lunedì 3 marzo 2014

Dizionario Itanglese-Italiano/2. Jobs Act (e glossopoiesi)

JOBS ACT

Itanglese: Jobs act.

Italiano: legge sul lavoro, legge per il lavoro.

Itangl.: "Che cosa prevede la bozza di jobs act". Traduz. ital.: "Che cosa prevede la bozza della legge sul lavoro".


Sull'argomento potete leggere un bell'articolo di Diego Marani, scrittore e glottoteta. Cosa fa un glottoteta? Inventa nuove lingue. Le crea per favorire l'unità dei popoli, o per inserirle all'interno di un'opera artistica, per sperimentazione linguistica o per gioco. In ambito artistico, per esempio, Marc Okrand è il creatore di klingon e atlantiano; Richard Adams del Lapino per il romanzo La collina dei conigli; Ursula K. Le Guin di pravico, iotico, kargish, hardico e osskiliano; Gene Roddenberry del vulcaniano; George Orwell della neolingua; J.R.R. Tolkien dei linguaggi di Arda. Tra i più famosi glottoteti c'è poi Ludwik Lejzer Zamenhof, il creatore dell'esperanto, mentre il citato Diego Marani ha inventato l'europanto.
Insomma, chissà che Renzi, fra le altre cose, non aspiri anche al titolo di glottoteta?

21 commenti:

  1. Jobs act sembra più nuovo, più gggiovane, più moderno. Cosa in realtà significhi non lo spiega nessuno.

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  2. come vendere "fuffa" con nomi esotici

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    1. beh, stiamo parlando di Renzie no? Forse il suo blaterare senza dir nulla non gli dava più soddisfazione in italiano.

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  3. Ne aveva scritto un interessante articolo anche Licia Corbolante, qui.

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    1. Ecco, sì, grazie di aver messo il link. Licia è spesso la mia ispiratrice!

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  4. Molto interessante sia quest'articolo che la prima puntata, e ringrazio anche Alice per il link a Licia Corbolante.

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  5. Parole come queste fanno più figa la politica.
    Inculare come si dice, però? :)

    Moz-

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    1. Per quello l'equivalente inglese non si usa ancora...

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  6. Ma scusate, non ha senso che quella parola abbia significato, visto che è priva di contenuto, no? Con l'insensatezza del suo utilizzo rispecchia perfettamente il vuoto di ciò che esprime.

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    1. Ma allora si tratta semplicemente di una nuova veste assunta dal politichese. L'anglopolitichese.

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  7. Eh, nel caso specifico mi sa di sì! Qualcosa tipo "the parallel convergences" etc... :P

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  8. Dire le cose in inglese "è più trendy, baby" (come direbbe Severgnini per prendere in giro chi usa l'itanglese). Purtroppo ormai sembra che usare l'inglese sia indispensabile per dare un tono più ufficiale, più professionale e più importante a ciò che si dice. A me sembra solo ridicolo, soprattutto se consideriamo che la maggior parte degli italiani non è fluente in inglese. Io mi immagino mia suocera che guarda il telegiornale e non è messa nelle condizioni di capire di che acciderbola si stia parlando.

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    1. D'accordissimo con Sonsierey riguardo all'uso dell'inglese per rendere piu' ufficiale ed autorevole un concetto. La stessa cosa avviene peraltro nel linguaggio medichese. Il commento di Sonsierey mi faceva pero' riflettere sull'uso di "fluente": non e' anch'esso usato in modo itanglese? Fluente in italiano e' una chioma, una lingua parlata in modo fluente, ma una persona puo' essere fluente? Non mi sembra. Aiuto, siamo tutti contaminati!

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    2. Ecco, sì, in effetti... nei dizionari (cfr. per es. Treccani) si dice "Scorrevole, fluido, di scritto o di discorso che procede con agilità e scioltezza: eloquio, stile f.; prosa f.; parlare una lingua straniera in modo fluente." D'altronde, diverse persone hanno commentato su fb i miei post sull'itanglese usando anglicismi, e io, con il lavoro che faccio, devo sempre stare molto all'erta. Ho appena avuto uno scambio con Licia Corbolante sulla traduzione del titolo di un romanzo, in cui un sycamore (platano, in America settentrionale), diventa ovviamente un sicomoro.


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    3. Fantastico! Il famoso sicomoro del New England, noto almeno quanto il cedro del Libano bostoniano :)

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  9. C'è anche Burgess, che se non sbaglio ha inventato la lingua strana di Arancia Meccanica :)

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  10. Bello l'articolo di Diego Marani!

    Intanto ho appena fatto un nuova ricerca nel sito di Renzi: continua a non esserci nessuna spiegazione di cosa intenda esattamente per Jobs Act. L'unica novità rispetto alla ricerca che avevo fatto all'inizio dell'anno è questa risposta in un'intervista:
    Venendo qui ho incontrato una signora che mi ha preso in giro per il Jobs act: “Oh Renzi, falla finita con questi nomi strambi!”. Ha ragione: basta anglicismi. Però abbiamo sottratto la discussione sul lavoro agli “esperti” e l’abbiamo portata in pubblico. I dilettanti hanno fatto l’arca. Gli “esperti” hanno fatto il Titanic».

    Nel sito governo.it finora non c'è nessuna occorrenza di Jobs Act.

    Chissà come mai continua a venirmi in mente la parola fuffa...




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    1. Basta anglicismi!! Hahaha!
      Fuffa, parola italianissima e perfetta nella sua semplicità :-)

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  11. E che ne dici della nuova App "Inkulator"? Fusione tra ink e calculator. Forse chi l'ha ideata non ha pensato al pubblico italiano....

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    1. Dice che gli hanno cambiato nome...
      http://www.gamereactor.it/news/58621/Inkulator+cambia+nome/

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