è emblematica. Io ci andavo in vacanza con in miei genitori quando ero piccolissima e non c'era niente, nessun villaggio-albergo-resort-seconda-casa. Solo una pensioncina dove stavamo noi e la spiaggia di Cala Luna con tre ombrelloni (ho le foto). Poi ci sono tornata molti anni dopo con un'amica che partiva a nuoto per andare a litigare con gli orridi cafonazzi che venivano a dieci metri da riva con il loro motoscafone da imbecilli. Tra un po' costruiranno anche SOPRA il mare, altro che 2 km.

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  7. Stendiamo un velo pietoso anche su Torbole (Garda Trentino). Cementificazione in ogni dove. Come vedi, non sei sola...... :-(

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    1. Non si salva niente, Titti. Anche il lago di Como è devastatissimo.

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  8. Non lo vogliono proprio capire che distruggere non è il modo migliore per avere cose belle. Anche la mia costa in Italia è stata martoriata. Mi spiace tanto.

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    1. Ma che gli frega delle cose belle quando possono avere i soldi?
      E' vero, la tua costa è stata una delle prime vittime dello scempio. Troppo vicina alle città per cavarsela con poco.

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  9. Scempio, credo che sia l'unica parola che racchiude questo stupro continuo alla bellezza naturale e paesaggistica dell'Italia. Il mare, (penso al mio Salento), è ormai cementificato, senza regole, remore o morale. Sai, ogni tanto ringrazio Dio per aver (ancora) preservato questo pezzo di Romagna, quasi intatto... e io non credo in niente, o quasi.
    Ci vendiamo pure l'anima per un po' di cemento in più. Quando ci mureremo vivi nel cemento, faremo un mega-aperitivo collettivo. Perdona l'amarezza.
    Buon sabato!

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    1. Ah, sull'amarezza ci capiamo :-(
      Un abbraccio.

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  10. Silvia, se non ricordo male, sono stata un'estate in colonia a Laveno! Era bellissimo, l'istituto era separato dal lago da una specie di pineta... Mi spiace davvero tanto :-(

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