venerdì 20 dicembre 2013

Luci di Natale made in Italy

Non sono mica solo gli americani che si divertono con le lucine di Natale. Anche nel varesotto c'è chi se la cava niente male. Ovviamente le mie foto notturne fanno pietà (ma ve le rifilo lo stesso), e comunque QUI trovate le cifre record delle decorazioni natalizie del signor Lino di Leggiuno, e QUI altre foto venute un po' meglio. Signor Lino batte Iuesséi a mani basse. Tiè.

Il Bosco Incantato
 
I chiodini del Bosco Incantato
Gli animali del Bosco Incantato

La casa del signor Lino

Ancora la casa del signor Lino
Il mitico Presepe nell'Acquario in mostra all'oratorio (forse parente delle statue del famoso Presepe Sommerso)

25 commenti:

  1. spero siano a LED le luminarie altrimenti sai che bolletta il Signor Lino!

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    1. Sissì, lo spiegano nell'articolo: "il tutto è stato realizzato con luci led a basso consumo energetico tenendo sempre un occhio di riguardo al sistema ecologico ambientale."

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  2. Belle le luci, bravo il signor Lino e tutti i volontari ma soprattutto... buone le salemelle con il vin brulè! E no, la mia attenzione non e' stata catturata dal pur considerevole numero di visitatori e luci usate ma da quell'accenno al mercato gastronomico che sembra nessuno abbia pensato a fotografare! Doh!

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    1. Non c'era! C'era solo una casetta dove vendevano il vin brulè, ma poco pittoresca. La cosa davvero bella era un ciocco di legno usato per riscaldare, che era stato un po' scavato dentro in modo che il fuoco lo consumasse dall'interno. Quello l'ho fotografato, ma vabbè, lasciamo perdere! Voglio una macchina che faccia foto decenti anche quando non c'è un sole sfolgorante!

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  3. se la trovi dimmelo!!! w il sIgnor Lino

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  4. Le luci di solito sono belle ma c'è sempre il rischio (grosso) di poter diventare pacchianissime XD

    Moz-

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    1. Io trovo le luci di Natale *sempre* pacchiane, per questo ammiro tanto quelle del signor Lino, che ha saputo elevare il pacchianesimo a vette sublimi.

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    2. le vette sublimi del pacchianesimo :D

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  5. La prima sera che sono passata accanto all'oratorio mi sono detta: "Ammazza, ma che è? Siamo a Las Vegas?" Così adesso, quando inizio a intravedere i bagliori delle luci in mezzo al buio totale di quella zona, chiedo sempre: "Ma le fiches ce le hai?" Ecco, io sono per una versione più sobria delle luci di Natale, e a volte il grinch che è in me le vorrebbe togliere del tutto - sorry, I can't help it. Il signor Lino, comunque, ha vinto su tutti i fronti: dopo il presepe sommerso, casa sua è la seconda meta di pellegrinaggio in zona e ormai è una celebrità locale. Rodari o Calvino avrebbero saputo tirarci fuori una bella storiella.

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    1. Macché, non dopo il presepe sommerso! Il signor Lino non solo batte le luci meid in Iuesséi, ma batte anche il presepe sommerso. Non c'è gara!

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  6. Wow! Voglio venire a bere un vin brulè all'oratorio e vederle dal vivo!!!

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  7. A proposito di scene natalizie e luminarie, io invece segnalo, a chi si trova a passare tra le province di Lecco e Bergamo, il presepe luminoso di Perego (no, non è il Perego di Albanese, è proprio il comune): sul fianco della collina vengono allestite figure di luce davvero belle. A chi si chiedeva dei costi, fate conto che questo allestimento costa alla parrocchia qualcosa come 4mila euro: infatti stanno sostituendo tutte le lampadine con luci led.
    Qualche foto la trovate qui (http://www.merateonline.it/articolo.php?idd=39916) e l'unica altra foto che ho trovato è questa (http://www.flickr.com/photos/brugo/8343765818/in/photostream/) ma nessuna di queste rende bene l'idea. L'effetto è tutt'altro che pacchiano, assicuro!

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    1. Bisognerebbe fargli un po' di pubblicità, come a quello del signor Lino!

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  8. Mah, io sono allergica sia al Natale che alle luci, sarà per la questione "Vicienzo" (alias De Luca, sindaco di SA plurieletto nonché sottosegretario al ministero delle infrastrutture e dei trasporti del governo Letta -ora non so come andrà a finire ma le due cariche sono state dichiarate incompatibili-).
    Hanno speso in 8 anni oltre 20 milioni di euro per le Luci d'artista dei miei stivali che vengono accese a fine Ottobre-primi di Novembre!
    E il sottosegretario ai trasporti dei miei stivali spende questo denaro pubblico lasciando la città senza autobus! Sì, senza autobus. O hai la macchina o ti attacchi (al tram no, non c'è).
    Secondo lui, e secondo tutti i pecoroni salernitani, le luci attirano turisti e servono alla sopravvivenza del settore commerciale, specie di locande, bar e pub. Anche se fosse vero (e bisognerebbe dimostrarlo) perché se ne deve far carico la fiscalità collettiva? A Torino per esempio per la stessa iniziativa sono gli sponsor commerciali a pagare, non i cittadini...

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    1. Cavolo, mi sembra proprio una cosa demenziale!
      Anch'io sono allergica al Natale, che mi provoca orticaria, nausea e senso di soffocamento, ma alle luci del signor Lino - sublimi vette del pacchianesimo - non ho saputo resistere.

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  9. Condivido, per vari motivi, la nausea e il senso di soffocamento. Accidenti però che grandiosità di luminarie ... Accese nei tempi canonici - 8 dicembre/ 6 gennaio - mi fanno sorridere come una bimbetta contenta.

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    1. Sì, anch'io nel bosco incantato ho provato la stessa sensazione!

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  10. Queste sì che sono delle luminarie! Il mio animo semplice le può definire unicamente *Splendide*.
    Io e la mia vicina abbiamo allestito un alberello con dei rami di potatura della mia magnolia gigante. Fanno una tenerezze con le lucine a intermittenza che segnalano la presenza nella notte
    Tanti auguri di Buone Feste
    Nou

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  11. Ma che belle! Complimenti al signor Lino, buone feste a te e famiglia, e anche a lui!

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  12. Spero che io signor Lino sia finanziato dall'Azienda turistica!

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  13. Voglio anche io i cerbiatti luminosi natalizi, con annesso giardino! Negli anni divento sempre più pacchiana, ma i chiodini sono un'opera d'arte! Comunque mi rincuora vedere che non sono stata l'unica a pensare alle bollette della luce, guardando le foto :)

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    1. Sì, i chiodini sono piaciuti (in foto) persino a Mr K. C'era anche un'arcata fatta tutta di roselline di carta illuminate. Chissà cos'è successo con la pioggia.

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