sabato 12 gennaio 2013

Oggi sono su Nazione Indiana/3


Questa volta le rubriche "I miei articoli" e "Meet my husband" si sovrappongono, perché per Nazione Indiana ho intervistato Mr. Keats (ripreso nella foto durante il reading a City Lights dell'altra sera. Su NI ce n'è un'altra dove sembra un folle) sul suo nuovo libro. Trovate tutto QUI.

18 commenti:

  1. La storia di van Meegeren è una delle più interessanti in questo campo. Bella intervista, la solita ottima traduzione, il libro è originale ed è sicuramente ben condotto, insomma complimenti e sono sicura che sarà premiato dalla critica e dai lettori. In bocca al lupo!

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  2. Bella l'intervista! Mi ha messo una gran voglia di leggere il libro. Ti toccherà a metterti al lavoro per la traduzione...

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  3. Ti rispondo ancor prima di leggere l'intervista. Per un secondo ho pensato: No! Ci sarà mica la foto dell'intervistatrice morta assiderata? :P

    Ho riso tantissimo...

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    1. :-DDDD No, quella era un'altra!

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    2. E meno male, visto che qui l'intervistatrice eri tu! Tra l'altro, splendida intervista, mi è piaciuta molto :)

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    3. Io mi salvo solo perché vivo abbracciata al microcalorifero!
      Ho in programma altre interviste agli scrittori che ho tradotto, però solo quando avrò tempo, visto che sono opere di volontariato :-)

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    4. Il microcalorifero è l'unico e fedele amante di ogni donna infreddolita :D
      Attendo le prossime allora ;)

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  4. Davvero fantastico. E che bello lavorare in coppia, così!
    Complimenti e in bocca al lupo.
    Ciao,
    Lara

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  5. La foto non è così male, Silvia. :-) E l'intervista è molto interessante anche per chi ha già letto il libro, perchè non sempre si coglie tutto quello che intendeva l'autore.

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    1. Ovviamente la foto era quella che piaceva di più a J!

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  6. Molto bello; complimenti a Mr. Keats. Emanuele Trevi ha accennato a un concetto simile su 'Qualcosa di scritto'.

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  7. Quello che mi piace di più è la vostra complementarietà. E l'evidente, bellissima complicità. Per quanto riguarda la rivista NI la conoscevo di nome ma non l'ho mai frequentata, diciamo. Ora che so che vi collabori, presterò più attenzione.

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    1. Grazie Titti! Ci collaborerei più spesso, se potessi.

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  8. pensavo di averlo gia' scritto: avresti dovuto dargli del lei Silvia :)

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