giovedì 17 ottobre 2013

Postcards from New York/18. Prospect Park, Brooklyn





18 commenti:

  1. Aaargh! Ma perché hanno tagliato l'albero? Perché? Spero l'avesse colpito un fulmine o qualcosa di simile, altrimenti perché tagliarlo? Dendrofobici anche a Brooklyn? Chissà che albero era... Leave the trees alone!

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    1. Abbiamo congetturato che l'albero fosse malato (vista l'evidente vecchiaia), perché altrimenti non si spiegherebbe il taglio, soprattutto in un parco. Speriamo di avere ragione. Però belli i bigliettini.

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    2. Da me invece è successa una cosa tristissima.
      Un paio di mesi fa un temporale particolarmente violento che ha fatto cadere un albero da una casa privata in fondo alla strada. L'amministrazione comunale ha preso la palla al balzo e ha fatto tagliare tutti gli alberi piantati sul suolo pubblico che superavano una certa altezza. Quando ho visto che davanti alla mia scuola elementare non c'era più l'albero che vedevo ogni santa mattina mi è venuto un magone...
      Per la serie "Benvenuti nella verde Brianza"!

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    3. Io ODIO chi taglia gli alberi.

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  2. Ogni albero che sparisce lascia un vuoto enorme!

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  3. Che bel parco Prospect...che bella Brooklyn (la Trastevere di New York se mi passi l'ardito paragone).

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  4. Grazie per questi scorci diversamente newyorchesi. Apprezzo sempre di più il tuo modus errando....

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    1. Non si capiva se si trattasse di un'associazione di quartiere o di un'opera concettuale...

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  6. che belli i bigliettini, in uno spazio che è diventato così triste senza albero :(

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    1. Vero? Almeno c'è rimasta una traccia di vita.

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  7. I miss him, too! Ho appena visto questo, tra l'altro, che ho appiccicato pure sul blog ad Antorra.

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    1. Bellissimo! Però la pagina fb non è più aggiornata dal marzo 2012 e il sito web non c'è più. Speriamo che non abbia fatto la fine dell'albero di Prospect Park :-(

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    2. Ecco, intanto Mr K mi segnala una versione ridotta per piante d'appartamento:
      http://www.botanicalls.com/

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    3. Wow, così se parti per un viaggio dimenticandoti di annaffiarle, ti avvisa già che avrai brutte sorprese al ritorno. Comunque il fatto che si debbano umanizzare le piante, “We didn’t want it to be like that person who only calls when he wants something", mi mette tristezza.

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    4. Sì, vero? Sembra che una forma di vita debba per forza somigliare a noi, perché ci venga voglia di proteggerla.

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