domenica 11 marzo 2012

Theater & Translation at the Italian Cultural Institute


Play Reading: The Flu Season, by Will Eno, translated into Italian by Beatrice Basso.

Followed by a discussion between Beatrice Basso and Silvia Pareschi on the hardships and delights of translation.

 

"Prologue, recognizing that this is a difficult play despite its often genuinely dark humor and beautiful language, states his hope that audiences will return after the intermission".

From a review on CurtainUp



 

The New York Times called Will Eno “a Samuel Beckett for the Jon Stewart generation”. His play, The Flu Season, is receiving a production at the American Conservatory Theater this March. The Flu Season has also just been translated into Italian by Beatrice Basso and is about to be published by Editoria & Spettacolo.


Scenes from the play will be read in English by the A.C.T. cast, and in Italian by local Italian actors, including the translator. The reading will be followed by a brief discussion between Beatrice Basso and the literary translator Silvia Pareschi on the hardships and delights of translating a play filled with word games, a possibly doomed love story, and meta-theatricality.

Admission is free. RSVP required; click here to register for the event.
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9 commenti:

  1. Peccato non poter assistere di persona!

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    1. Grazie cara. Chissà, magari un giorno l'associazione dei traduttori di New Orleans mi pagherà il viaggio per venire a parlare di traduzione :-DDD

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    2. :) O magari facciamo che venite in vacanza tu e il consorte così ci conosciamo :) che a niù orlins le associazioni non funzionano mai...

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    3. Lo immaginavo... prima o poi veniamo senz'altro, possiamo sempre tornare da quegli amici che ci ospitarono tempo fa nel Garden District!

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    4. Non abitassi nel monolocale di Pozzetto in Ragazzo di Campagna vi inviterei a stare da me :( Ci sono delle case meravigliose nel garden district, piacerebbe pure a me andarci a stare qualche giorno :)

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    5. :-DD Il monolocale di Pozzetto!
      Sì, in effetti quella casa non era niente male, e i padroni di casa erano due signori sessantenni che cucinavano come chef e bevevano come spugne (cosa normalissima a NO, mi sembra di capire).

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  2. Anch'io sarei venuta volentieri! Non è che siete attrezzati per uno streaming? :)

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  3. Beh, ma metterai qui il filmato o qualcosa, no? :-)

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  4. Eh, per questa volta temo di no... :-)

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