venerdì 4 ottobre 2013

Monument Valley! (E altre cose meno belle)

Per fortuna che almeno la Monument Valley è aperta. Non è un parco nazionale, infatti, o meglio, lo è, ma della nazione dei Navajo. Vi si accede passando per una paesello di indescrivibile bruttezza, Kayenta, dove io, se fossi una navajo, aprirei un sacco di posti spennaturisti tipo Sedona al posto dei due o tre squallidissimi fast food che ci sono. Non capisco, se ne stanno seduti sopra una miniera d'oro e invece fanno la fame.

Alla Monument Valley ci avviciniamo lungo un strada che ci mostra già da lontano le meraviglie che ci aspettano. Poi entriamo nel parco, e imbocchiamo una strada sterrata - molto sterrata - che ci porta vicino ai roccioni rossi più famosi del mondo. 

Ripartiamo dalla Monument Valley disorientati dal vento sabbioso, dalla bellezza surreale e da quegli stronzi di Washington che vogliono rovinarci il viaggio, e ci dirigiamo verso un posto scelto quasi completamente a caso, Farmington, New Mexico. Mentre percorriamo la strada interminabile in mezzo al deserto (dove ogni tanto spunta qualche prefabbricato che mi spinge a domandarmi cosa diavolo ci faranno lì quei poveracci), leggo meglio la guida e scopro che Farmington si è guadagnata negli anni '60 il titolo di posto più inquinato degli Usa, grazie a una miniera di carbone e a una centrale a carbone lì vicino. Oggi va un pochino meglio, dice la Rough Guide, alla quale fa schifo tutto, ma quasi sempre con ragione. Farmington è un incubo. Dopo il ristorante-birrificio carino consigliato dalla guida, ci dirigiamo verso lo scrausissimo motel Travelodge, inspiegabilmente più caro di quello di Phoenix e soprattutto di quello della deliziosa Flagstaff. All'ingresso c'è un giovane che dorme spalmato su un tavolo, e alla reception c'è un giovane palesemente ubriaco che biascica qualcosa circa un malfunzionamento di Expedia per cui non sarebbe arrivata la nostra prenotazione. Però posso darvi un'ottima camera, ci dice. E ci dà la camera di un altro. Mentre armeggiamo con la scheda-chiave, una ragazza apre la porta e siccome è gentile non ci chiede perché cazzo vogliamo entrare nella sua stanza. Mr K torna dal giovane sbronzo per farsi dare un'altra stanza, e questa volta il fulmine d'intelligenza gli dà una chiave che non apre nessuna porta.
Mentre io ho una crisi isterica e urlo in italiano "sono stufa di questa luna di miele di merda voglio tornare a casa", il povero Mr K mi porta al Comfort Inn dall'altra parte della strada, dove prendiamo una stanza molto più cara (e chissà se riusciremo a farci rimborsare l'altra) ma dove almeno non c'è una piscina semivuota con acqua marrone piena di rifiuti e loschi individui dalle spalle larghe e dal collo corto che si aggirano intorno alle stanze come al Travelodge. Non oso pensare a cosa ci aspetta domani.







Mai mangiata tanta polvere in vita mia

31 commenti:

  1. http://youtu.be/jJd3f9eCoDQ coraggio!
    p.s. anche io cliente Rough Guide, molto meno paternalistiche delle Lonely Planet

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  2. ricordo una semi crisi isterica simile alla periferia di Praga, Pasqua 1979 non c'era un solo rubinetto che fosse attorniato da pareti e con una porta chiudibile e dovevamo stare lì una settimana e una di noi era incinta; comunque le foto dicono che forse vale la pena di stressarsi un po' per vedere dal vivo tanta bellezza poi spero ti sia fatta un'altra birra per scacciare la polvere :)

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    1. Eh, sì, qui birra tutte le sere, in ogni paese c'è un birrificio!

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  3. Ahaha che faccia!
    E mrK in jeans, che esclusiva!
    Povero lui, non lo mortificare, sennò viaggi con te non ne organizza piú :D

    (le rocce e i colori di tutto sono meravigliosi).

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    1. comunque lo shutdown sta paralizzando parecchie cose, ha chiuso pure la NASA e molti siti sono giù :/

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  4. Io in un posto cosi' mi sarei aspettata di vedere arrivare Anakin e Obi-Wan any minute! E la piscina del Travelodge? Dritta dritta nel mio folder Architecture of Doom!

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    1. Sì, se fossi stata di umore migliore l'avrei fotografata!

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  5. Silvia: ma è un posto meraviglioso, che luce incredibile!

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  6. È vero che il paesaggio e la vista di Mr K in jeans vale la pena: però superare l'incubo di Travelodge facile non è.La cosa positiva è che stai scrivendo una guida che supera di gran lunga tutte le altre!

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    1. "Guida fantozziana ai parchi chiusi degli Stati Uniti".

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  7. Ma Mr. K come se la cava con l'italiano? Capisco la crisi isterica, ma quei panorami... Diamine, sembrano finti per quanto sono belli!

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    1. Se la cava abbastanza da capire le mie imprecazioni :-D

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    1. Sì, era la mia meta principale del viaggio. Meno male che almeno quella non ce l'hanno fregata!

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  9. Dai, la Monument Valley è qualcosa che vale tutti gli ostacoli!! (ci ho provato)

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  10. Oddio, nell'ultima foto hai un'aria decisamente minacciosa :-) Povero Mr K, speriamo che la prossima tappa - Durango? - sia più fortunata.

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    1. Grazie Andrea, sì, siamo a Durango e va molto meglio!

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  11. la monument valley e' bellissima... e guarda che cielo... non vedo l'ora di andarci...

    l'ultima foto e' simpaticissima!! :-)

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  12. Le foto sono stupende! Mannaggia Silvia, t'invidio anche le disavventure!

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  13. Ma è un posto surreale l'hotel con il receptionist sbronzo, da candid camera!! Comunque posto meraviglioso, forse val bene una merenda alla plvere e una leggera sclerata :)

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    1. Sì, davvero una scena surreale, a ripensarci dopo!

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  14. le foto sono meravigliose! tu nell'ultima sei in versione rapper mangiapolvere? Mr Keats sempre irreprensibile.

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    1. Volevi l'autoscatto? Questo è la migliore approssimazione che ti posso offrire.

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  15. Che meraviglia! comunque le vacanze con gli imprevisti sono quelle che si ricordano meglio e con più piacere :)

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    1. Sì, della serie: "un giorno ci rideremo sopra".

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